Borsa: le promesse di UniCredit (-2%) sostengono Commerzbank (+0,9%)
L'istituto di piazza Gae Aulenti oggi stacca la cedola (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 apr - Il piano "Commerzbank Unlocked" presentato da UniCredit per trasformare la banca e indirizzarla potenzialmente verso un'aggregazione sostiene il titolo dell'istituto tedesco, che alla Borsa di Francoforte guadagna lo 0,92% a 36,39 euro in controtedenza rispetto al listino (-1,36% il Dax). UniCredit, che a Piazza Affari cede intanto il 2,03% a 68,67 euro nel giorno dello stacco del dividendo in un Ftse Mib in calo dell'1,32% (anche a causa dell'impatto delle cedole, che pesa per lo 0,62%), ha alzato il velo sui suoi progetti sulla banca tedesca, presentando al mercato la strategia e i possibili target finanziari di un'integrazione. UniCredit e' convinta che Commerz 'non sia adeguatamente preparata ad affrontare le sfide future e sia eccessivamente concentrata sul conseguimento di risultati a breve termine'. In particolare, ha spiegato l'a.d. Andrea Orcel in una conference call, la banca tedesca e' 'debole', oggi da' priorita' alla crescita 'fuori dai suoi mercati "core"' di Germania e Polonia, e' troppo dipendente da 'scommesse rischiose' e sopravvalutata in base ai fondamentali. E' quindi necessario riposizionarla per renderla 'pronta per il futuro, accelerando la crescita dei ricavi e ponendo maggiore enfasi sugli investimenti e sul processo di trasformazione'.
Con Commerzbank Unlocked l'utile 2028 della banca tedesca, previsto ora a 4,5 miliardi, potrebbe salire a 5,1 miliardi, vale a dire 600 milioni in piu'. Per il 2030 sono previsti inoltre profitti in ulteriore crescita a 6 miliardi e in caso di aggregazione con UniCredit la "combined entity" raggiungerebbe cosi' un utile di circa 21 miliardi. Nella sola Germania, che diventerebbe il primo paese del gruppo UniCredit, nascerebbe una banca da 8,5 miliardi di utile.
Orcel ha anche risposto ad alcune delle preoccupazioni circolate negli ultimi mesi tra gli stakeholder tedeschi. In caso di aggregazione, Commerzbank rimarrebbe stand alone fino al 2028, lasciando cosi' il tempo per il lavoro necessario per 'allinearla industrialmente e culturalmente' con UniCredit.
Quanto alle voci sul taglio di '15mila posti di lavoro in Germania', Orcel ha poi notato che 'il 60% dei risparmi verrebbe da attivita' della rete internazionale non legate al personale ne' alle attivita' "core"'. Complessivamente, quindi, 'la riduzione' di personale 'in un periodo di cinque anni sarebbe meno della meta' del numero suggerito per la Germania'. Orcel, in ogni caso, ha rilevato che al termine dell'ops lanciata su Commerzbank gli scenari possibili saranno due: o UniCredit non raggiungera' il controllo, e in questo caso confermera' la posizione attuale, con ritorni elevati e totale protezione al ribasso, oppure lo otterra', dando vita a una combinazione strategica. 'Entrambi gli scenari sono una vittoria per UniCredit e nella nostra opinione gli azionisti di Commerzbak aderiranno' all'offerta, ha chiosato Orcel, notando infine che si potra' valutare un rilancio dei termini 'solo a valle di un confronto serio e dettagliato con Commerzbank, che non ha avuto luogo' per la mancata disponibilita' dell'interlocutore tedesco.
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(RADIOCOR) 20-04-26 12:12:33 (0267) 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
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| Unicredit | 65,64 | -2,04 | 17.25.42 | 65,62 | 67,32 | 67,12 |