Analisi intermarket tra azioni, bond, materie prime e valute

Scopri cosa si intende per analisi intermarket e in che modo i mercati finanziari (azioni, obbligazioni, valute, materie prime) sono connessi fra loro



FTA Online News, Milano, 20 Feb 2020 - 11:54

Intermarket Analysis: le origini

L’analisi intermarket nasce dalla constatazione degli stretti legami che intercorrono tra i vari mercati. Nessun mercato è un’isola e ciascuno è strettamente collegato con l’economia locale e globale in una relazione inestricabile che avvolge e rende sistematici i rapporti tra i mercati azionari, obbligazionari, delle materie prime e delle valute.

L'analisi intermarket esamina le correlazioni tra quattro principali classi di attività: azioni, obbligazioni, materie prime e valute. Vi sono chiare relazioni tra azioni e obbligazioni, obbligazioni e materie prime, materie prime e il dollaro. Una lettura congiunta delle quattro asset class e la conoscenza delle relazioni che intercorrono tra di esse permette di identificare la fase del ciclo economico e migliorare le capacità di previsione al fine di selezionare i settori migliori ed evitare i settori con le prestazioni peggiori.

L’analisi intermarket cerca dunque di capire la condizione del ciclo economico data la condizione dei trend di borsa, bond, merci e valute.

 

Le relazioni intermarket in fasi di inflazione o deflazione

Le prime nozioni dell’analisi intermarket sono state sviluppate e diffuse da John Murphy, che per oltre 25 anni elaborò le proprie teorie sui legami tra i vari mercati. Nel suo libro, “Intermarket Technical Analysis” (1991), Murphy analizza il periodo intorno al crollo del mercato Azionario del 19 ottobre 1987, mostrando come l'analisi intermarket avrebbe anticipato l’imminente tracollo. Le indicazioni dell’analisi intermarket non sempre forniscono dei veri e propri segnali di acquisto o vendita, tuttavia sono spesso fondamentali per individuare la natura e la dinamica dei trend sui vari mercati.

Per Murphy le relazioni intermarket dipendono prima di tutto dalla dinamica di inflazione o di deflazione. In un ambiente inflazionistico "normale", azioni e obbligazioni sono correlate positivamente. Ciò significa che entrambe si muovono nella stessa direzione (rapporto positivo). Tra la fine degli anni ’70 e la fine degli anni ’90 il contesto globale era inflazionistico. Queste sono le relazioni intermarket chiave in un ambiente inflazionistico:

·         Rapporto positivo tra obbligazioni e titoli

·         Le obbligazioni cambiano direzione prima delle azioni (in genere)

·         Relazione inversa tra obbligazioni e materie prime (quando una sale l’altra scende)

·         Relazione inversa tra il dollaro USA e le materie prime

In un contesto inflazionistico, il mercato azionario reagisce positivamente al calo dei tassi di interesse (aumento dei prezzi delle obbligazioni). I bassi tassi di interesse stimolano l'attività economica e aumentano i profitti aziendali.

A contrario, le relazioni intermarket durante un contesto deflazionistico sono sostanzialmente le stesse tranne una. Azioni e obbligazioni sono inversamente correlate durante un contesto deflazionistico. Ciò significa che le azioni aumentano quando cadono le obbligazioni e viceversa. Per estensione, ciò significa anche che le azioni hanno una relazione positiva con i tassi di interesse. 

Di seguito una sintesi delle relazioni intermarket chiave durante un contesto deflazionistico:

·         Relazione inversa tra obbligazioni e titoli

·         Relazione inversa tra materie prime e obbligazioni

·         Rapporto positivo tra azioni e materie prime

·         Relazione inversa tra il dollaro USA e le materie prime

 

Relazione tra Dollaro e materie prime

Proprio il Forex, essendo intrinsecamente globale e avendo la caratteristica di essere aperto 24 ore su 24 durante la settimana lavorativa, dimostra in particolar modo le relazioni a cavallo tra i vari mercati.

L’esempio del dollaro americano può essere prezioso. Poiché la maggior parte delle materie prime, a partire dal petrolio, contrattano in dollari, un deprezzamento della valuta USA spinge i paesi produttori di greggio a incoraggiare un rincaro del petrolio per evitare danni al proprio export dal deprezzamento del biglietto verde. Se si sovrappone il grafico della coppia EUR/USD (dove dunque il dollaro è al denominatore) a quello dell’indice CRB Commodity, il più usato per le materie prime, si nota chiaramente uno stretto parallelismo.

