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2000

 

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COMUNICATO STAMPA

BORSA ITALIANA: NOMINATO IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER IL TRIENNIO 2000 - 2002

Confermati al vertice Stefano Preda, Presidente, e Massimo Capuano, Amministratore Delegato

A Massimo Capuano confermati i poteri di gestione dei mercati

APPROVATO IL BILANCIO D'ESERCIZIO 1999

Borsa Italiana nel 1999: la quarta in Europa per capitalizzazione e scambi

Il mercato italiano nel 1999

  • + 48,5% la capitalizzazione (oltre 714.000 milioni di euro)

  • + 18,9% il controvalore degli scambi (quasi 503.000 milioni di euro)

  • 1980 milioni di euro scambiati giornalmente (1672 nel 1998)

  • 66% il rapporto capitalizzazione / PIL

  • 38 matricole

  • crescita di tutti gli indici: MIB Storico e MIBTEL +22,29%; MIB30 + 22,30; MIDEX: +38,67%

La società nel 1999: raggiunti gli obiettivi strategici di sviluppo qualitativo e quantitativo del mercato e di efficienza gestionale

Attenzione ai costi per il mercato:

950 lire il costo medio del contratto sul mercato azionario

25.000 lire per miliardo di capitalizzazione

  • fatturato: 97 milioni di euro

  • utile netto: 18 milioni di euro

Distribuzione del valore creato tra gli azionisti: dividendo di 0,8 euro per azione

Milano, 19 aprile 2000 - L'assemblea dei soci di Borsa Italiana ha eletto oggi i 15 membri del Consiglio d'Amministrazione che, secondo quanto previsto dallo statuto della società di gestione del mercato, rimarranno in carica per un triennio, sino all'approvazione del bilancio d'esercizio 2002.

All'Assemblea erano presenti, in proprio o per delega, 37 azionisti in rappresentanza del 96,16% del capitale.

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato i vertici della società.

Stefano Preda e Massimo Capuano sono stati confermati alle cariche di Presidente e Amministratore Delegato della società.

Vice Presidente è stato nominato Giampietro Nattino.

All'Amministratore Delegato il Consiglio ha confermato il complesso delle deleghe per la gestione ordinaria della società nonché i poteri per la gestione di tutti i mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA.

Il Consiglio di Amministrazione di Borsa Italiana per il triennio 2000 - 2002 risulta così composto:

Stefano Preda, Presidente; Giampietro Nattino, Vice Presidente; Massimo Capuano, Amministratore Delegato.

Consiglieri

:

Enzo Berlanda; Umberto Bertelé; Michele Calzolari; Maurizio Faroni; Alberto Giovannini; Riccardo Lupi; Mario Rosario Maglione; Gian Franco Mattei; Marco Mazzucchelli; Pietro Modiano; Massimo Segre; Maurizio Sella.

Rinnovato anche il Collegio Sindacale per il triennio 2000 - 2002.

I componenti: Roberto Ruozi, Presidente; Giuseppe Levi e Angelo Provasoli, sindaci effettivi.

L'ESERCIZIO 1999

Stefano Preda, Presidente della società di gestione del mercato, ha espresso la soddisfazione di tutto il Consiglio uscente per l'esercizio 1999, che chiude il primo biennio di attività della Borsa privata, operativa dal 2 gennaio 1998 sotto la guida dell' Amministratore Delegato, Massimo Capuano.

Nel 1999 la società ha realizzato gli obiettivi strategici a favore del mercato accompagnati da un'adeguata remunerazione del capitale investito dagli azionisti.

"Con la finalità di favorire ulteriormente lo sviluppo e l'operatività dei mercati", ha segnalato Stefano Preda, "nel corso del 1999 una parte importante delle risorse aziendali è stata dedicata ad incrementare l'efficienza complessiva della società.

Ciò ha contribuito ad una migliore distribuzione del valore creato dall'attività di gestione tra i principali soggetti del sistema dei mercati - società quotate, intermediari ed investitori".

Nel 1999 il costo medio annuo per transazione è stato di 950 lire (0,50 euro) sul mercato azionario (MTA) scendendo dalle 1200 lire del primo semestre alle 730 lire del secondo semestre,

mentre il mercato ha registrato scambi per 65 milioni di contratti con un incremento del 24% rispetto al 1998.

Un decremento del 22% ha inoltre caratterizzato il costo medio per miliardo di capitalizzazione pagato annualmente dalle società quotate: il valore medio del 1999 è stato di 25.000 lire, mentre nel 1998 era di 32.000 lire.

"Tali risultati di efficienza collocano il mercato italiano a livelli di vertice nel confronto internazionale"

ha sottolineato il Presidente Preda.

Massimo Capuano, Amministratore Delegato

di Borsa Italiana dall'inizio dell'attività come società privata, ha rilevato che "i risultati complessivi della Borsa Italiana nel corso di questi due anni derivano da un' attività progettuale molto intensa e da una continua attenzione alla efficienza operativa e gestionale della società.

Gli obiettivi di sviluppo del mercato - dimensionali, organizzativi, tecnologici, promozionali e di creazione di nuovi mercati e prodotti - sono stati condivisi dai partecipanti. Ciò ha permesso una significativa accelerazione dei risultati, di performance e dimensionali, che offrono il potenziale per un' ulteriore crescita".

Sui risultati economici della società, Capuano ha aggiunto che "anche dal punto di vista economico i numeri sono positivi; in uno scenario di maggiore dinamicità il trend potrebbe riconfermarsi anche per il prossimo esercizio, in considerazione della fiducia espressa dagli azionisti per le linee strategiche di crescita, e dei numerosi progetti in via di implementazione, che contribuiranno ai risultati a partire dal secondo semestre 2000".

