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2003

 

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COMUNICATO STAMPA

Star Company Results 2003

Le società STAR presentano ad analisti e investitori

i risultati del 2002

 

Le società STAR, il segmento titoli con alti requisiti, incontrano oggi analisti e investitori in occasione del Star Company Results, evento organizzato da Borsa Italiana che offre l'opportunità alle società e alla comunità finanziaria di fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future.

Dati di mercato

A quasi due anni dal suo avvio, il segmento STAR si conferma un'importante vetrina per la valorizzazione delle società di piccola e media capitalizzazione.

Operativo dal 2 aprile 2001, ha esordito con 20 società - oggi ne conta 40 - e dal lancio ha registrato un trend di crescita costante arrivando, alla fine del gennaio 2003, a una capitalizzazione di oltre 7 miliardi di euro con un controvalore di scambi nel mese di oltre 183 milioni di euro.

La volatilità del segmento STAR (7,6% in gennaio) si mantiene più contenuta rispetto a quella della Borsa (20,7%) e del Nuovo Mercato (30,2%).

Dall'inizio del 2002, l'indice MIBSTAR registra ad oggi una performance migliore rispetto agli altri indici small cap del mercato europeo (+16,2 rispetto a Smax di Deutsche Börse, +21,7 rispetto a FTSE Small Cap del London Stock Exchange e +11,7 rispetto a Next Prime di Euronext) nonché all'indice MIB di Borsa Italiana.

"Questi risultati confermano l'apprezzamento del mercato verso la nostra piccola e media industria, simbolo del made in Italy e spesso leader di settore che - in un periodo congiunturale difficile - ha saputo distinguersi sia sotto il profilo industriale che finanziario", ha commentato Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana.

Dati società

Le 40 società appartenenti al segmento hanno un flottante superiore alla percentuale richiesta dal regolamento STAR - 35% in caso di IPO, 20% se già quotate -; infatti, 3 società hanno un flottante superiore al 50%, 7 tra il 40% e il 50%, 12 tra il 35% e il 40%, 6 tra il 30% e il 35% e 12 compreso tra il 20% e il 30% del capitale.

Nel corso dell'esercizio 2002, l'87% delle società (*) ha distribuito un dividendo ai propri azionisti, con un dividend yield medio del 2,5%. Il 34% delle società presenta un total shareholders return medio positivo: una fra il 40% e il 50%, una fra il 20% e il 30%, 6 fra il 10% e il 20% e 5 sotto il 10%.

Sotto il profilo degli indicatori di redditività, le società presentano una variazione percentuale dell'Ebit sull'anno precedente pari in media al -2,7%, dato significativo nell'attuale fase congiunturale.

In termini di performance del titolo, nel 2002 il 32% delle società mostra un andamento positivo: fra queste Manuli (+48%), Mirato (+22,7%), Sabaf (+15,1%), Banca Popolare di Intra e Ima (entrambe +14,9%).

(*) escluse Astaldi e Fiera di Milano, quotate nel corso del 2002

Corporate Governance e trasparenza

Il 68% delle 40 società STAR ha un Consiglio di Amministrazione composto in maggioranza da Amministratori non esecutivi e/o indipendenti e il 58% conta un numero di membri indipendenti superiore al minimo richiesto.

In media, i Consigli di Amministrazione delle società STAR sono composti per 1/3 da amministratori indipendenti.

Per quanto riguarda i membri indipendenti nel comitato di controllo interno, l'82% delle società STAR ne possiede un numero superiore al 50%. In media le società STAR hanno un comitato di controllo interno composto per 3/4 da membri indipendenti.

Il 35% delle società inoltre ha adottato criteri più stringenti - in termini di soglia e di tempestività nella comunicazione - di quelli definiti dal Codice di Internal Dealing di Borsa Italiana.

 

Modifiche regolamentari

L'Assemblea di Borsa Italiana il 16 dicembre 2002 ha approvato alcune modifiche - soggette all'approvazione di Consob - al Regolamento dei mercati, per tenere conto delle integrazioni apportate al Codice di Autodisciplina sulla composizione e sul funzionamento del comitato di controllo interno.

Il nuovo Regolamento, per le società quotate sul segmento STAR, ha recepito i nuovi criteri di composizione del comitato (maggioranza composta da amministratori indipendenti) e ha eliminato la possibilità di attribuire al Consiglio di Amministrazione le competenze in materia.

Viene aumentato ad almeno 2 il numero degli amministratori indipendenti necessari per garantire la costituzione del Comitato e il suo regolare funzionamento.

Per il Consiglio di Amministrazione si prevede la presenza di 2, 3 o 4 amministratori indipendenti a seconda che il numero dei componenti sia rispettivamente inferiore a 8, compreso tra 9 e 14, superiore a 14.

Per la valutazione dell'indipendenza Borsa Italiana avrà riguardo dei rapporti - diretti e indiretti - che intercorrono tra l'amministratore e la società interessata.

Borsa Italiana ha infatti definito la nozione di "relazioni economiche rilevanti", sia in riferimento ai rapporti commerciali che alle prestazioni professionali: rispetto ai primi, ha ristretto l'attuale disciplina, considerando rilevanti anche i rapporti di natura commerciale qualora eccedano il 5% del fatturato dell'impresa fornitrice o dell'impresa beneficiaria. Relativamente invece alle prestazioni professionali si considerano rilevanti i rapporti che eccedono il 5% del reddito dell'amministratore o, in ogni caso, i 200.000 euro.

E' stato inoltre esplicitato il riferimento temporale delle prestazioni economiche rilevanti, riferendole all'attività svolta dall'amministratore nell'anno in corso e nell'esercizio precedente. Se tali prestazioni sono state rappresentate da rapporti di lavoro subordinato o da incarichi di amministratore esecutivo si fa riferimento agli ultimi tre esercizi.

Ai fini della valutazione dell'indipendenza, il Codice raccomanda di tenere conto dei rapporti economici o partecipativi intrattenuti dall'amministratore anche in via indiretta.

Pertanto, nel valutare l'indipendenza degli amministratori, Borsa Italiana avrà riguardo ai rapporti intercorrenti tra l'amministratore e:

  • i suoi familiari, gli studi professionali di cui è socio, le società controllate anche indirettamente da lui o dai suoi familiari, le società di cui tali soggetti sono amministratori o dirigenti;
  • la società interessata, gli azionisti che, anche indirettamente, la controllano, gli amministratori esecutivi o le società anche indirettamente controllate da tali soggetti.

Per assicurare l'indipendenza degli amministratori, Borsa Italiana ha ristretto l'ambito di applicazione prevedendo che non possano essere nominati amministratori indipendenti:

  • il coniuge (cui è equiparato il convivente), parenti e affini entro il secondo grado degli amministratori esecutivi o di un azionista che controlla la società;
  • il coniuge, o convivente, e/o parente di primo grado dei soggetti potenzialmente idonei a influenzare le decisioni della società.

La disciplina sarà direttamente applicabile alle società che chiedano l'ingresso in STAR mentre viene introdotto un periodo di adeguamento - al più tardi, in occasione dell'assemblea di approvazione del bilancio di esercizio che si svolgerà nel corso dell'anno 2004 - per le società già presenti.

 

Milano, 27 febbraio 2003


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