Borsa: +7% Saipem con conti in linea e conferma stime, per ora no impatti da guerra
Analisti positivi su nuovo progetto Guyana (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 apr - Saipem viaggia di buon passo a Piazza Affari ed e' stabilmente in cima al Ftse Mib (-0,06%) con un rialzo del 6,9% a 4,19 euro. Il titolo tratta sui massimi da giugno 2022 quando fu lanciato l'aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Oggi le azioni beneficiano dei conti del primo trimestre che sono stati in linea con le attese degli analisti e del contratto offshore che la societa' si e' aggiudicata da ExxonMobil Guyana dal valore di circa 150 milioni di dollari. In particolare al 31 marzo la societa' guidata da Alessandro Puliti ha registrato un utile netto di 78 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 77 milioni dello stesso periodo del 2025. I ricavi si sono attestati a 3.528 milioni (3.518 milioni nel 2025), mentre l'ebitda adjusted e' salito del 23,6% a 434 milioni. Gli investimenti tecnici calano a 44 milioni (105 milioni nel 2025), l'acquisizione ordini e' di 1.669 milioni di euro (2.124 milioni di euro nel 2025); indicatore che e' previsto accelerare dal secondo trimestre. Alla luce di questi numeri e tenendo conto che al momento non si ravvedono impatti dalla guerra in Medio Oriente, la societa' ha confermato le guidance per il 2026. A questo si affianca l'aggiudicazione di una nuova "limited notice to proceed", del valore di circa 150 milioni di dollari, da ExxonMobil Guyana per le attivita' di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione del sistema subsea di strutture, ombelicali, riser e flowline per il progetto Longtail, situato nel Blocco Stabroek al largo della Guyana, a una profondita' di circa 1.750 metri. Secondo gli analisti di Intermonte 'i risultati sono sostanzialmente in linea a livello di ebitda, piu' deboli sull'utile netto, principalmente a causa di maggiori ammortamenti. La generazione di cassa e l'acquisizione ordini sono leggermente migliori. Confermata la guidance, outlook costruttivo'.
Sulla stessa linea d'onda gli analisti di Banca Akros che confermano il giudizio buy sul titolo. 'I risultati della societa' sono stati migliori delle attese a livello di EBITDA (circa +5%). Al contrario, l'utile netto e' stato inferiore alle aspettative principalmente a causa di ammortamenti (depreciation & amortization) piu' elevati del previsto', spiegano i borker. 'I risultati del primo trimestre sono coerenti con i target 2026. Il principale elemento di rischio e' chiaramente il conflitto in corso nello Stretto di Hormuz (il 38% del backlog della societa' e' in Medio Oriente).
Tuttavia, le tensioni geopolitiche nella regione potrebbero innescare una nuova ondata di investimenti in hub energetici alternativi e nuove fonti', prosegue Akros. Per quanto riguarda la nuova commessa, 'la notizia e' valutata positivamente in quanto rafforza la visibilita' del backlog e conferma il posizionamento competitivo di Saipem in un bacino offshore chiave. L'impatto finanziario immediato e' limitato, mentre il principale catalizzatore resta la conversione in un contratto Epci completo a seguito della Fid', spiegano sempre gli analisti che evidenziano come 'da un punto di vista strategico, il progetto e' pienamente in linea con il focus di Saipem sulle attivita' offshore E&C ad alto valore, dove i margini e le barriere all'ingresso sono strutturalmente piu' elevati'.
Messaggi incoraggianti sono emersi dalla conference call che il management della societa' ha tenuto con gli analisti. Il focus e' stato prevalentemente il conflitto in Medio Oriente che, spiega Puliti, 'non ha avuto un impatto negativo significativo sulle nostre performance operative e finanziarie nel primo trimestre. Va tuttavia notato che una prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe avere un impatto sulla consegna di alcuni componenti critici per i progetti di Saipem a livello globale, oltre a interrompere la logistica mondiale e potenzialmente aumentare l'inflazione'.
Tuttavia, 'l'attuale crisi e' anche destinata a rafforzare ulteriormente le prospettive gia' positive per gli investimenti energetici a livello globale, oltre a richiedere investimenti aggiuntivi necessari per riparare alcune infrastrutture energetiche in Medio Oriente'. Secondo l'ad, eventuali impatti potrebbero esserci 'se lo Stretto di Hormuz non dovesse riaprire entro la fine di maggio o giugno. Quindi il periodo critico da monitorare e' tra fine giugno e luglio'. Sul fronte degli ordini acquisiti, 'ci aspettiamo la stessa traiettoria dello scorso anno, che si e' dimostrata coerente durante il 2024 e il 2025 e che vediamo ora ripetersi anche nel 2026, con un picco nell'ultimo trimestre dell'anno', ha detto Puliti sempre nella call. "L'attivita' commerciale e' in corso in tutti i segmenti", ha detto ancora sottolineando che "stiamo partecipando attivamente a diverse gare in ambito offshore, onshore, drilling e infrastrutture sostenibili in tutto il mondo. L'attivita' e' sostenuta, con diverse gare che dovrebbero essere concluse prima dell'estate in Africa occidentale, Africa orientale e Estremo Oriente".
Lab-.
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(RADIOCOR) 22-04-26 12:33:12 (0359)ENE,UTY 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saipem | 4,355 | +3,15 | 17.10.30 | 4,23 | 4,365 | 4,24 |