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Formazione Sotto la Lente

Ferrari corre anche in Borsa

22 Feb 2018 - 18:02
Quotazioni più che raddoppiate dal debutto

Lo sbarco in Borsa di Ferrari a Wall Street (al New York Stock Exchange) risale al 26 ottobre 2015 al prezzo di 52 dollari per azione. I titoli del cavallino rampante sono arrivati a Piazza Affari in occasione della conclusione del processo di separazione da FCA il 4 gennaio 2016. Sul listino milanese lo scorso anno Ferrari ha guadagnato il 59% portando a +105% la performance dal debutto a Milano. Nel mese di gennaio del nuovo anno le azioni della Casa di Maranello hanno superato i 100 euro.

Forza del marchio ma non solo

Il brand Ferrari è il marchio più forte al mondo e tra i primi cento per quanto riguarda il valore. Tra i segreti del successo e della redditività non c'è solo la tecnologia ma anche la filosofia di vendita basata sull'esclusività.

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Poi ci sono i numeri di bilancio

Sorprendenti anche le cifre di bilancio. L'utile netto nel 2017 è balzato del 34% a 537 milioni di euro (+26% su base rettificata) mentre i ricavi sono cresciuti del 10% a 3,417 miliardi di euro. Nei 12 mesi Ferrari ha consegnato 8.398 veicoli, 384 in più rispetto al 2016. L'Ebitda ha superato per la prima volta il miliardo di euro. In tema di remunerazione agli azionisti il board ha proposto un dividendo di 0,71 euro per azione e approvato un programma di acquisto di azioni proprie per un importo massimo di 100 milioni di euro.

E potrebbe non essere finita qui

Fine della corsa del titolo e dei risultati economici? Stando ai target price assegnati dai principali broker ed alle previsioni fornite dalla stessa società sembrerebbe di no e, anche per quanto riguarda gli obiettivi societari, è stato annunciato il raddoppio dell'Ebitda entro il 2022 e l’azzeramento del debito netto industriale per il 2021.

Nei prossimi anni l’ibrido e un SUV

Stare al passo con i tempi non è un problema per la Ferrari. In cantiere ci sono già le auto a motore ibrido, motore termico affiancato da uno o più unità elettriche; non si esclude poi il lancio della prima Ferrari completamente elettrica e, infine, la vera novità riguarda il segmento SUV, o “FUV” (Ferrari Utility Vehicle) come battezzato dall’amministratore delegato Sergio Marchionne, atteso per il 2020. Nuove sfide e nuovi scenari per la Ferrari che, oltre alla continua attenzione per l’innovazione tecnologica e il miglioramento delle prestazioni, si impegna a rispettare i requisiti in termini di emissioni di CO2.


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