Stress test

La probabilità entra nel bilancio delle banche



Luigi Prof. Pastorelli (Docente incaricato di Teoria del Rischio. Direttore Scientifico del BigDataLab di Tor Vergata. Valutatore del Rischio del Gruppo SCHULT’Z), 21 Apr 2016 - 15:00

Poiché alla base degli STRESS TEST introdotti dalla BCE e dall’EBA vi è la necessità di considerare il verificarsi di diversi SCENARI AVVERSI, per esaminare i seguenti rischi: il rischio di mercato, il rischio di credito e il rischio operativo. L’autore illustra la necessità di correlarli con l'ammontare della massima perdita potenziale, al fine di determinarne il Punto di Equilibrio. Tale basilare concetto dell’approccio di Law Engineering Risk-LER introduce anche la necessità di correlare le distribuzioni di probabilità dei propri affidamenti con la reputazione del cliente, al fine di ridurre significativamente la probabilità di avere Non Performing Loans. Non considerare tale approccio sistemico dell’Analisi delle Correlazioni determina che lo scenario avverso ipotizzato non sia significativo rispetto al risultato atteso, ovvero che l’efficacia dello STRESS TEST sia del tutto disattesa, e che conseguentemente i Non Performing Loans a prescindere dalla soluzione del fondo recentemente attivata continuino a caratterizzare l’attività del credito.

Con specifico riguardo alla CRISI FINANZIARIA, mi sono soffermato sulla disamina di una specifica criticità riferita agli STRESS TEST in ambito BANCARIO[1]. Preliminarmente dal punto di vista accademico definisco la CRISI FINANZIARIA come la “digressione fra la finalità degli STRESS TEST e l’incapacità degli operatori di non comprendere che i suddetti in ragione del fatto che dovendo essere dinamici non possono dare risultati univoci “ (ciò significa che è essenziale considerare che tali  processi di individuazione e valutazione dei rischi devono effettuarsi su base continuativa, per tener conto delle modifiche nella natura e dimensione degli affari e del contesto di mercato.)[2].

Da ciò ricavo l’assunto che la crisi finanziaria appare sovente improvvisa soltanto perché non sappiamo leggerne gli INDICATORI[3].  Per comprendere in anticipo gli indicatori occorre da una parte attivare un efficace sistema di raccolta dei dati, un efficace sistema di controllo finalizzato a validare le innumerevoli e sovente contrastanti informazioni, e un valido processo di calcolo. E dall’altra superare l’attuale forma-mentis  mediante cui il mercato valuta l'impresa bancaria, ovvero il mercato dovrà  sempre di più valutare l'impresa bancaria anche e soprattutto per la qualità del patrimonio di dati e di algoritmi con cui darà forma al suo sistema di gestione dei NPL (Non Performing Loans )[4].

A mio avviso nel processo di controllo dei NPL, da parte della banca dovendo calcolarsi la perdita potenziale, non si potrà fare a meno di calcolare le distribuzioni di probabilità dei valori futuri dei propri affidamenti, che diventano anzi saranno il mezzo per determinare e giustificare alcune poste rilevanti del proprio bilancio.

In questo nuovo approccio di Law Engineering Risk-LER la redazione e la lettura del bilancio ha bisogno non solo di una nuova logica; ovvero al bilancio è necessario applicare l’analisi  delle correlazioni, ma soprattutto necessità dell’ intervento di una nuova figura professionale a ciò strettamente connessa, il VALUTATORE del RISCHIO[5] il cui intervento si concretizza nelle seguenti 4 attività:

  • raccogliere in via continuativa informazioni sui rischi
  • evidenziare con tempestività l'insorgere di rischi che possono danneggiare la situazione patrimoniale e economica o il superamento delle soglie di tolleranza prefissate
  • esaminarne le correlazioni
  • determinare l'ammontare della massima perdita potenziale

Come indicato in premessa, tale approccio di Law Engineering Risk-LER permette di rilevare una specifica criticità riferita agli STRESS TEST in ambito BANCARIO, la quale consiste nel considerare che : “l'incertezza finanziaria e l'incertezza tecnica siano stocasticamente indipendenti”. L’errore metodologico di tale ipotesi è il ritenere  che la componente finanziaria dell’affidamento del credito ad una impresa si possa valutare da parte della banca separatamente dalla sua componente tecnica e/o di prodotto/servizio. [6]

