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2000

 

COMUNICATO STAMPA APPROVAZIONE BILANCIO


COMUNICATO STAMPA

L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BORSA ITALIANA SPA APPROVA IL BILANCIO DELL'ESERCIZIO 2000

Utile netto: 33,8 milioni di euro (+89,8%)

Dividendo: 1,80 euro (+ 125%)

Fatturato: 133 milioni di euro (+36,8%)

 

L'Assemblea degli azionisti di Borsa Italiana Spa ha esaminato e approvato oggi il bilancio 2000 che prevede un utile netto di 33,8 milioni di euro (+89,8% rispetto al 1999) e un fatturato di 133,0 milioni di euro (+36,8%).

Gli azionisti riceveranno un dividendo di 1,80 euro per le 14.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro cadauna rappresentanti il capitale sociale.

Angelo Tantazzi

, Presidente di Borsa Italiana Spa, ha espresso soddisfazione per i risultati dell'esercizio 2000 che chiude il primo triennio di attività della Borsa privata: "Borsa Italiana" ha detto "ha proseguito nel corso del 2000, in modo incisivo e coerente, l'attività di sviluppo dei propri mercati per migliorarne la liquidità, la trasparenza e la competitività. Gli importanti risultati raggiunti collocano il mercato italiano a livelli di vertice nel confronto internazionale".

Massimo Capuano

, Amministratore Delegato di Borsa Italiana Spa, ha rilevato che "i risultati complessivi di questi primi tre anni derivano dall'impegno costantemente profuso per perseguire gli obiettivi di crescita del mercato, diffondendo il valore creato tra tutti gli stakeholders e affermando la Borsa come solido punto di riferimento per l'intero sistema Paese.

Borsa Italiana ha promosso lo sviluppo del mercato focalizzando la propria strategia sulla creazione e l'offerta di nuovi prodotti e servizi, sull'ampliamento del network di operatori, la segmentazione dei mercati e della clientela, la fornitura di un esteso flusso di informazioni, dedicando attenzione costante alla customer satisfaction.

Tra i progetti avviati nel corso del 2000 vanno ricordati, tra gli altri, la realizzazione del mercato dei covered warrants con un'apposita piattaforma di negoziazione, l'avvio del mercato after hours e dell'attività sull'EuroMOT, il lancio del miniFIB, nuovo strumento derivato orientato alla clientela retail, la definizione della nuova segmentazione del mercato e la presentazione del nuovo segmento STAR per valorizzare le società di media capitalizzazione.

Borsa Italiana ha inoltre rafforzato la propria azione per lo sviluppo del mercato attraverso l'acquisizione del controllo della Cassa di Compensazione e Garanzia Spa, azione che è proseguita nel corso del 2001 con l'acquisizione di una quota di Monte Titoli Spa e con la costituzione di BIt Systems, una joint venture con SIA per la gestione dell'Information Communication Technology".

L'esercizio 2000 è stato caratterizzato dal completamento delle azioni già intraprese in attuazione del piano d'impresa e dall'attivazione di nuove iniziative di sviluppo che hanno permesso di raggiungere gli obiettivi strategici alla base dell'attività di Borsa Italiana, la costante attenzione allo sviluppo quali-quantitativo e all'efficienza del mercato e l'adeguata remunerazione del capitale investito dagli azionisti.

Nell'esercizio 2000 è continuata la diversificazione delle principali fonti di ricavo, che vedono il 62,2% rappresentato dai corrispettivi a carico degli intermediari per servizi di negoziazione (65,9% nel 1999), il 22,3% dai corrispettivi a carico degli emittenti per la quotazione di strumenti finanziari (22,6% nel 1999) e il 15,5% da ricavi derivanti da altre attività produttive della Borsa Italiana (11,5% nel 1999).

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Con 49 nuove società, nel 2000 è stato stabilito il nuovo massimo storico di ammissioni a quotazione. A fine anno le società quotate sui mercati di Borsa Italiana hanno raggiunto il massimo storico di 297, mentre la capitalizzazione complessiva, pari a 818 miliardi di euro (70,2% del Pil), posizionava Borsa Italiana al quinto posto a livello europeo.

Il controvalore complessivo degli scambi azionari ha raggiunto nel corso del 2000 il nuovo massimo storico di 869 miliardi di euro, con una media giornaliera passata da 2,0 a 3,4 miliardi di euro (+71% rispetto al 1999).

Anche il mercato dei derivati azionari ha fatto registrare nel 2000 il record degli scambi complessivi, con un totale di 13,3 milioni di contratti standard e 1.384 miliardi di euro di controvalore nozionale. Con una media giornaliera complessiva di poco meno di 5,5 miliardi di euro di controvalore nozionale, l'Idem si è posizionato al quarto posto in Europa per scambi di derivati azionari (preceduto da Eurex, Liffe e Matif-Monep).

Gli scambi di covered warrants hanno evidenziato una crescita sostenuta, passando dai 14,2 miliardi di euro del 1999 ai 31,1 miliardi di euro del 2000 (la media giornaliera è salita da 56 a 122 milioni di euro).

Un'evoluzione diversa ha interessato il Mot, il mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato, dove gli scambi sono scesi da 152 a 142 miliardi di euro per quanto riguarda i titoli di Stato e da 13,9 a 12,2 per quanto riguarda le obbligazioni.

I servizi forniti presentano un rapporto price-performance estremamente competitivo nei confronti di tutta l'exchange industry internazionale.

Ad esempio, a fronte di circa 68 milioni di contratti scambiati sul sistema telematico azionario nel corso del 2000, il costo medio complessivo per transazione è passato da 0,50 euro nel 1999 a 0,33 euro nel 2000 (- 34%).

Sull'IDEM, a fronte di una crescita del 44% dei contratti standard negoziati, il costo medio per contratto standard è stato pari a 0,42 euro (0,51 euro nel 1999; - 17,6%).

Complessivamente, la crescita della liquidità ha confermato l'eccellente posizionamento della Borsa Italiana in ambito europeo. I dati relativi agli scambi conclusi sui sistemi telematici in Europa confermano la quarta posizione del mercato italiano, in stretta prossimità con i mercati che lo sopravanzano e nettamente al di sopra di quelli che lo seguono nel ranking.

Milano, 26 aprile 2001


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