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Sotto la Lente

BTP Italia

27 Lug 2012 - 09:25

Il primo titolo di stato indicizzato all'inflazione italiana lanciato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze



Recentemente il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha lanciato un nuovo strumento di debito: il Btp Italia, il primo titolo di stato indicizzato  BTP Italiaall'inflazione italiana.
Si tratta di un'obbligazione pensata principalmente per venire incontro alle esigenze dei risparmiatori e dei piccoli investitori evoluti, dato che i Btp Italia possono essere sottoscritti anche online attraverso qualsiasi sistema di home banking dove è attiva la funzione di trading, grazie all'accordo con Borsa ItalianaLondon Stock Exchange Group sull'utilizzo della piattaforma elettronica MOT.
Resta ovviamente ferma la possibilità di utilizzare lo sportello bancario dell'istituto dove il privato detiene un conto titoli.

La caratteristica principale del Btp Italia è, come già accennato, l'indicizzazione all'inflazione, ovvero un meccanismo che consente all'investitore di ottenere rendimenti reali costanti, ovvero di proteggere i rendimenti stessi da eventuali oscillazioni inattese e indesiderate dell'indice di costo della vita. Non solo, il Btp Italia consente anche di salvaguardare il capitale investito dalla perdita del potere di acquisto del denaro.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche del titolo in esame. Il Btp Italia ha un taglio minimo di 1000 euro, durata 4 anni e attribuisce all'investitore cedole semestrali: queste ultime son rivalutate in base all’inflazione italiana, misurata dall’Istat attraverso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operati ed impiegati (FOI) con esclusione dei tabacchi.
Inoltre anche il capitale investito viene rivalutato semestralmente in base allo stesso parametro e detta rivalutazione viene attribuita all'investitore contestualmente al pagamento delle cedole. Alla scadenza viene restituito il capitale nominale sottoscritto, anche in caso di deflazione, più un eventuale "premio fedeltà" pari al 4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento nel caso delle persone fisiche che acquistano il titolo all’emissione e lo detengono fino alla scadenza.

Attualmente nella gamma di titoli mediante i quali lo Stato italiano si finanzia c'è un altro titolo indicizzato all'inflazione, il BTP€i. Le caratteristiche sono però diverse rispetto al Btp Italia: il BTP€i non è infatti indicizzato all'inflazione italiana, bensì all'inflazione dell'area euro, misurata dall’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC) con esclusione del tabacco calcolato da Eurostat.
Altra importante differenza tra BTP€i e Btp Italia consiste nel meccanismo di indicizzazione del capitale sottoscritto: la rivalutazione di quest'ultimo non viene, infatti, attribuita all'investitore contestualmente alle cedole, ma in un'unica soluzione al rimborso a scadenza. Infine il BTP€i viene emesso con scadenze a 5, 10, 15 e 30 anni una volta al mese, mentre il Btp Italia ha durata 4 anni e viene emesso senza una periodicità precisa, per cui le date dei periodi di collocamento sono comunicate sul sito del Ministero dell’Economia e delle finanze.

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