Borsa Londra: +5,5% Next (retail moda), conti oltre attese e guidance incoraggiante
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 mar - Next brilla alla Borsa di Londra grazie ai conti dell'esercizio 2026 (chiuso a gennaio), leggermente al di sopra delle attese, alle anticipazioni sulla remunerazione degli azionisti e alle prime indicazioni sul 2027. Il titolo della multinazionale britannica di abbigliamento, calzature e prodotti per la casa attorno alle 11 segna un progresso del 5,5%, al top sia dell'indice Ftse 100 sia dello Stoxx Europe 600. Il prezzo delle azioni e' aumentato del 27% su base annua, ma e' sceso del 7% circa nell'ultimo mese, dopo lo scoppio della guerra con l'Iran. 'Next ha avuto un ottimo esercizio 2026', sottolinea il gruppo nel comunicato sui conti. L'utile pre-imposte e' salito del 14,5% a 1,15 miliardi di sterline ed e' di '8 milioni piu' alto rispetto alla guidance grazie alle vendite superiori alle attese registrate a gennaio, come pure al favorevole andamento delle svendite di fine stagione', precisa Next, specificando che le vendite a prezzo pieno sono aumentate del 10,9%. L'utile netto e' in progresso del 14,3% a 870 milioni e l'utile per azione ammonta a 744,2 pence (+17%). I ricavi sono in crescita del 12,8% a 6,9 miliardi. Inoltre, il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo ordinario finale di 1,81 sterline per azione, rispetto a 1,58 sterline nell'esercizio precedente.
Il dividendo totale per l'intero anno ammonta a 2,68 sterline per azione, rispetto a 2,33 sterline. Per l'esercizio al gennaio 2027, Next ha leggermente rivisto al rialzo le previsioni di utile, portandole a 1,210 miliardi di sterline, pur mantenendo la previsione di un rallentamento della crescita delle vendite a prezzo pieno al 4,5%. Next inoltre anticipa di restituire agli azionisti 500 milioni di sterline in cash attraverso il riacquisto di azioni proprie, dividendi straordinari o rendimento del capitale. Quanto all'impatto del conflitto in Medio Oriente, il gruppo indica che le vendite nelle prime otto settimane dell'anno sono state incoraggianti nel Regno Unito e solide anche a livello internazionale, fino allo scoppio della guerra. Il gruppo prevede che 'l'instabilita' in Medio Oriente', area che rappresenta circa il 6% delle vendite totali, 'potrebbe continuare a limitare la crescita in quella regione' e potrebbe avere 'effetti a catena sui costi, sui prezzi di vendita e sulla domanda dei consumatori nel resto del gruppo'. Per questo Next ha messo in conto 15 milioni di sterline di costi aggiuntivi derivanti dal conflitto e legati ai costi di carburante e del trasporto di merci, sull'assunto che le difficolta' dureranno tre mesi. I costi sono stati compensati da risparmi in altre voci di bilancio e quindi non influiscono sulla guidance, precisa il gruppo. "Le ultime otto settimane, compresa la guerra, sono state soddisfacenti nel Regno Unito", ha poi affermato il ceo Simon Wolfson nell'ambito della presentazione dei risultati annuali. Le vendite in Medio Oriente sono diminuite "drasticamente" nei primi giorni del conflitto e la domanda in quella regione rimane "debole", ha aggiunto il ceo. Qualora Next dovesse aumentare i prezzi a giugno o luglio per compensare l'aumento dei costi causato dalla guerra, gli incrementi sarebbero solo dell'1-2%, ha precisato Wolfson.
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(RADIOCOR) 26-03-26 11:16:41 (0295) 5 NNNN