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Sotto la Lente

Il costo medio ponderato

15 Apr 2011 - 17:24

Con il metodo della media ponderata del costo del capitale si calcola il tasso di rendimento minimo richiesto da un fornitore di risorse come compensazione per il proprio contributo di capitale.



Il costo medio ponderato del capitale di un’impresa (in inglese “WACC - Weighted Average Cost of Capital”) è il tasso di rendimento minimo che un fornitore di risorse richiede come compensazione per il proprio contributo di capitale.

Il metodo più utilizzato per stimare il tasso di rendimento richiesto consiste nel calcolo del costo marginale di ogni fonte di capitale e nella media ponderata di tali costi, denominata “media ponderata del costo del capitale” (WACC).

I pesi della formula del WACC sono relativi all’incidenza delle singole fonti di finanziamento sul capitale totale investito nell’impresa, ovvero dipendono dal rapporto d’indebitamento e dall’incidenza del capitale proprio sul capitale totale.
La struttura finanziaria dell’impresa incide fortemente sul calcolo del costo del capitale.

Costo medio ponderato

 

La formula è la seguente:

WACC = Ce × E/(D+E) + Cd × (1-t) × D/(D+E)

con:
- WACC = Weighted Average Cost of Capital;
- Ce = costo del capitale proprio;
- E = patrimonio netto;
- D = indebitamento;
- Cd = costo dell'indebitamento;
- t = aliquota fiscale sulle imposte sui redditi.

Per semplificare il calcolo si è ipotizzata  l’assenza di azioni privilegiate nella struttura del capitale, in questo modo la formula del WACC può essere sintetizzata anche con la seguente:

WACC = Ce × (1-d) + Cd × (1-t) × d

con:
d = D/(D+E) = rapporto di indebitamento;
1-d = E/(D+E) = incidenza del capitale proprio sulle fonti di finanziamento

Costo medio ponderato


1) Stima del Costo del Capitale Proprio

Per ottenere il WACC è necessario stimare il costo del capitale proprio (Ce), solitamente  quantificato utilizzando il modello del Capital Asset Pricing Model (CAPM), che stabilisce l’esistenza di una relazione lineare tra il rendimento atteso di un titolo e il premio per il rischio di mercato. Tale premio non è altro che la differenza tra il rendimento atteso del mercato e il rendimento di un’attività priva di rischio. Il CAPM determina così la maggiore o minore rischiosità dell’investimento in una determinata società quotata, rispetto alla rischiosità del mercato azionario nel suo complesso.

Il CAPM è espresso dalla seguente relazione:

ri = rf + βi × (rm – rf)

con:
- ri = rendimento atteso dell’impresa;
- rf = rendimento di un’attività priva di rischio;
- βi = sensitività del rendimento atteso dell’impresa;
- rm - rf = premio per il rischio, ovvero la differenza tra il rendimento atteso del mercato e il rendimento di un’attività priva di rischio.

Per stimare il capitale proprio con il CAPM sarà necessario calcolare il tasso di un’attività priva di rischio, il beta dell’impresa e il premio per il rischio.

a) Il rendimento risk free si può ricavare utilizzando il rendimento dei titoli di stato emessi dai governi di paesi economicamente stabili. Per l’Italia si usa l’indice benchmark che misura il rendimento lordo di titoli di stato pluriennali con scadenza a dieci anni.

b) Il beta rappresenta il rischio sistematico di una determinata impresa. Tale coefficiente indica di quanto varia il rendimento del titolo rispetto alla variazione del rendimento generale di mercato

βi = Cov (Ri;Rm)/Var(Rm)

c) Il premio per il rischio si ottiene dalla differenza tra il rendimento atteso di un portafoglio di mercato diversificato e il rendimento di un’attività finanziaria priva di rischio.
Questo dato è difficile da osserare e viene ricavato attraverso l’analisi di dati storici.


2) Stima del Costo del Debito

Il secondo elemento della formula del WACC è il costo del debito ovvero il prezzo che un’impresa sostiene per finanziare le proprie attività ricorrendo al capitale di terzi (prestiti obbligazionari, debiti bancari  ecc.).

Il costo del debito è uguale allo yield to maturity (tasso implicito di un bond portato a scadenza) delle obbligazioni dell’impresa, negoziate sul mercato. Tenendo conto che una società  può dedurre fiscalmente gli interessi che paga sul debito, il costo del debito deve essere ridotto in base all'aliquota fiscale. Di conseguenza, il costo del debito per un’impresa diventa Cd × (1 −t).


Esempio di calcolo del WACC

La QWERTY Corporation ha la seguente struttura del capitale: 40% costituito da debito e 60% da capitale di rischio. L’azienda ha intenzione di ottenere nuovi fondi mantenendo inalterata la propria struttura del capitale. Il costo del debito pretasse di QWERTY è uguale all’8% e il costo del capitale di rischio è pari al 15%. Tenendo conto che l’aliquota fiscale è pari al 40%,

il costo medio ponderato del capitale sarà pari a:

WACC = 0,15 × (0,6) + 0,08 × (0,40) × (1-0,40) = 10,92%