Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Sotto la Lente

Opzioni su Azioni

08 Feb 2008 - 10:25

Contratti Finanziari che danno all’acquirente il diritto di comprare o di vendere una quantità determinata di un’attività finanziaria o reale sottostante



Le opzioni sono contratti finanziari che danno all’acquirente il diritto, ma non il dovere, di comprare (opzioni call) o di vendere (opzioni put), una quantità determinata di un’attività finanziaria o reale sottostante (titoli azionari e obbligazionari, indici azionari, tassi d’interesse, futures, valute, crediti, materie prime, energia, metalli preziosi, merci, prodotti agricoli), ad un prezzo determinato.

Quotate per la prima volta nel 1973 negli Stati Uniti, le opzioni sono uno strumento finanziario dall’utilizzo estremamente versatile. Le opzioni infatti permettono un elevato numero di strategie di investimento e possono essere utilizzate per realizzare una grande varietà di obiettivi. Tra questi, per esempio, gli obiettivi di rendimento di medio-lungo periodo, la copertura di investimenti in essere dal rischio di un ribasso del mercato, l’attuazione di strategie di investimento non realizzabili con altri prodotti finanziari. Come strumento derivato l'opzione nasce con l' obiettivo di proteggere dalle impreviste fluttuazioni dei prezzi l'investitore. Possono infatti anche essere utilizzate come una sorta di assicurazione per coloro che investono sui mercati azionari e si proteggono con questo strumento dai rischi insiti nell'operatività di Borsa. Opzioni su Azioni

Tipologia

Le opzioni possono essere di  tipo europeo o americano, a seconda  del momento in cui possono essere esercitate:

  • 1. Nelle opzioni di tipo americano il diritto di acquistare o vendere un’attività finanziaria o reale può essere esercitato in ogni momento prima della scadenza;
  • 2. Nelle opzioni di tipo europeo il diritto di acquistare o vendere un’attività finanziaria o reale può essere esercitato solo alla scadenza del contratto.
 
Il prezzo d’esercizio o “strike price”

Un’opzione ha come primo elemento costitutivo un prezzo chiamato base o d’esercizio, lo  “strike price”.

Esso indica il prezzo a cui l’investitore, esercitando il diritto incorporato nell’opzione, compra o vende il sottostante, a seconda che sia in possesso di una call o una put.

Nel caso delle opzioni sulle azioni delle società quotate, all’acquirente spetterà il diritto di comprare o alternativamente di vendere un titolo azionario ad uno  strike price ed ad una data prestabilita (opzioni di tipo europeo) oppure entro una data prestabilita (opzioni di tipo americano). Ad esempio: l’acquisto di una call (put) di tipo europeo sul titolo X con strike a 2,00 euro implica che, alla data di scadenza del contratto, sarà possibile comprare (vendere) il titolo X ad un prezzo di 2 euro ad azione. Nel caso invece di opzioni di tipo americano il diritto potrà essere esercitato in qualsiasi momento, entro la data di scadenza.

Allo stesso modo le opzioni sugli indici di borsa forniscono all’acquirente il diritto di comprare o alternativamente di vendere un indice ad uno “strike price” ed ad una data prestabilita.

La scadenza e la facoltà d’esercizio

Le opzioni sono caratterizzate da un termine, al cui scadere (o entro il cui scadere, nel caso di opzioni di stile americano) esse o vengono esercitate, oppure perdono il loro valore. L’esercizio di un’opzione è riservato solo a chi l’ha acquistata e permette la trasformazione della posizione in opzioni in una posizione di acquisto/vendita sul mercato sottostante.

Premio dell’opzione

Chi compra un’opzione si troverà a dover pagare un premio in cambio del diritto di esercitare la propria facoltà di acquistare o vendere, entro la scadenza o alla data di scadenza, il contratto. Il premio verrà pagato al momento dell’acquisto dell’opzione e non sarà restituibile, indipendentemente dal suo esercizio o meno. Nel caso dello opzioni su titoli azionari il premio su ogni singola azione andrà moltiplicato per il numero di titoli acquistati.

Le opzioni scambiate sul mercato IDEM

Sul mercato italiano le opzioni su azioni, vengono scambiate sul mercato IDEM e sono opzioni di tipo americano. Sono negoziate opzioni aventi come sottostanti i titoli più liquidi del mercato italiano. Ogni giorno sul mercato IDEM vengono negoziate le opzioni con le 4 scadenze trimestrali del ciclo marzo, giugno, settembre, dicembre e con le 2 scadenze mensili più vicine.