Il fatturato di Borsa Italiana nel 1999 è stato di 97.270 milioni di euro, con una crescita del 27% rispetto al 1998.

Si è ampliata la diversificazione tra le principali fonti di ricavo della società:

i corrispettivi delle società quotate hanno rappresentato il 22,6% (20,5% nel 1998) mentre i ricavi derivanti dai servizi forniti agli intermediari sono scesi al 65,9% (67,7% nel 1998).

Gli altri servizi, in particolare la diffusione e la vendita dei dati di mercato, hanno contribuito ai ricavi per l'11,5%.

"Allo sviluppo qualitativo dei mercati",

ha segnalato Stefano Preda, "la società ha dedicato uno sforzo costante".

"L'impegno e l'entusiasmo della struttura professionale della società è determinante per il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e dimensionali e per la realizzazione del piano d'impresa "

ha detto Massimo Capuano.

Capuano

ha inoltre sottolineato la crescita quantitativa del mercato e della partecipazione degli intermediari alla Borsa italiana. "Borsa Italiana è il quarto mercato in Europa - per volumi e capitalizzazione, un obiettivo di medio termine che abbiamo realizzato in soli due anni".

Borsa Italiana gestisce oggi i mercati: Borsa (che comprende MTA, MOT, EuroMot, Premi, Covered Warrants), Nuovo Mercato, Ristretto, Idem e Mif con la partecipazione di oltre 190 intermediari, nazionali ed internazionali, che operano in Italia o dall'estero in remote membership.

Tra le realizzazioni 1999 di Borsa Italiana per lo sviluppo dei mercati:

il lancio del Nuovo Mercato, in cui le società ad alto tasso di crescita hanno trovato l'ambiente ideale per il finanziamento del loro sviluppo; la creazione dell'EuroMot dedicato ad eurobbligazioni e asset backed securities; l'estensione di un'ora degli orari di negoziazione; la fusione dei mercati dei derivati - con l'incorporazione nella società del MIF SpA; l'apertura di un ufficio di rappresentanza a Londra.

Il Codice di autoregolamentazione per le società quotate e il suo recepimento nel corpo regolamentare di Borsa Italiana contribuiranno ad affermare l'interesse degli investitori esteri per le società quotate, assicurando elevati standard di organizzazione societaria.

L'acquisizione del 54,5% della Cassa di Compensazione e Garanzia rappresenta una fase essenziale per la razionalizzazione della filiera produttiva dei mercati.

Lo sviluppo di alleanze e la ricerca di partners internazionali complementari ai progetti di sviluppo del nostro mercato sono continuati nel 1999, con l'obiettivo di portare maggiori prodotti e liquidità al mercato e di amplificare la visibilità internazionale delle società.

Inoltre nel 1999 sono stati avviati due progetti di alto profilo, la creazione di un segmento di mercato dedicato a medium e small caps, con modalità ad hoc di sostegno della liquidità e dell'informativa, e di una sessione di mercato per il trading after hours, che vedrà realizzazione nei prossimi giorni.

E' in fase di realizzazione il sistema di diffusione via Internet degli avvisi di Borsa e dell'informativa societaria (NIS).

LA QUARTA BORSA EUROPEA

Allo sviluppo qualitativo del mercato è corrisposta la crescita quantitativa: a fine 1999 Borsa Italiana ha raggiunto il target di "Quarta Borsa europea", per capitalizzazione e scambi.

Questo straordinario sviluppo è testimoniato dalla performance del mercato nel biennio

1998 - 1999:

  • +130,4% la capitalizzazione di mercato

La crescita della capitalizzazione è dipesa per un quarto dalle nuove società quotate e per il 10% dagli aumenti di capitale di quelle già quotate

  • +188,5 i volumi degli scambi

  • +185,1% la media giornaliera degli scambi

  • +64 le nuove società quotate

  • Il rapporto capitalizzazione / PIL è cresciuto dal 30% al 66%

Gli indici nel biennio 1998 - 1999:

  • +72,4 MIB Storico

  • +72,4% MIBTEL

  • +72,4% MIB30

Le cifre 1999 di Borsa Italiana in sintesi

L'esercizio 1999 di Borsa Italiana si chiude con un utile netto di 17.986.000 euro.

Il risultato è determinato da elevati volumi di negoziazione accompagnati da una sostenuta crescita dei corsi azionari, nonché da una continua attenzione alla efficienza gestionale.

I ricavi derivanti dalla diffusione dei dati di mercato sono cresciuti significativamente così come i ricavi da nuove quotazioni (grazie all'elevato numero di nuovi strumenti ammessi alla quotazione).

I costi relativi alla struttura e alla gestione della società sono risultati particolarmente contenuti in relazione al volume dell'attività svolta.

Il valore della produzione è pari a 97.269.940 euro.

Comprende per 63.934.777 euro (65,91%) i corrispettivi per i servizi telematici, per 21.894.296 euro (22,57%) i corrispettivi per la quotazione dei titoli e per 11.177.159 euro (11,52%) i ricavi per il servizio di diffusione di dati al mercato (DDM), per la vendita dei dati e per altri servizi minori.

I costi della produzione, di 67.503.229 euro, si riferiscono per l'80,6% (47.162.698 euro) ai costi sostenuti dalla società per servizi da IT provider e per il 13,9% ai costi relativi al personale dipendente (8.142.418 euro).

Gli azionisti riceveranno un dividendo in ragione di 0,8 euro per le 14.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di lire 0,52 euro cadauna che rappresentano il capitale sociale, per complessivi 11.200.000 euro.

 


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