Viceversa nel nuovo approccio viene richiesto che nel calcolo e nel controllo del capitale conferito, oltre alla distribuzione di probabilità riferita al mancato equilibrio[7]  tra attività e passività dell’attività bancaria; debbano considerarsi anche e soprattutto le correlazioni tra i rischi delle diverse linee di business dell’impresa, con tale approccio s’introduce il concetto di massima perdita potenziale che dovrà evidenziarsi nel bilancio dell’impresa bancaria[8]

Ovviamente tale massima perdita potenziale potrà costituire anche un mezzo efficace che la banca ha, per valutare la propria redditività e per giudicare a sua volta l’impatto che su tale redditività determinerebbe l'impresa a cui deve decidere di concedere credito[9] cio’ significa che la massima perdita potenziale dovrà essere strettamente correlata anche alla reputazione dell'impresa e in riferimento al suo livello di tolleranza al rischio,

Ritengo che la soluzione recentemente propugnata[10] non sia in grado da sola di assicurare uno sviluppo equilibrato dell'impresa bancaria in relazione ai Non Performing Loans. Ciò in considerazione che i diversi rischi in particolare il rischio di mercato, il rischio di credito e il rischio operativo andrebbero valutati correlandoli con l'ammontare della sopracitata massima perdita potenziale avendo a riferimento la visione integrata delle attività e delle passività di bilancio. In relazione a ciò da parte delle banche si dovrà considerare che la reputazione dell'impresa a cui viene dato credito ,solitamente circoscritta all'ambito discrezionale, qualitativo,deve acquisire inevitabilmente una dimensione quantitativa,ed avere un peso negli algoritmi di valutazione anche e soprattutto di definizione ed analisi degli STRESS TEST.


[1]I suddetti sono stati introdotti dalla BCE e dall’EBA - Autorità di Controllo del Sistema Bancario - al fine di simulare due scenari, uno di base e uno negativo, in cui le BANCHE potrebbero essere investite nel periodo 2014-2016, quali shock economici e finanziari, suscettivi di determinare una forte recessione e una crisi dei mercati simile a quella seguita al collasso di Lehman Brothers.

[2] Il punto critico nella costruzione dei vari sistemi di gestione degli eventi avversi è proprio negli archivi dei dati, in quanto devono essere disponibili informazioni formalizzate per sostenere processi di calcolo complessi.

[3] Si pensi all’accresciuta volatilità nei mercati finanziari strettamente correlata  alla crescente incertezza politica di alcune aree, ovvero all’aumento vertiginoso dei debiti delle famiglie

[4] L’aumento delle sofferenze bancarie determinate dai crediti deteriorati o altrimenti detti NPL (Non Performing Loans) rappresentano una correlazione diretta tra recessione ed aumento dei crediti deteriorati . Secondo l’EBA in ITALIA sono di difficile recupero crediti pari al 16,7% del totale, contro il 3,4% della GERMANIA, il 4,3% della FRANCIA, e 7,1% della SPAGNA

[5] A questa nuova ed importante figura professionale il Gruppo SCHULT’Z guarda con particolare interesse, dal punto di vista accademico attiverà a breve uno specifico percorso formativo, consultabile su www.schultzrisk.eu

[6] Mi riferisco all’effettuazione di Analisi prospettiche e quantitative denominate stress test per valutare l'impatto dei fattori di rischio singolarmente considerati o combinati, Il problema della definizione dei suddetti è stato quello di essere stati definiti su parametri che si sono dimostrati assai più positivi rispetto alla realtà. Sottolineo che alla base degli STRESS TEST vi è la definizione di SCENARI AVVERSI ossia le ipotesi congiunturali relative a PIL, inflazione, disoccupazione e tassi d’interesse

[7] Tale concetto di Punto di Equilibrio, è l’aspetto fondamentale della Teoria dei Sistemi Critici che ho sviluppato

[8] Il concetto di perdita massima potenziale misura il capitale assorbito dal business (il risk capital), quindi entra nel dibattito sulla sovra o sotto capitalizzazione dell' impresa bancaria, ma soprattutto determinerebbe il costo del denaro per l’impresa. In definitiva costituirebbe un importante Indice di Redditività della banca a disposizione del mercato.

[9] In questa considerazione vi è il concetto di Sistema Critico che ho elaborato, consultabile su www.schultzrisk.eu

[10] Mi riferisco al Fondo ATLANTE che verrà utilizzato per la ricapitalizzazione delle banche in crisi e la cartolarizzazione dei crediti in sofferenza


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