Le dimensioni del contratto

Il lotto minimo di negoziazione definisce la quantità di azioni controllate da un unico contratto d’opzione negoziato sul mercato IDEM e viene fissato da Borsa Italiana. Il lotto minimo è il “moltiplicatore” che occorre utilizzare per determinare la dimensione di un singolo contratto. Ad esempio, se il lotto minimo relativo all’opzione su X è pari a 1.000, ciò significa che ciascun contratto d’opzione su X, negoziabile sull’IDEM controlla 1.000 azioni.

La dimensione del contratto è un fattore necessario per calcolare il prezzo finale che l’investitore deve pagare all’acquisto dell’opzione.

Ad esempio: l’investitore acquista un’opzione put sul titolo X, scadenza luglio, strike 13,5; il premio dell’opzione è pari a 0,4590 euro. Al fine di determinare il prezzo dell’opzione su X, occorre moltiplicare il premio dell’opzione per il lotto minimo, pari a 1.000, ottenendo un ammontare di 459 euro, che l’acquirente dovrà pagare alla propria banca per acquistare l’opzione put. Le opzioni su azioni listate sul mercato IDEM sono quelle relative ai 47 titoli più liquidi del mercato.

Long stock option

A partire dal 23 ottobre 2006 Borsa Italiana ha ampliato la gamma di prodotti offerti sul mercato IDEM con il lancio delle long stock options, i contratti di opzione con scadenza fino a 3 anni, completando in tal modo l’iter iniziato nel luglio del 2005 con l'introduzione delle opzioni lunghe su indice S&P/MIB.

Le opzioni con scadenze lunghe permettono:

  • di aumentare o diminuire velocemente l'esposizione in derivati su un arco temporale maggiore rispetto a quello attuale;
  • di incrementare il trading di volatilità su scadenze lunghe;
  • di impostare operazioni di copertura su prodotti strutturati su un periodo superiore rispetto a quello attuale pari a 12 mesi;
  • una opportunità alternativa al trading OTC (over the counter).

Con le long stock option si è previsto di allungare le scadenze delle stock options introducendo, oltre alle 2 scadenze mensili e alle 4 trimestrali del ciclo marzo/giugno/settembre/dicembre, 4 nuove scadenze semestrali del ciclo giugno/dicembre per i due anni successivi a quello in corso, per un totale di 10 scadenze.

L'introduzione delle nuove scadenze non coinvolge, però, tutte le opzioni attualmente listate sul mercato IDEM.

Sono infatti 7 i contratti di opzione aventi scadenze lunghe: Assicurazioni Generali, Enel, Eni, Fiat, STMicroelectronic, Telecom Italia, Unicredito Italiano.

Opzioni scheda

Opzioni “in the money”, “at the money”, “out of the money”

Un’opzione call o put può essere definita “in the money” (ITM), “at the money” (ATM), “out of the money” (OTM) a seconda che lo strike sia maggiore, inferiore o circa uguale al prezzo corrente del titolo sottostante.

Per le azioni call:

  • ITM: un’opzione call è “in the money” quando il prezzo d’esercizio è inferiore al prezzo corrente. In questo caso l’acquirente potrà acquistare, attraverso l’esercizio dell’opzione, il titolo ad un prezzo inferiore a quello sul mercato azionario.
  • ATM: un’opzione call è “at the money”  quando il prezzo d’esercizio è uguale, o comunque molto vicino, al prezzo del sottostante.
  • OTM: un’opzione call è definita out “of the money” quando il suo prezzo d’esercizio è maggiore del prezzo corrente.

Per le azioni put:

  • ITM: un’opzione put è “in the money” quando il suo prezzo d’esercizio è superiore al prezzo del titolo. In questo caso l’acquirente potrà vendere, attraverso l’esercizio dell’opzione, il sottostante ad un prezzo superiore a quello che esso ha sul mercato azionario.
  • ATM: un’opzione put è “at the money”  quando il prezzo d’esercizio è uguale, o comunque molto vicino, al prezzo del sottostante.
  • OTM: un’opzione put è definita “out of the money” quando il suo prezzo d’esercizio è inferiore al prezzo del sottostante.

L’opinione diffusa che i prodotti derivati (alla cui famiglia le azioni appartengono) siano strumenti finanziari molto difficili da comprendere e molto rischiosi può certamente spiegare la diffidenza dell’investitore nell’utilizzare le opzioni su azioni. L'uso molteplice di questi strumenti tuttavia li rende particolarmente appetibili dal punto di vista strategico ampliando significativamente il numero di piani di investimento che possono essere messi in atto per il raggiungimento dei propri obiettivi sia di breve che di medio-lungo periodo.