Approfondimento

Tipologia

Azionari Asia Pacifico (Mercati Sviluppati)

Obiettivo e politica di investimento

AcomeA Asia Pacifico è un fondo a gestione attiva che persegue una crescita rilevante del capitale nel medio/lungo termine attraverso una strategia discrezionale. La politica di gestione concentra la propria esposizione prevalentemente in strumenti del mercato azionario emessi da società con sede legale o direzione in Asia Orientale e Australia. In particolare il fondo seleziona i titoli utilizzando l’approcciovalue, che consiste nell’investire in società con ritmi di crescita moderati nel presente ma con buone prospettive future tenendo conto anche dell’andamento delle principali variabili macro-economiche. Al fine sono utilizzabile strumenti finanziari derivati in ottica di copertura, d’investimento e di efficiente gestione del portafoglio. Il benchmark di riferimento con cui confrontare le performance del fondo è il Thomson Reuters Asia Pacific Total Return Local Currency Index.

Analisi storica del fondo e del mercato di riferimento

Il comparto, lanciato nel 2015, ha ottenuto un rendimento complessivo su 5 anni intorno al 22% corrispondente a una performance media annua composta del 4,16%. Dall’analisi del trend emerge che dopo una prima fase iniziale ribassista culminata nel febbraio del 2016 con il massimo draw realizzato del 27,9%, il fondo è stato interessato da un sostenuto up trend fino ai primi mesi del 2018, portando il Nav sopra i valori di emissione. Seguirà poi una fase laterale per tutto il 2018 e 2019.Nei primi mesi del 2020 si è assistito ad una rottura rialzista che però è stata bruscamente interrotta dalla diffusione del Covid19, che ha fatto registrare un draw down pari al 31%. Attualmente le quotazioni sono in rapida ascesa e prossime al punto di massimo dei primi mesi del 2020, recuperando così le perdite precedentemente registrate. Dal confronto con l’indice FIDA FFI Azionari Asia Pacifico (Mercati Sviluppati) emergono trend molto simili, con idown trend del 2016 e 2020 leggermente più accentuati per il comparto e performances più contenute da parte dell’indice nella fase laterale degli ultimi due anni. In generale l’indice ha registrato un rischio inferiore che viene parimenti accompagnato da rendimenti meno allettanti.

Costi e struttura del comparto

Il comparto è suddiviso in tre classi che presentanouna commissione di performance del 20% sull’eventuale overperformance realizzata dal gestore calcolata tramite la metodologia high watermark assoluto. La quota A1 è soggetta a commissioni di gestione pari al 2 % ed è distribuita agli investitori che sottoscrivono in modalità collocamento o che stipulano il contratto direttamente con la SGR. La Classe A2 è invece rivolta a coloro che intendono acquistare in modalità “execution only” ed è gravata da commissioni di gestione ridotte dello 0,90%. Infine la Classe Q2 possiede solo le commissioni di gestione sempre dello 0,90% ed è liberamente negoziabile sul mercato ATFund di Borsa Italiana per un importo minimo di sottoscrizione pari ad una singola azione.

Sintesi

L’esposizione nei confronti di prodotti azionari mitigata da una ponderazione ragionata sui settori/aree d’interesse del gestore determinano unindicatore sintetico di rischio (SRRI) pari a 5, questo implica una rischiosità dello strumentomedio-alta con la possibilità di ottenere buoni rendimenti come accaduto in passato. Per la specificità dell’investimento l’orizzonte temporale di riferimento è di 5-10 anni, questo al fine di non smobilizzare lo strumento in caso di oscillazioni sfavorevoli nel breve periodo.

Dati ed elaborazioni forniti da Finanza Dati Analisi
Ultimo aggiornamento 19/11/2020


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