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Sotto la Lente

Debito aggregato e servizio del debito

23 Lug 2010 - 11:35

La somma tra il Debito Pubblico e il Debito Privato



Il Debito Aggregato consiste nella somma tra il Debito Pubblico e il Debito Privato.

Il Debito Pubblico e’ definito come il debito del settore pubblico ovvero il debito accumulato da uno Stato nei confronti di determinati creditori. Solitamente i governi contraggono prestiti mediante l'emissione di titoli di Stato acquistati da istituzioni finanziarie.

Il Debito Pubblico italiano è formato, infatti, in gran parte dai titoli di Stato emessi dalla Repubblica Italiana. Tipici esempi di titoli del debito pubblico italiano sono i BOT, i BTP e i CCT.

Alla fine del 2009 il debito pubblico italiano si e’ attestato alla quota di 1760 miliardi di euro, superiore al valore del prodotto interno lordo del Bel Paese pari a circa 1520 miliardi. Di conseguenza, il rapporto Debito Pubblico/Pil, uno dei criteri di convergenza stabiliti a Maastricht, ammontava al 115,8%.

La spesa per gli interessi corrisposti ai detentori delle obbligazioni statali è detta "Servizio del Debito".  Sempre a fine 2009 la spesa per interessi che ha gravato sul deficit pubblico e’ stata pari al 4,6% del PIL. Tale spesa e’ in flessione rispetto ai valori del 2000 quando rappresentava il 6,4% del PIL, per effetto principalmente della discesa dei tassi di interesse favorita da una politica monetaria espansiva promossa dal governatore della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet.debito-aggregato-intro

Il Debito Privato e’ definito, invece, come il debito delle famiglie e delle societa’. Secondo gli ultimi dati dell’ISTAT (Rapporto Annuale 2009) il debito del settore privato non finanziario italiano in rapporto al PIL e’ stato, nel periodo 2000-2008, di oltre trenta punti percentuali inferiore alla mediana dei principali paesi della Zona Euro.

Naturalmente, si deve tenere conto delle diverse relazioni finanziarie tra privati e sistema bancario; nei paesi a sistemi finanziari market oriented, come Regno Unito e Paesi Bassi, la propensione all’esposizione debitoria delle famiglie e delle imprese e’ maggiore che in Italia e in Germania.

Grazie a questi dati, il Debito Aggregato italiano in rapporto al PIL vede il Bel Paese porsi sui livelli della Francia e dietro soltanto alla Germania in tutto il Vecchio Continente.

Per questo motivo al meeting di Bruxelles di meta’ giugno l’Italia ha minacciato un veto chiedendo un riferimento al debito aggregato nelle linee guida per la valutazione dei criteri collegati al Patto di Stabilita’ e Crescita Ue.

Il commissario europeo per gli Affari Economici, Olli Rehn, ha, tuttavia, sottolineato, che sara’ il parametro del debito pubblico a contare in prima battuta per decidere eventuali sanzioni. La Commissione potra’ considerare anche altri fattori (tra cui il debito privato) per avere una visione d'insieme sulla sostenibilita’ del debito.

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