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2002

 

020708 sintesi giugno


COMUNICATO STAMPA

BORSA ITALIANA SPA: IN GIUGNO NUOVO RECORD PER

GLI SCAMBI GIORNALIERI DEL miniFIB,

STABILI I VOLUMI DI NEGOZIAZIONE SUL MERCATO AZIONARIO

 

Nello scorso mese di giugno il mercato azionario di Borsa Italiana è stato caratterizzato da una sostanziale stabilità dei volumi di negoziazione. Gli indici hanno chiuso il mese in flessione. Tre nuove ammissioni a quotazione (due delle quali a seguito di collocamento pubblico delle azioni) hanno caratterizzato la ripresa dell'attività del mercato primario.

Il miniFIB ha registrato il nuovo record storico di contratti standard negoziati in una seduta, raggiunto giovedì 20 giugno con 12.863 contratti (record precedente: 11.261 il 4 ottobre 2001). Giugno è risultato inoltre per scambi il primo mese del 2002, inferiore solo all'ottobre dello scorso anno.

 

Andamento degli indici

In giugno l'indice Mib è stato interessato da una flessione che, nonostante la leggera ripresa che ha caratterizzato gli ultimi giorni del mese, ha portato l'indice a chiudere a quota 19.616, con una variazione di -8,3% nel mese (-11,8% rispetto a fine dicembre). L'indice Numex del Nuovo Mercato è stato interessato da un trend più accentuato, che ha determinato una flessione mensile del 19,8%. Mibtel (-7,1%) e Mib30 (-7,0%) hanno evidenziato variazioni mensili in linea con quelle del Mib; nel confronto con dicembre 2001 il Mib30 (-13,7%) presenta un calo più marcato di quello dell'indice generale.

All'interno della Borsa è proseguita la tendenza dell'indice MibSTAR a sovraperformare l'indice generale e Mib30 e Midex: il 28 giugno il valore dell'indice MibSTAR è stato di 922, con una variazione negativa del 5,8% rispetto al mese precedente ma ancora positiva (+1,4%) rispetto a fine 2001. Tutti e tre i macrosettori hanno chiuso con performance negative (Finanziari -7,4%, Industriali -6,4%, Servizi -9,7%); rispetto a fine 2001 Industriali è ancora positivo (+0,5%), a differenza di Finanziari (-10,7%) e Servizi (-17,1%). Tutti i settori principali (pari almeno all'1% della capitalizzazione) hanno chiuso il mese di giugno in flessione: le più pronunciate sono state quelle di Finanziarie di Partecipazione (-15,0%) e Tessili (-14,0%). A livello semestrale continuano invece a segnalarsi in positivo Impianti e Macchine (+28,0%) e Minerari-Metall.-Petroliferi (+13,6%), in negativo Auto (-25,0%) , Assicurazioni (-20,5%) e Pubblica Utilità (-20,3%).

La volatilità è risultata in decisa ripresa sia per la Borsa (25,8%) - sempre contenuta per il segmento STAR, attestato al 14,7% - che per il Nuovo Mercato (45,0%).

 

Capitalizzazione e listino

L'andamento dei corsi ha ridotto la capitalizzazione delle società nazionali quotate, passata dai 575,7 miliardi di euro di fine maggio a 531,4 (pari al 42,4% del Pil). Nel dettaglio, la ripartizione dei mercati, vede la Borsa a quota 518,8 miliardi di euro, il Nuovo Mercato a 7,8 e il Mercato Ristretto a 4,9.

Il mese di giugno ha visto una ripresa del mercato primario, con l'ammissione a quotazione di tre nuove società: Banco Popolare di Verona e Novara (risultante dalla fusione delle due banche popolari), Astaldi e Pirelli Real Estate. Negli ultimi due casi l'ammissione è stata preceduta da un collocamento pubblico che ha determinato una raccolta di 111 e 368 milioni di euro.

A seguito di queste operazioni, il numero di società quotate sui mercati azionari di Borsa Italiana è salito a 297, 3 in più di quelle di fine 2001. Nel dettaglio le società quotate sono 240 per la Borsa (di cui 5 estere), 45 per il Nuovo Mercato (1 estera) e 12 per il Mercato Ristretto. Nel primo semestre sono state ammesse a quotazione 6 società, mentre 3 sono state revocate; tutte le variazioni hanno riguardato la Borsa.

A seguito di un flusso stagionale di riscatti molto consistente (2.200 revoche contro 355 ammissioni in giugno, 4.331 contro 4.251 nel semestre), il numero dei covered warrant del MCW è invece sceso a 5.786, attestandosi sui livelli di dicembre (5.866).

Il MOT è stato invece caratterizzato da una leggera crescita dei titoli di Stato, saliti da 117 a 119 a seguito di 30 ammissioni e 28 revoche nel semestre, e da una contrazione delle obbligazioni, scese nel semestre da 416 a 387 per le 12 ammissioni e le 41 revoche. Sostanzialmente stabile l'EuroMOT, in cui le 3 ammissioni e le 2 revoche hanno portato i titoli quotati da 21 a 22.

 

Scambi

In giugno gli scambi azionari (142.000 contratti e 2,72 miliardi di euro al giorno) hanno evidenziato nel complesso una sostanziale stabilità rispetto al mese precedente.

