Sotto la Lente

Cos'è un BOT? - Parte seconda



L'asta competitiva



13 Ott - 15:16

bullet (9207)Parte prima  | bullet (9207)Parte seconda

Il collocamento dei Buoni Ordinari del Tesoro avviene normalmente tramite asta competitiva cui possono partecipare operatori professionali, tra cui le Banche che poi potranno rivenderli ai loro clienti. Infatti la tranche minima che ogni soggetto ammesso a partecipare all'asta può richiedere deve ammontare ad almeno 1.5 milioni di euro, un importo decisamente elevato per i piccoli risparmiatori italiani

BOT - Parte SecondaTale strumento di aggiudicazione prevede (a differenza dell’asta marginale) che ogni richiesta rimanga aggiudicataria al prezzo proposto. Ogni operatore può presentare al massimo 3 domande differenziate nel prezzo di almeno un millesimo di punto percentuale. La richiesta massima presentabile è pari al quantitativo offerto dal Tesoro in asta, mentre la minima, come si diceva è di un milione e mezzo di euro. Le domande rimangono segrete fino alla fase di aggiudicazione.

Nel caso – così frequente da essere considerato ormai la norma – che la domanda superi l’offerta, vengono soddisfatte in primo luogo le richieste a prezzi più alti e poi in maniera decrescente le altre, fino al completo esaurimento della quantità offerta.

Al fine di disincentivare la presentazione di offerte a prezzi eccessivamente bassi, viene calcolato un prezzo di esclusione (PE) al di sotto del quale le domande di sottoscrizione non sono considerate. Per evitare che i titoli abbiano rendimenti troppo bassi e quindi siano sconvenienti per i risparmiatori viene posto anche un limite superiore al prezzo, detto prezzo massimo accoglibile (PMA).

Per ottenere il Prezzo di Esclusione viene calcolato il rendimento corrispondente al prezzo medio ponderato delle richieste che coprono la prima metà dell'ammontare offerto e viene aumentato di 100 basis point (cioè di un punto percentuale). Il prezzo corrispondente a questo rendimento è il prezzo di esclusione.


Il PMA è calcolato sul prezzo medio ponderato della seconda metà dell'importo nominale emesso. Al rendimento corrispondente a tale prezzo medio ponderato si sottraggono 25 punti base (0,25 %) e il prezzo relativo a tale rendimento sarà il PMA.

Nel caso in cui un operatore invii una richiesta con un prezzo superiore a 100 il prezzo sarà considerato pari a 100.

Un decreto del Ministro del Tesoro obbliga l’intermediario a garantire ai sottoscrittori privati il prezzo medio ponderato risultante dall’asta; ne consegue che l’eventuale maggior/minor prezzo pagato dall’operatore, rispetto a quello medio ponderato, costituisca una perdita/utile per il medesimo.

Il tutto può essere chiarito con un esempio. Ipotizziamo che vi siano solo tre operatori partecipanti ad un’asta per 1000 milioni di euro di BOT annuali: la Banca del Nord, la  Cassa del Centro e il Credito del Sud. I tre partecipanti presentano le seguenti richieste espresse in milioni di euro ai prezzi indicati:

bot

Le proposte di acquisto vengono ordinate in maniera decrescente:

Il PMA viene calcolato sulla seconda metà dell'importo nominale emesso che è 500. Si considerano quindi le proposte Banca del Nord 300 a 97.20 e Cassa del Centro 200 a 97.18. Il prezzo medio ponderato utile ai fini delcalcolo è ((300*97,20) + (200*97,18))/500 = 97,19, pari ad un rendimento del 2.89%. Sottraendo a questo i 25 bps otteniamo 2.64% che è il rendimento relativo al prezzo massimo accoglibile: 100/(1 + 2,64%) = 97,42

Il prezzo di esclusione è invece calcolato sui 400 milioni richiesti da Cassa del Centro a 97.23 e sui 100 milioni di Banca del Nord a 97.20. Il prezzo medio ponderato necessario per il calcolo è di 2.855%; aggiungendo a questo 100 bps otteniamo il rendimento relativo al prezzo di esclusione (3.855%). Il prezzo di esclusione è 96.29.

esempio bot 4

Tutte le offerte sono comprese tra PMA e PE e quindi risultano tutte valide e vengono inserite nel sistema.

I titoli verranno così assegnati: l'offerta più alta è quella di Cassa del Centro (97,23), che per tale prezzo otterrà i 400 milioni di euro in titoli richiesti. I titoli assegnabili rimasti sono 600 milioni: il secondo miglior prezzo è quello di Banca del Nord (97,20), che per tale prezzo otterrà i 400 milioni di euro in titoli richiesti. Rimangono quindi 200 milioni: se li aggiudicherà Cassa del Centro, con la sua offerta di 97,18; in realtà la quantità richiesta era di 300 milioni ma essa supera i 1000 milioni di euro di quantità massima. In sintesi: Banca del Nord sottoscrive 400 milioni, Cassa del Centro sottoscrive 600 milioni, mentre Credito del Sud non sottoscrive nessun titolo.

Esempio 4

Il prezzo medio ponderato d’asta, che il sottoscrittore pagherà, è invece pari a 97,208.

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