Warren Buffett

Warren Buffett insieme a George Soros è noto agli investitori di tutto il mondo, ma i due miliardari devono, almeno in parte, la loro fama alle operazioni sul mercato valutario.



FTA Online News, 20 Set 2012 - 17:48

Warren Buffett è nato nel 1930 nello stato del Nebraska a Omaha (dalla sua città prenderà il soprannome l’oracolo di Omaha), è uno dei principali trader della storia. È stato allievo di Benjamin Graham (il padre del “value investing”) alla Columbia Business School dove ha imparato dal proprio professore la tecnica di investimento basata sulla individuazione di tre componenti: il valore degli asset, il valore dei margini allo stato attuale delle cose e il valore della crescita attesa.

Diventato presidente e amministratore delegato della Berkshire Hathaway, holding di un'ottantina di aziende quotate e non, nel 1960 Buffett ha iniziato ad utilizzare una propria tecnica di investimento che, per usare le sue parole, è "85% Graham e 15% Fisher”. Quest’ultimo, Philip Fisher, era  uno strenuo difensore dell'investimento di lungo periodo e consigliava agli investitori di mantenere le azioni fino a quando non si presentasse un cambiamento nei fondamentali, o fino a quando la società non fosse cresciuta fino a un punto oltre il quale non era possibile crescere più velocemente dell'economia in generale.

Rispetto alla filosofia d’investimento del proprio maestro Graham, Buffett mantiene un approccio meno quantitativo e più qualitativo,  selezionando le aziende da acquistare dopo aver analizzato il business d’impresa, i vantaggi competitivi, l’onestà e le capacità dei vertici aziendali, e soprattutto il prezzo di mercato.

Sebbene Buffett non sia mai stato uno speculatore di breve periodo, ma abbia sempre preferito mantenere le azioni acquistate per lungo tempo, in modo di attendere che vengano valorizzate dal mercato, secondo alcuni analisti più recentemente ha progressivamente abbandonato gli investimenti a lungo termine in dollari per attività più liquide. Per quest’ultimi Buffett prevede che la Fed svaluterà il dollaro per ridurre il proprio debito e incrementare le esportazioni e per tale motivo sta diversificando il proprio portafoglio anche attraverso investimenti nelle società che potrebbero trarre giovamento da questa politica.


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