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Sotto la Lente

Margine iniziale per i future

23 Lug 2012 - 09:27

Il contratto future implica un impegno iderogabile per acquirente e venditore ad effettuare una prestazione alla scadenza



I future Margine future

Il contratto future implica un impegno inderogabile per l’acquirente e per il venditore del contratto ad effettuare una data prestazione alla scadenza, impegno che può essere estinto mediante una operazione di segno contrario prima della scadenza medesima.
Diversamente da altri contratti future quello su indici di Borsa (Ftse Mib) non presenta un’attività sottostante materialmente negoziabile.

Il sistema dei margini

La stipulazione di un contratto future, sia in acquisto che in vendita, è accompagnato dal versamento di un margine iniziale alla Cassa di compensazione e garanzia (clearing house). L’obiettivo del margine è quello di fronteggiare le eventuali perdite della giornata.

La percentuale del margine iniziale viene stabilita dalla Cassa di compensazione e varia a seconda del tipo di contratto (sottostante indici, azioni ecc.)
Il versamento del margine iniziale in contanti viene remunerato.

Gli operatori (banche, broker, sim) richiedono ai propri clienti margini iniziali di entità superiore di quello applicato dalla Cassa di compensazione. L’importo del margine iniziale viene trattenuto dalla Cassa a garanzia fino alla chiusura della posizione e viene utilizzato dalla stessa qualora l’operatore risulti inadempiente.

 

Margine di variazione

Oltre al margine iniziale giornalmente viene calcolato il margine di variazione. In base al sistema del marking to market, ciascuna posizione aperta viene liquidata alla fine di ogni giornata (generando un addebito o un accredito sul conto che ciascun operatore autorizzato mantiene con la Cassa) e riaperta il giorno successivo al medesimo prezzo di chiusura del giorno precedente.

In pratica alla fine di ogni giornata di negoziazione la Cassa determina la variazione dei prezzi del contratto future sottostante risultante dalla differenza tra la quotazione di chiusura del giorno e quella del giorno precedente.

La Cassa può richiedere il versamento di margini infra-giornalieri sia nel caso di improvvise e rilevanti variazioni di prezzo, che nel caso in cui ritenga che la posizione assunta da un aderente sia eccessivamente rischiosa.

 

Esempio di calcolo dei margini

In data 2 luglio un operatore acquista un contratto Fib Sep scadenza dicembre a 32.330. Il margine iniziale da versare è pari a 14.548,5 euro (9% di 32.330*5 euro).

Alla fine dello stesso giorno la Cassa calcola il prezzo di chiusura del future equivalente a 32,270. In base al meccanismo del marking to market l’operatore deve immediatamente versare su un apposito conto corrente intrattenuto con la Cassa il margine di variazione pari alla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di chiusura (32.330-32.270)*5 euro = 300 euro.

9% = ipotesi di margine iniziale
5 euro = valore di ciascun punto di indice per convenzione

Margine future