Approfondimento

Tipologia

Ritorno Assoluto Market Neutral

Obiettivo e politica di investimento

Il fondo VOLCOR Beta Zero di Alessia si pone come principale obiettivo il conseguimento di rendimenti legati a quelli dei mercati azionari europei puntando a minimizzare sia il rischio specifico che sistematico. La minimizzazione del rischio specifico, in capo ad ogni singolo titolo, viene concretizzata cercando di massimizzare il coefficiente “alfa” che esprime l’attitudine di un titolo a variare indipendentemente dal mercato di riferimento. Più l’alfa è elevato più un titolo è in grado di generare autonomamente un rendimento positivo. La riduzione del rischio sistematico, che è l’attitudine di un titolo a variare in funzione del mercato, viene invece perseguita a livello globale tramite la minimizzazione del coefficiente “beta” di portafoglio. Un beta basso è sinonimo di un andamento poco reattivo al mercato e tendenzialmente meno volatile. In sostanza la politica di investimento mira a conseguire performance positive cercando di essere il più possibile slegata dalle fluttuazioni del mercato di riferimento. Per il raggiungimento di questi obiettivi il comparto investe sia in azioni dell’indice Stoxx 600 che dell’Eurostoxx 50 con l’eventuale copertura tramite l’utilizzo di contratti di opzione e futures sugli stessi indici. Proprio per questa caratteristica è collocato nella categoria FIDA FFI Ritorno Assoluto Market Neutral che raggruppa tutti gli strumenti che utilizzano strategie di tipo long/short ricercando una esposizione nulla verso il mercato di rifermento e quindi esponendosi solo a fattori specifici. Per le particolari caratteristiche della politica di investimento l’emittente lo dichiara potenzialmente adatto ad un’ottica temporale di breve termine.

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Il fondo, dal lancio di settembre 2015, mostra di essere riuscito a limitare sia la relazione dei suoi rendimenti con quelli del mercato azionario europeo che, in assoluto, il rischio. I numeri indicano infatti una volatilità intorno al 5.50% di quasi 7/8 punti percentuali inferiore rispetto a quella dello Stoxx 600 e dell’Eurostoxx 50. Parimenti il draw down, sia negli ultimi mesi del 2018 risultati particolarmente difficili per le borse di tutto il mondo, che nell’arco completo della vita del fondo, risulta decisamente contenuto. Anche le performance sono risultate in linea con la particolare politica di investimento e il fondo infatti ha registrato rendimenti mediamente doppi rispetto a quelle degli indici di riferimento e con un andamento costantemente crescente. Soprattutto negli ultimi mesi del 2018 è possibile notare il buon funzionamento della strategia market neutral con un rendimento positivo oltre il 4% contrapposto alle perdite consistenti degli indici di mercato.

Costi e struttura del comparto

Il comparto si compone di quattro classi tutte ad accumulazione dei proventi. Investire nella classe Q dedicata agli investitori del mercato ATFund di Borsa Italiana permette, tramite un investimento minimo obbligatorio di un’unica azione (circa 120 euro), di beneficiare di una commissione di gestione dell’1%, la più bassa tra le classi retail e al pari della classe istituzionale che, solitamente benefica delle commissioni più ridotte. Le classi T ed R, anch’esse retail, con barriera all’ingresso di 5.000 euro, sono infatti gravate da commissione di gestione dell’1.75%. La classe I, dedicata agli investitori istituzionali richiede un elevato investimento minimo di 250.000 euro a fronte di una commissione di gestione, come detto, dell’1%. La commissione di performance, che prevede la clausola High Watermark, è del 20%. L’High Watermark applicato a questo prodotto permette al sottoscrittore del fondo di pagare la commissione di performance solo nel caso in cui il gestore sia effettivamente riuscito a portare il patrimonio del fondo un valore superiore al precedente massimo senza limiti di tempo.

Sintesi

Il fondo può essere utilmente inserito all’interno di un portafoglio diversificato apportando benefici al livello geografico ma soprattutto nella varietà delle politiche di investimento. Grazie alla strategia market neutral e la relativa bassa correlazione con i mercati, può rivelarsi estremamente efficace come fonte di diversificazione alternativa a quelle classiche. In assoluto però, essendo esposto prevalentemente all’equity, sia con strategie long che short, è anche gravato un livello di rischio moderato, sintetizzato anche dall’SRRI pari a 4.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 28/03/2019


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