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Flottante azioni: cos’è e come si calcola

FTA Online News  06 Mag 2019 - 12:19

Scopri cos’è il Flottante, come si calcola, qual è la differenza con la Capitalizzazione e quali sono le quote minime per essere ammessi alla quotazione.



Che cos'è il flottante?
Con il termine flottante si indica il numero di azioni emesse da una società e disponibili per la negoziazione, vale a dire non rappresentative delle partecipazioni di controllo o di quelle che si presuppone siamo detenute in una logica di medio/lungo termine. Oltre a rappresentare una parte della capitalizzazione della società, il flottante è anche uno dei parametri utili per la valutazione di un titolo.

Come si calcola?
Il flottante rappresenta la parte del capitale sociale effettivamente in circolazione sul mercato azionario. Nel computo di questa quota non si tiene conto delle partecipazioni azionarie di controllo, di quelle vincolate da patti parasociali e di quelle soggette a vincoli alla trasferibilità (come clausole di lock-up).
Le regole di FTSE Russell, che amministra gli indici azionari di Borsa Italiana, prevedono che siano:

  • sempre escluse dal flottante le partecipazioni di:

          - Stato, regioni, province, comuni e amministrazioni a loro riferibili;

          - amministratori e dirigenti delle società e loro familiari;

          - società quotate e loro controllate;

          - partecipazioni vincolate da clausole di lock-in e patti di sindacato;

  • escluse quando maggiori del 10% le partecipazioni di:

          - fondi sovrani;

          - persone fisiche (non amministratori o dirigenti delle società);

          - società non quotate;

          - fondi di private equity e venture capital;

  • escluse quando maggiori del 30% le partecipazioni di:

          - fondi comuni di investimento.

Le partecipazioni di fondi comuni (con l’eccezione appena menzionata), fondi pensione, assicurazioni (con eccezione di quando abbiano nominato amministratori), investment companies, ETFs sono sempre ritenute flottanti.
Per determinare il livello delle partecipazioni, FTSE Russell fa riferimento alle informazioni disponibili sul database Consob delle partecipazioni rilevanti e sui documenti societari.

Le partecipazioni rilevanti della Consob
Concetto diverso, ma collegato è quello delle partecipazioni rilevanti e delle partecipazioni aggregate e/o potenziali della Consob. L’Autorità impone infatti la comunicazione a tutti i soggetti che detengono partecipazioni con diritto di voto che superano la soglia del 3% (del 5% se l’emittente è una PMI). Ulteriori obblighi di comunicazione scattano al raggiungimento o superamento delle successive soglie del 5%, 10%, 15%, 20%, 25%, 30%, 50%, 66.6%, 90%, nonché in caso di riduzione della partecipazione al di sotto delle soglie rilevanti. Il Regolamento Emittenti della Consob (adottato con delibera n. 11971 del 14-05-1999 e aggiornato con le modifiche della delibera n. 20710 del 21-11-2018) afferma inoltre che al raggiungimento delle soglie al raggiungimento o superamento delle soglie del 5%, 10%, 15%, 20%, 25%, 30%, 50%, 66.6% oppure nei casi di riduzione della partecipazione sotto una delle soglie indicate è necessaria una comunicazione che includa “la ripartizione per tipo di strumento finanziario detenuto, con separata indicazione delle partecipazioni potenziali e delle altre posizioni lunghe, nonché per quest’ultime, con l’indicazione degli strumenti finanziari che danno diritto a regolamento fisico e degli strumenti finanziari che danno diritto a regolamento in contanti” (Art. 119 sui “Criteri di calcolo per le partecipazioni in strumenti finanziari e per le partecipazioni aggregate” del citato Regolamento).

Differenza tra flottante e capitalizzazione
La capitalizzazione è il valore, al prezzo di mercato, di tutte le azioni che l'azienda ha emesso. Il valore del flottante è quindi parte della capitalizzazione. Quando tutte le azioni emesse dalla società  sono in mano a azionisti non rilevanti il flottante coincide con la capitalizzazione,  Come nel l caso, in passato raro a Piazza Affari ma oggi sempre più frequente, delle  società ad azionariato diffuso.

Quota minima di flottante
Borsa Italiana richiede alle società specifici requisiti in termini di flottante minimo per l’ammissione a quotazione: per le azioni negoziate su MTA si richiede un flottante minimo pari al 25% del capitale. Per le azioni quotate sul segmento STAR è richiesto invece un flottante minimo del 35%. Le regole di calcolo del flottante sono simili a quelle adottate da FTSE Russell, anche se non coincidono esattamente. Per le azioni negoziate su AIM Italia, al fine di agevolare un approccio graduale al mercato la percentuale del flottante richiesta è pari al 10% .
Una volta ammessa a quotazione, la società deve mantenere un flottante minimo superiore al 10%, al di sotto del quale, può scattare la revoca dell’ammissione a quotazione.

 

Flottante azioni: cos’è e come si calcola

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