Borsa Londra: -2% IAG (BA e Iberia), I trim ok ma abbassa guidance causa guerra MO
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 8 mag - International Consolidated Airlines Group (IAG) perde quota alla Borsa di Londra, dopo avere rivisto al ribasso le previsioni di utile per il 2026 per l'aumento dei prezzi del carburante causato dalla guerra in Medio Oriente. Il titolo della societa' madre di British Airways, Iberia e Vueling attorno alle 12 cede il 2,3% a 387 pence, pur recuperando dal minimo di 372 pence segnato nelle fasi iniziali. IAG, che ha anche annunciato conti trimestrali in crescita oltre le attese, ha avvertito che 'mentre i primi tre mesi dell'anno sono stati relativamente non toccati dal conflitto in Medio Oriente, ci aspettiamo un impatto piu' sostanziale nel resto dell'anno, man mano che l'aumento del costo del carburante inizia a manifestarsi. Di conseguenza ci aspettiamo che il nostro utile sia inferiore rispetto a quanto avevamo previsto all'inizio dell'anno'. Il gruppo stima che la spesa per il carburante per quest'anno potrebbe raggiungere i 9 miliardi di euro, circa 2 miliardi di euro in piu' rispetto all'anno scorso. IAG precisa che di essere 'ben coperta' per il 70% del suo fabbisogno di carburante per il resto dell'anno e si dice fiduciosa sulla disponibilita' di carburante nei suoi principali mercati durante l'estate. 'La situazione oggi riguarda piu' il prezzo del carburante che la sua dispobinibilita'' , sottolinea il gruppo che prevede di compensare circa il 60% dell'aumento dei costi del carburante attraverso la politica dei prezzi, il controllo dei costi e la gestione della capacita'. D'altro canto IAG prevede anche un flusso di cassa libera sotto le indicazioni inziali "superiore a 3 miliardi") a causa del Medio Oriente e anche la capacita' per l'intero anno sara' inferiore all'aumento del 3% precedentemente annunciato. "Stiamo gestendo attivamente l'incertezza creata dall'aumento del prezzo del carburante e dal suo impatto, adottando le misure necessarie su ricavi, costi e capacita'", ha dichiarato il Ceo Luis Gallego. "Al momento non riscontriamo problemi di disponibilita' di carburante nei nostri principali mercati, soprattutto grazie ai nostri investimenti per l'autosufficienza nell'approvvigionamento di carburante nei nostri hub", ha aggiunto il Ceo. La domanda rimane forte nei principali mercati del gruppo, ha indicato IAG, con un fatturato da prenotazioni nel secondo trimestre pari all'80% 'in linea con i livelli storici'. Intanto nel primo trimestre il gruppo ha registrato un utile netto di 301 milioni di euro in crescita del 71% rispetto ai 176 milioni di euro dell'anno precedente, con un fatturato in crescita dell'1,9% a 7,18 miliardi di euro. L'utile operativo e' aumentato del 77% a 351 milioni di euro, rispetto alle aspettative degli analisti di 248 milioni di euro, secondo un consensus fornito dalla societa'. La Pasqua anticipata, la riduzione dei costi non legati al carburante e i tassi di cambio favorevoli hanno contribuito a sostenere i risultati del primo trimestre. IAG e' l'ultimo gruppo aereo europeo in ordine di tempo ad aver rivisto al ribasso le proprie previsioni a causa dell'aumento dei costi del carburante innescato dal conflitto in Medio Oriente, che ha costretto le altre principale compagnie aeree, tra cui Lufthansa e Air France-Klm, ad adottare misure.
straordinarie per mitigarne gli effetti. gli-col
(RADIOCOR) 08-05-26 12:05:56 (0317) 5 NNNN