Borsa: Lvmh debole dopo i ricavi I trim (-1,8%), Kering +1,8% in attesa conti
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 apr - Settore del lusso sotto la lente, all'indomani della diffusione dei numeri del colosso francese, Lvmh. Le azioni del settore si muovono in ordine sparso, anche in base alle considerazioni che gli analisti hanno fatto dopo la pubblicazione dei ricavi del primo trimestre 2026 del gruppo della famiglia Arnault, test importante anche per comprendere l'impatto della guerra in Iran, che, come indicato dal gruppo, ha frenato la crescita organica dell'1%. Cosi' le azioni di Lvmh cedono l'1,8%, attestandosi a 472 euro, pagando dazio anche alla scarsa visibilita' sui conti del 2026 (i vertici del gruppo non hanno fornito stime). Salgono invece le azioni di Kering (+1,8% a 277 euro), nell'attesa che il gruppo guidato da Luca De Meo questa sera pubblichi i ricavi del primo trimestre 2026 e soprattutto giovedi' esponga la strategia di rilancio, nel corso del Capital Market Day organizzato a Firenze. Gli analisti hanno fiducia nella visione del manager proveniente dal comparto auto. Hermes, che dara' i numeri di fatturato domani, sale dello 0,4% a 1.768 euro. Le azioni della svizzera Richemont sono comprate (+1,3% a 154,9 franchi), spinte dalla performance della divisione Gioielli e Orologi di Lvmh, che nel primo trimestre e' andata molto bene, vantato una crescita organica del 7% a 2,4 miliardi. Va ricordato che Richemont e' molto esposta al settore della gioielleria, essendo ad esempio proprietaria di Cartier. A Milano, dopo la frenata della vigilia, salgono dello 0,5% a 82,4 euro le Cucinelli e del 2% le Moncler (a 54,12 euro), quest'ultime in vista dei numeri che saranno diffusi la prossima settimana. Vanno bene anche le Ferragamo (+1,3% a 7,6 euro). Da rilevare che sale dello 0,3% anche Campari, dopo l'annuncio della performance apprezzabile di Vini e Alcolici del gruppo francese.
Tornando ai numeri di Lvmh, il gruppo ha registrato un fatturato di 19,12 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026, in calo del 6% o in crescita a livello organico dell'1%. Il conflitto in Medio Oriente ha avuto un impatto negativo di circa l'1%, pesando soprattutto sulla divisione Moda e Pelletteria, la piu' importante in termini di fatturato: ha registrato ricavi per 9,24 miliardi in calo del 9% o del 2% su base organica. E' andata meglio la divisione Vini e Alcolici, che ha registrato ricavi per 1,2 miliardi (-2% o +5%). Ha tenuto a livello organico la divisione Profumo e Comesi, con un fatturato di 2 miliardi (-6% e 0%), mentre ha fatto molto bene, sempre a livello organico, quella di Orologi e Gioielli (2,44 miliardi i ricavi, -2% e +7%).
Infine la divisione Selective Retailing ha registrato un fatturato di 4 miliardi (-3% e +4%), con Sephora che ha continuato a registrare 'una crescita solida in tutte le regioni, guadagnando quote di mercato'.
Il gruppo non ha fornito indicazioni sul 2026, ma la direttrice finanziaria, Cecile Cabanis, ha avvertito che la societa' registrera' margini stabili solamente a patto che i ricavi registrino una crescita organica del 3-4%. 'Forse si potrebbe riuscire anche con qualcosa in meno, ma se si arriva a una crescita piatta o leggermente negativa dei ricavi, questo avra' un impatto sui margini organici', ha spiegato.
Bernstein, comunque, ha reiterato la raccomandazione di 'Outperform' sulle Lvmh, sebbene abbia rivisto il target di prezzo a 600 euro, da 685 euro. La casa d'affari ha apprezzato il fatto che, in base a quanto fatto capire dalla conference call, sono stati registrati miglioramenti nei marchi di punta Louis Vuitton e Dior. In piu' gli analisti sono rimasti colpiti anche dall'indicazione che la domanda in Cina pare in miglioramento e quella in America e' in slancio.
Certo, ha ammesso Bernstein, 'l'incertezza e i venti contrari a breve termine rischiano di oscurare questi miglioramenti di fondo. Se la guerra dovesse protrarsi per tutto il secondo trimestre del 2026, ci aspetteremmo un impatto negativo simile o leggermente maggiore al primo'. Rimarranno inoltre le pressioni sui margini dovute alle fluttuazioni valutarie e alla minore crescita del fatturato. Cosi' Bernstein ha abbassato le previsioni di ebit margin per l'esercizio 2026 al 21,7% rispetto al 22% dell'esercizio 2025. Sono invece piu' cauti gli analisti di Jefferies che hanno raccomandato un 'Hold' sulle Lvmh, con target di prezzo tagliato di 100 euro, da 610 a 510 euro. 'L'incertezza generale sulla propensione dei consumatori a spendere per i prodotti a prezzi piu' elevati negli Stati Uniti e in Europa e la misura in cui i consumatori cinesi meno abbienti riprenderanno a far shopping saranno fattori cruciali', hanno considerato gli esperti, ritenendo comunque che in un'ottica di lungo periodo gli attuali livelli di prezzo potrebbero anche rappresentare un valore interessante di ingresso nel titolo Lvmh.
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(RADIOCOR) 14-04-26 10:01:17 (0226) 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lvmh | 484,90 | +0,79 | 17.24.10 | 483,00 | 489,45 | 484,50 |
| Brunello Cucinelli | 84,24 | -0,45 | 17.35.19 | 83,86 | 86,08 | 85,00 |
| Moncler | 55,22 | +1,58 | 17.37.26 | 54,50 | 55,22 | 54,50 |