Questo significa che in generale dollaro e materie prime tendono a muoversi in direzioni opposte.

Crb-EUR-USD

 

Relazione tra Dollaro e obbligazioni

L’aumento dei prezzi delle materie prime comporta consistenti spinte inflazionistiche che tenderanno a riflettersi sui tassi di interesse. Come conseguenza dunque un incremento dei tassi di interesse tenderà a riportare al rialzo il valore del dollaro evidenziando al contempo un altro legame intermarket fondamentale: quello tra il valore di una valuta e i bond emessi in quella stessa valuta.

Il confronto tra i grafici dei titoli del debito americano a 10 anni, Treasury Notes 10yr, e l’andamento della coppia EUR/USD dimostra in più punti una relazione inversa che conferma lo stretto legame di ogni valuta, in questo caso il dollaro, con il debito in essa denominato. Va allo stesso tempo sottolineato che il legame tra il dollaro e il debito USA passa anche per i tassi di interesse che regolano il valore di una valuta rispetto alle altre e conseguentemente sulle decisioni delle banche centrali. I tassi di interesse si rifletteranno in primis sul debito sovrano e dunque anche sugli altri bond. Come conseguenza il valore del dollaro avrà importanti effetti anche sul debito delle aziende che operano in un determinato mercato e in generale sui prezzi dei corporate bond.

 

TNotes EUR/USD

 

Relazione tra azioni e valute

C’è però un quarto mercato non meno importante che si collega a quello valutario, oltre quelli dei bond e delle materie prime: si tratta del mercato azionario che risente fortemente delle oscillazioni delle valute e, per altre vie si collega anche ai mercati obbligazionari e delle commodity. Quando degli investitori passano da una piazza finanziaria a un’altra, per esempio allocando le risorse investite sui mercati europei negli Stati Uniti, si hanno implicitamente degli spostamenti consistenti di flussi finanziari che influiscono sui cambi, in questo caso incoraggiando un rialzo del dollaro sull’euro. La persistenza di questo genere di relazioni rende fortemente collegati i movimenti dei mercati azionari con quelli delle obbligazioni e delle valute.

Un esempio grafico di questa stretta relazione tra mercati valutari e azionari si può avere confrontando la coppia EUR/USD con l’indice MSCI Europe. Se si sovrappongono i due andamenti tra il 2002 e oggi, spicca un forte legame che, seppur inquinato dagli interventi di politica monetaria, conferma ancora una volta che tutti i mercati sono strettamente interconnessi. Proprio la consapevolezza di queste strette relazioni tra i vari mercati permette all’analisi intermarket di svelare i nessi causali tra i movimenti dei prezzi di beni molto diversi tra loro e di anticipare in molti casi le reazioni di un mercato ai movimenti di un altro. È il potere della visione d’insieme.

 

EUR/USD vs MSCI Europe

Come utilizzare le informazioni dell’analisi intermarket?

Conoscere le relazioni che intercorrono tra le principali classi di attività può essere molto utile per anticipare le tendenze di strumenti correlati, ma difficilmente si individuano dei veri e propri segnali di acquisto o vendita. Per concretizzare la mole di informazioni derivanti dall’analisi intermarket si può tuttavia ricorrere all’analisi grafica attraverso la metodologia dell’Analisi Tecnica L'assunto principale dell'analisi tecnica è che i prezzi di un qualsiasi strumento finanziario scontano qualsiasi informazione disponibile. In altre parole il prezzo dell’oggetto di contrattazione sconta immediatamente ed in qualsiasi momento tutte le notizie note.

 

 

Termini glossario

Azione https://www.borsaitaliana.it/borsa/glossario/azioni.html

Correlazione https://www.borsaitaliana.it/borsa/glossario/correlazione.html?lang=it

Mercati Finanziari https://www.borsaitaliana.it/borsa/glossario/mercati-finanziari.html?lang=it

Mercati Internazionali https://www.borsaitaliana.it/borsa/glossario/mercati-internazionali.html?lang=it

 


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