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2002

 

020429 assemblea


COMUNICATO STAMPA

 

L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BORSA ITALIANA SPA

APPROVA IL BILANCIO DELL'ESERCIZIO 2001

Utile netto: 34 milioni di euro (33.8ml euro nel 2000)

Dividendo: 1.80 euro

A FINE 2001 AL 4° POSTO IN EUROPA E ALL'8° NEL MONDO

PER CAPITALIZZAZIONE

L'Assemblea degli Azionisti di Borsa Italiana Spa, riunitasi oggi, ha approvato il bilancio civilistico e consolidato 2001 della Società.

In particolare, quello civilistico si è chiuso con un utile netto di 34 milioni di euro ed un fatturato di 140.4 milioni di euro mentre quello consolidato si è chiuso con un utile netto di 39.3 milioni di euro e un fatturato di 152.4 milioni di euro.

Gli azionisti riceveranno un dividendo di 1.80 euro, invariato rispetto all'anno precedente, per ciascuna delle 14.000.000 azioni ordinarie - del valore nominale di 0.52 euro - che rappresentano il capitale sociale.

Questi risultati sono stati ottenuti con costi a carico dei clienti di Borsa Italiana tra i più bassi di tutta l'exchange industry internazionale.

Nel corso dello scorso anno è continuata l'attività di diversificazione delle fonti di ricavo: infatti il valore della produzione di Borsa Italiana, pari a 140.4 milioni di euro, risulta costituito per il 52% da corrispettivi per la fornitura di servizi di negoziazione (63% nel 2000), per il 23% da corrispettivi di quotazione (22% nel 2000) e per il 25% da ricavi derivanti da altre attività produttive (15% nel 2000).

La crescita dei ricavi delle altre attività produttive, ed in particolare nei servizi di distribuzione dei dati di mercato, è dovuta a un sensibile incremento del numero dei clienti (+25%) e dei terminali professionali che distribuiscono i dati di Borsa Italiana (+10%).

In un anno caratterizzato sui mercati azionari da volumi di negoziazione decisamente ridotti, a fronte di circa 44 milioni di contratti scambiati sui mercati Borsa, Nuovo Mercato e Ristretto (-24.5% rispetto al 2000), il costo medio complessivo per transazione, comprensivo della relativa operazione RRG, è stato pari a 0.38 euro (0.33 nel 2000) e si riconferma fra i più competitivi nell'ambito dei mercati finanziari internazionali.

Questo aumento del costo medio per transazione non è stato generato da un aumento del costo unitario (stabile dal 1998) ma dalla struttura commissionale, fortemente regressiva all'aumentare del volume degli scambi.

Sull'IDEM il costo medio per contratto standard è sceso nel 2001 da 0.42 euro a 0.37 euro mentre gli scambi su questo mercato hanno raggiunto un nuovo record per numero di contratti standard (17.1 milioni) con forte crescita di miniFIB (+97% rispetto al 2000) e opzioni su azioni (+43%); sul mercato azionario e su quello dei covered warrants il numero dei contratti è stato pari a 52.6 milioni (-25% rispetto al 2000).

I corrispettivi dovuti al listing hanno beneficiato della quotazione di alcuni strumenti finanziari, in particolar modo dei covered warrants (+88.8% rispetto al 2000) con l'ammissione record di 8194 nuovi strumenti.

Nel 2001 Borsa Italiana si è posta come obiettivo il completamento di numerosi servizi di qualità offerti ai partecipanti ai mercati, potenziando le piattaforme di negoziazione, incrementando l'efficienza della gestione delle attività connesse allo sviluppo tecnologico dei mercati, migliorando i servizi di post-trading ed ampliando le possibilità di quotazione per le imprese italiane ed estere.

Per il mercato azionario, è stata ampliata l'offerta di segmenti di negoziazione con specifiche caratteristiche per le diverse categorie di emittenti. In particolare, con la creazione di STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti), si è voluto costruire un segmento espressamente dedicato alle piccole medie imprese di qualità, operanti nei settori tradizionali dell'industria italiana, che aderiscono a principi più stringenti in termini di flottante, informativa societaria, sostegno della liquidità e corporate governance.

Per quanto concerne gli indici, è stata sviluppata una collaborazione con Standard & Poor's che prevede per quest'anno il lancio di un nuovo indice S&P/MIB mentre, sempre lo scorso anno, Borsa Italiana ha cominciato a diffondere in proprio anche gli indici relativi al Nuovo Mercato e l'indice MIB STAR.

Sempre nel corso del 2001, Borsa Italiana ha provveduto al consolidamento del business system con l'avanzamento del progetto di introduzione di un sistema di controparte centrale per il cash equity e bond gestito dalla Cassa di Compensazione e Garanzia.

Grazie alla creazione di BIt Systems, Borsa Italiana si è dotata di una maggiore governance delle problematiche relative all'information technology, in particolare nell'area dell'architecture business application.

L'attività della società, nell'esercizio in corso, sarà principalmente orientata al completamento della struttura di Gruppo, necessario sia per realizzare il modello di servizio ritenuto più efficiente per l'intera exchange industry sia per preparare i mercati alle prossime sfide internazionali.

 

Milano, 29 aprile 2002

 


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