Nel dettaglio, la media giornaliera è stata di 132.000 contratti e 2,68 miliardi di euro per le azioni quotate in Borsa (-1,5% e +1,8% rispetto a maggio), di 10.000 contratti e 30,6 milioni di euro per le azioni quotate al Nuovo Mercato (-1,1% e -17,7%). Considerando i più ridotti livelli dei corsi, per la Borsa si tratta di un volume di scambi superiore di circa il 30% a quello medio del 2001; al netto dell'effetto-prezzi l'attività di negoziazione di giugno rappresenta la quarta della storia di Borsa Italiana. Eni è risultata l'azione più scambiata per controvalore, con il 17,8% degli scambi totali, seguita da Tim (11,9%) e Telecom Italia (8,3%).

Nel primo semestre sono stati scambiati 19,2 milioni di contratti su azioni, per un controvalore di 317,8 miliardi di euro (media giornaliera: 153.752 contratti, 2,54 miliardi di euro). Rispetto al dato medio dell'intero 2001 si tratta di una flessione del 12,4% per i contratti e del 2,65 per il controvalore; rispetto al primo semestre dello scorso hanno le variazioni sono rispettivamente di -10,2% e di -9,1%.

E' ancora cresciuta nel mese la dimensione media dei contratti: con riferimento alla fase diurna della Borsa ha raggiunto i 20.744 euro (19.971 a maggio, 17.592 nel 2001), mentre per il Nuovo Mercato si è attestata a 3.105 euro (3.727 a maggio, 2.829 nel 2001). In un contesto di corsi calanti e considerando anche l'abolizione del lotto minimo per le Borsa, questo dato evidenzia una più forte connotazione istituzionale del mercato, a seguito della riduzione dell'attività degli investitori retail.

Anche gli scambi di covered warrant sono stati interessati in giugno da una sostanziale stabilità sia in termini di contratti (media giornaliera 24.300, -9,8% su maggio), sia di controvalore (media giornaliera 101.8 milioni di euro, -5,5%). Nel primo semestre i contratti hanno raggiunto il livello di 3,1 milioni, il controvalore quello di 10,9 miliardi di euro. L'osservazione della media giornaliera evidenzia una lieve contrazione per i contratti (24.727 a fronte dei 26.332 dell'intero 2001 e dei 27.619 del primo semestre), controbilanciata da una apprezzabile crescita per il controvalore (87,4 milioni di euro a fronte di 82,5 e 81,9).

In giugno gli scambi dell'after hours hanno invece evidenziato una crescita su maggio, meno pronunciata per i contratti, la cui media giornaliera è salita da 6.024 a 6.254 (+4%), e più marcata per il controvalore, il cui dato medio è passato da 21,6 a 28,1 milioni di euro (+30%).

Nel semestre il dato complessivo è stato pari a 791.000 contratti e a 2,9 miliardi di euro; la media giornaliera (6.485 contratti e 24 milioni di euro) è in leggero calo rispetto al 2001 per i contratti (-18%), sostanzialmente stabile in termini di controvalore (-2%).

Gli scambi dei titoli a reddito fisso del Mot sono risultati sostanzialmente stabili, con i titoli di Stato attestati sui valori molto elevati del periodo recente (681 milioni di euro al giorno, +1% su maggio). Le obbligazioni private hanno invece fatto registrare una media giornaliera di 26,5 milioni di euro (-21% su maggio). Nel primo semestre sono stati scambiati 1,57 milioni di contratti e 81 miliardi di euro per i titoli di Stato, 237.500 contratti e 4,2 miliardi di euro per le obbligazioni. In termini di media giornaliera si evidenzia una crescita del controvalore del 29% per i titoli di Stato, e un calo del 16% per le obbligazioni.

L'EuroMOT, con scambi in giugno per 4.276 contratti e 144 milioni di euro, è stato invece interessato da un calo rispetto a maggio. Nel primo semestre il totale degli scambi ha raggiunto i 31.600 contratti e 1,1 miliardi di euro, con una crescita della media giornaliera sul 2001 del 179% per i contratti e del 129% per il controvalore.

I volumi di negoziazione dei derivati azionari dell'Idem - che dal 22 aprile adotta una nuova piattaforma tecnologica - hanno raggiunto in giugno il nuovo massimo dell'anno in termini di contratti standard (79.500 al giorno). Rispetto al mese precedente, la media giornaliera è cresciuta per tutti gli strumenti su indice: futures sul Mib30 (dai 18.200 di maggio a 23.050 in termini di contratti standard e da 2,82 a 3,24 miliardi di euro in termini di controvalore nozionale), miniFIB (da 7.100 a 8.800 contratti standard e da 221 a 249 milioni di euro), opzioni su Mib30 (da 8.300 a 13.000 contratti standard e da 648 a 921 milioni di euro), mentre le opzioni su azioni sono state interessate da una leggera flessione (da 37.500 a 34.500 contratti standard e da 194 a 158 milioni di euro).

Nel primo semestre i contratti standard totali sono stati 8 milioni (2,3 sul futures Mib30, 0,9 sul miniFIB, 1,1 sull'opzione Mib30 e 3,7 sulle opzioni su azioni), mentre il controvalore nozionale complessivo ha raggiunto i 491 miliardi di euro (163% del sottostante, ripartiti in 362 per il futures Mib30, 27 per il miniFIB, 82 per l'opzione Mib30 e 19 per le opzioni su azioni). Rispetto al 2001, la media giornaliera dei contratti standard è in leggera crescita per il futures Mib30 (+2%, +6% se riferito al primo semestre), in crescita per il miniFIB (+28% e +56%), in calo per l'opzione Mib30 (-21% e -20%) e per le opzioni su azioni (-10% e -24%).

 

Milano, 8 luglio 2002


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