Forex (Foreign Change Market): cos’è e come funziona il mercato dei cambi

Una guida facile al Forex (Foreign exchange market) o mercato dei cambi: scopri cos’è, come funziona, come vengono scambiate le valute e i vantaggi.



FTA Online News, 14 Gen 2020 - 15:38

Cenni Storici

Il mercato moderno dei cambi è nato nel 1971 quando i tassi di cambio furono lasciati liberi di fluttuare. Prima del 1971, infatti, le divise erano regolate da un accordo internazionale denominato “Bretton Woods Agreement”, col quale le nazioni partecipanti avevano deciso di mantenere il valore delle loro valute all'interno di uno stretto margine di cambio con il dollaro. Proprio il giorno di ferragosto del 1971 l’Amministrazione Nixon interrompeva unilateralmente la convertibilità del dollaro con l’oro e avviava l’epoca delle libere oscillazioni delle monete di cui è figlio il Forex. Negli anni ottanta i movimenti internazionali di capitali ebbero un'accelerazione dopo l’arrivo dei personal computer che portarono il Forex ad essere un mercato continuo.

Secondo uno studio di Reuters del 2018, Londra si è affermata come il principale centro valutario globale, con l’ammontare degli scambi in valute che ha recentemente superato il 40% del valore medio giornaliero, in crescita da quando la Gran Bretagna ha votato per lasciare l’Unione Europea. Segno che probabilmente Londra continuerà ad essere uno dei due principali centri finanziari del mondo per il trading di valute anche dopo la Brexit.

Secondo uno studio della Bank for International Settlements (BIS) il mercato Forex ha raggiunto 6,6 trilioni di dollari al giorno ad aprile 2019, rispetto a 5,1 trilioni di dollari di tre anni prima.

 

Le principali piazze di scambio

Il mercato Forex è aperto 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì. Nonostante la presenza di diversi fusi orari, il mercato Forex è accessibile cinque giorni su sette.

L’intima natura del Forex è infatti Over the counter ossia è priva di quei meccanismi di standardizzazione e trasparenza tipici dei mercati regolamentati come Borsa Italiana o il Nyse a Wall Street. Quando nel 2006 il Chicago Mercantile Exchange e Reuters tentarono di imporre un mercato centrale regolato con una cassa di compensazione fallirono miseramente. In pratica i contratti vengono scambiati direttamente tra parti senza una piattaforma di contrattazione che standardizzi i contratti stessi, garantisca i prezzi e il rischio di controparte.

Gli scambi nel Forex

Gli scambi sul mercato forex comportano l’acquisto contestuale di una valuta e la vendita di un’altra. Si parla infatti di “coppie di valute”, dove la valuta usata come riferimento è chiamata “valuta di base” e l’altra valuta, quotata in relazione a quella di base, viene chiamata “valuta quotata”.

Le coppie di valute più scambiate sono definite “Major” e rappresentano oltre l’80% degli scambi complessivi che avvengono sul mercato forex. L’elevata liquidità rende particolarmente vantaggiose le condizioni di trading di queste coppie, con spread relativamente bassi rispetto ad altre coppie meno scambiate o coppie cosiddette “esotiche”, ovvero relative a mercati emergenti.

Coppie valutarie major:

  • EUR/USD         Euro – Dollaro Usa (eurodollaro)
  • GBP/USD         Sterlina britannica – Dollaro Usa (cable)
  • USD/JPY           Dollaro Usa – Yen giapponese (gopher)
  • USD/CHF         Dollaro Usa – Franco svizzero (swissie)
  • USD/CAD         Dollaro Usa – Dollaro canadese (loonie)
  • AUD/USD         Dollaro australiano – Dollaro Usa (aussie)
  • NZD/USD         Dollaro neozelandese – Dollaro Usa (kiwi)

Coppie valutarie minori:

  • EUR/CHF         Euro- Franco svizzero
  • EUR/NZD         Euro- Dollaro neozelandese
  • GBP/AUD         Sterlina britannica - Dollaro australiano
  • GBP/JPY           Sterlina britannica – Yen giapponese
  • CAD/JPY          Dollaro canadese - Yen giapponese

Coppie valutarie esotiche:

  • USD/TRY          Dollaro Usa  – Lira turca
  • USD/MXN        Dollaro Usa  - Peso messicano
  • USD/ZAR         Dollaro Usa – Rand sudafricano

 

Caratteristiche dei contratti di scambio

Il tipo di contrattazioni più diffuso è quello dei Foreign Exchange Swap che registra scambi giornalieri per 3.201 miliardi di dollari. Seguono i contratti spot (ossia con regolazione del contratto a due giorni o nel giorno lavorativo successivo) che si oppongono ai contratti future tipicamente a scadenza di tre mesi. Questo mercato “immediato” da solo copre 1.990 miliardi di dollari di scambi al giorno sui 6.600 miliardi complessivi del Forex. A distanza vengono gli outright forward (1 miliardo di dollari) e la categoria opzioni e altri prodotti (294 miliardi di dollari). Restano infine i currency swap  che ammontano a 108 miliardi di dollari di contratti scambiati quotidianamente (Fonte BIS Triennial Central Bank Survey 2019).

Le oscillazioni dei cambi tra le valute rispondono a una serie articolatissima di variabili tra le quali vanno ricordati i fattori macroeconomici dei paesi con un mercato nella valuta in questione (per esempio prodotto interno lordo, bilancia dei pagamenti, debito pubblico e altro ancora) o anche fattori di politica monetaria (un innalzamento dei tassi d’interesse praticati da una banca centrale dovrebbe far apprezzare la valuta emessa dalla stessa banca centrale, secondo la teoria della parità dei tassi di interesse).

 

Caratteristiche delle quotazioni di mercato

Le quotazioni vengono espresse con due prezzi di riferimento, dove quello di sinistra indica il prezzo “bid” o prezzo denaro e il prezzo di destra indica il prezzo “ask” o prezzo lettera. Tra i due prezzi c’è sempre una differenza che viene chiamata “spread”. Se per esempio EUR/USD è quotato a 1,1142/1,1144, il differenziale è pari a 0,0002 e viene generalmente indicato pari a 2 “pip” (point in price oppure percentage in point). 

Forex

Un pip indica il più piccolo movimento del prezzo di una coppia di valute. Poiché la maggior parte delle coppie di valute viene quotata fino alla quarta cifra decimale, la variazione più piccola si riferisce all’ultima cifra dopo il punto decimale.


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