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Sotto la Lente

Pensioni

03 Dic 2009 - 16:05

Il Sistema Contributivo e il Sistema Retributivo



I sistemi pensionistici più diffusi sono principalmente di due tipi: il sistema contributivo e il sistema retributivo. Molto spesso, però, viene adottato un sistema misto che accoglie alcune caratteristiche di entrambi e le integra per ottenere il massimo dei vantaggi e dell’efficienza.

pensioni-introIl sistema pensionistico contributivo si basa sulla somma dei contributi versati dai lavoratori durante l’intera vita assicurativa. Alla somma dei contributi versati all’ente previdenziale di riferimento vengono apportate in un secondo momento diverse modifiche per evitare delle distorsioni.

Per esempio i contributi vengono rivalutati generalmente ogni anno in base all’andamento del Pil (Prodotto interno lordo) in modo da bilanciare l’inflazione che altrimenti ne logorerebbe il potere di acquisto. Oltre a questa “indicizzazione”, le somme versate dal lavoratore sono ricalcolate spesso sulla base di coefficienti specifici di aggiustamento che calibrano sui vari soggetti le prestazioni previdenziali. Uno dei fattori sui quali vengono ricalcolati i contributi è, per esempio, quello dell’età del soggetto al momento del pensionamento: chi va in pensione più tardi otterrà, infatti, un coefficiente più generoso e dunque erogazioni più sostanziose di chi è andato in pensione prima.

 

Il sistema retributivo adotta invece un altro criterio, ossia quello del pagamento di una percentuale degli ultimi redditi percepiti. Esistono per varie categorie e fasce diverse percentuali sulle ultime buste paga sulle quali gli enti previdenziali debbono fare i propri calcoli. Una determinata categoria professionale può avere, per esempio, il diritto di ricevere una pensione pari almeno al 75% dell’ultimo reddito percepito. Questa somma viene dunque corretta con coefficienti specifici e aggiornata sulla base dell’inflazione e del Pil come nel caso delle pensioni calcolate con il sistema contributivo.

Come detto nella maggior parte dei casi viene adottato un sistema pensionistico misto che garantisce una percentuale sull’ultimo reddito percepito ricalibrando la somma sull’ammontare dei contributi versati. A tale calcolo si aggiungono poi gli aggiustamenti già visti per gli altri due sistemi.

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