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I tassi di interesse della Banca centrale europea

I tassi di interesse della Banca centrale europea sono il frutto delle decisioni che l’Eurotower compie nell’ambito della politica monetaria e hanno un enorme influenza sui mercati finanziari dell’Eurozona, sui tassi di cambio, sul costo dei finanziamenti e del debito sovrano nell’Eurozona.

Al termine della prima riunione di ogni mese il direttorio della Bce emette, alle 14:30, un comunicato in cui esprime le decisioni in materia di politica monetaria tramite l’imposizione di tre tassi:

  • tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali
  • tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale
  • tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale

I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali rappresentano il principale parametro per il costo del denaro nell’Eurozona e sono quelli ai quali ci si riferisce quando si parla di tasso ufficiale di sconto, tasso refi (ossia tasso per le operazioni di rifinanziamento) o tasso ufficiale di riferimento (tasso TUR). Il tasso di riferimento della Banca centrale è quello applicato alla maggior parte delle operazioni con la quale la Bce fornisce liquidità all’intera Eurozona e in particolare alle banche, pertanto questo tasso regola il costo dell’euro e dei finanziamenti in tutta l’area della moneta unica con effetti a 360 gradi sull’economia. Fra l’altro il tasso di riferimento è anche il tasso di remunerazione dei depositi obbligatori che le banche dell’Eurozona devono mantenere presso la Bce e il cui ammontare è correlato alle loro poste di bilancio. Attualmente il tasso di riferimento della Bce è allo 0,75 per cento.

Le controparti della Banca centrale europea in questi prestiti sono in genere le banche che possono anche attivare delle procedure autonomamente rivolgendosi alla Bce. Un contatto diretto con la Bce è fondamentale perché consente di controllare la tesoreria degli istituti di credito e la liquidità presente sui mercati finanziari giorno per giorno. A questo scopo esiste il cosiddetto mercato overnight, un mercato bancario di liquidità, ossia di flussi di denaro, che però ha la caratteristica di prevedere operazioni valide solo per una notte (da cui il termine overnight, tecnicamente sono depositi che devono essere estinti entro il primo giorno lavorativo successivo al giorno in cui sono costituiti). In pratica una banca a corto di liquidità può chiedere un prestito per una notte dalla Banca centrale a fronte di attività poste a garanzia e accettate dalla Bce come collaterale. Su questi prestiti la Bce impone il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale. Attualmente questo tasso è posto all’1,50 per cento.

Le banche possono anche depositare sul mercato overnight del denaro, ossia in pratica prestarlo, ottenendo in cambio il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale. Attualmente questo tasso è posto allo 0,00 per cento.

In pratica dunque, prendendo come riferimento il mercato overnight, il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale costituisce il tasso minimo che viene pagato e il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale rappresenta invece il tasso massimo. Essendo entrambi i tassi stabiliti dalla Bce si può dedurre come il sistema serva ancora una volta alla Banca centrale per controllare la liquidità nell’Eurozona.

Questi tassi di interesse che legano principalmente la Bce alle controparti bancarie trovano un riflesso diretto nei prestiti reciproci tra le banche dell’Eurozona. Dal punto di vista della Bce, d’altra parte, le banche stesse non sono che il canale di trasmissione delle proprie decisioni di politica monetaria all’economia reale del sistema della moneta unica. I tassi della Bce influenzano dunque direttamente (almeno in condizioni normali) i tassi interbancari più importanti, come l’Euribor, ossia il costo dei prestiti che le banche si concedono reciprocamente articolato sulle varie scadenze, e il tasso Eonia, anch’esso un indice del costo del denaro interbancario ma calcolato come media dei prestiti overnight tra le stesse banche. Come noto la maggior parte dei mutui immobiliari variabili dipende dalle oscillazioni dei tassi di interesse Euribor o della Banca centrale (tasso di riferimento), per cui le decisioni dell’Eurotower si riflettono direttamente sulla rata dei mutui dei cittadini dell’Eurozona che hanno scelto questa forma di finanziamento.message


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