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Sotto la Lente

L’asset and liability management nelle banche



Il processo di gestione di attività e passività nelle banche



11 Nov 2011 - 15:18

Asset and liabilitiesChe cos’è

L’asset and liability management (ALM) è il processo di gestione di attività e passività nelle banche.
La crescita dell’operatività in strumenti derivati e le disposizioni sempre più rigide delle autorità di vigilanza hanno inciso molto sulle tecniche di gestione dei rischi.
Inadeguati atteggiamenti della gestione dei profili di rischio hanno un potenziale altamente negativo e pregiudicano in modo serio la sana gestione delle aziende bancarie.
L’asset and liabilities management è un modello che consente di misurare per tutta l’operatività finanziaria delle banche il livello di rischio di tasso e di esplicitare il potenziale di perdita o di profitti derivante da oscillazioni di tassi di mercato.

I rischi dell’attività bancaria

I rischi dell’attività bancaria possono essere classificati secondo una pluralità di criteri. Le principali tipologie di rischio sono:
• rischio di mercato: sorge da movimenti indesiderati nei prezzi nei tassi di interesse e nei tassi di cambio
• rischio di credito: incapacità (potenziale) di una controparte di soddisfare i propri impegni contrattuali
• rischio di liquidità: fa riferimento a quelle situazioni in cui il possessore di uno strumento finanziario incontra difficoltà a trasferire tale strumento prontamente ed a prezzi convenienti.
• Rischio di regolamento: deriva dal mancato funzionamento dei sistemi di pagamento.

Caratteristiche dell’ALM
Il rischio di tasso di interesse può essere definito come la probabilità che la banca subisca delle perdite in conseguenza di uno sfavorevole andamento dei tassi di mercato.
Il segno del gap definito come la differenza tra le attività e le passività che in un dato momento scadono o si riprezzano e il segno delle variazioni dei tassi interesse determinano il tipo di effetto del rischio di tasso sulla redditività della banca.
Con asset end liabilities management si intende normalmente l’insieme degli strumenti, delle regole e delle procedure organizzative finalizzate alla ottimizzazione del profilo di rischio-rendimento di una banca.
I sistemi per la individuazione, misurazione e monitoraggio delle posizioni aperte alle varie tipologie di rischio generato dalla operatività di bilancio e fuori bilancio e le tecniche necessarie per favorire una macro-gestione integrata di tali rischi rappresentano due elementi fondamentali nel processo di ALM.
Le politiche e gli strumenti di ALM possono essere adottati in sede di pianificazione (cosiddetto ALM strategico o ALMS) con la funzione di:

  • definire un raccordo tra il livello e la direzione del rischio desiderato e il mix di operatività
  • individuare la necessità di interventi di carattere strutturale volti a neutralizzare situazioni di rischio non adeguate, rispetto alle scelte strategiche di base
  • inserire in sede di piani operativi di breve periodo, nella valutazione del margini finanziario, l’effetto economico del rischio di tasso date certe previsioni di evoluzione delle condizioni di mercato
  • valutare la congruenza tra gli obiettivi di filiale, i piani commerciali e il profilo di rischio desiderato

Le tecniche di ALM possono essere utilizzate anche come supporto alla gestione operativa di rischio.
In questo caso il sistema è finalizzato sul supporto dell’operatività dei responsabili dei portafogli di negoziazione della banca e all’indicazione diretta della necessità di intervenire con operazioni di micro copertura o di assunzione di nuove posizioni (cosiddetto ALM operativo o ALMO).
Risulta evidente che in entrambi i casi, sia cioè se si vuole pianificare l’attività, sia se si vogliono gestire le posizioni, il primo passo è sempre quello della misura del profilo di rischio e della produzione di un set di informazioni sostanzialmente dello stesso tipo da utilizzare poi per due fini diversi.
Ne deriva che la distinzione tra ALMS e ALMO si riferisce al tipo di utilizzo delle informazioni nei due ambiti e non alle tecniche o ai modelli che, in realtà, sono riconducibili ad uno unico strumento concettuale.
Il motore, gli algoritmi per misurare l’impatto delle diverse tipologie di operazioni, il dominio a cui si riferiscono le misurazioni, sono gli stessi mentre, sicuramente, sono diversi la periodicità e la tempestività delle elaborazioni e la struttura del reporting.
I collegamenti tra ALMS e ALMO sono dunque molto stretti soprattutto con riguardo ai criteri di misurazione delle posizioni aperte al rischio che, auspicabilmente, devono mantenere un alto livello di coerenza.
La situazione più efficiente si ottiene integrando fortemente i supporti di ALM ai fini di pianificazione e quelli ai fini di supporto operativo.
L’ideale sarebbe avere un unico modello per la produzione di due tipologie di output, comunque coerenti e parzialmente coincidenti.
L’integrazione deve riguardare anche il linguaggio adottato. Si deve mirare ad una definizione degli aggregati ed una terminologia condivisa tra i diversi operatori e con il top management.
E’ molto importante, in questo senso, utilizzare tecniche che forniscano risultati leggibili senza richiedere un eccessivo livello di specializzazione tecnica,

Ci sono due modelli di misurazione:
- statico: rappresenta il nucleo centrale di un sistema ALM, al quale è sempre necessario ritornare al fine di quantificare l’effetto delle variazioni ipotizzate.
- dinamico: prevede dei modelli di simulazione del portafoglio della banca in presenza di determinate combinazioni di scenari e strategie
L’approccio ALM statico si concretizza in una fotografia dell’operatività della banca, misura il rischio di tasso in una situazione statica, senza ipotesi di sviluppo della nuova operatività.
Si concentra quindi sul posizionamento temporale dei flussi di cassa futuri ma senza ipotesi sulla nuova operatività.
L’ALM dinamico sfrutta le medesime tecniche di misurazione in un contesto dinamico, con l’applicazione di scenari macroeconomici di andamento di determinati aggregati e tassi, al fine di definire strategie di medio-lungo periodo della banca.

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