Le startup delle auto

Sensibilità ambientale, necessità economiche e nuove tecnologie portano il mondo dell’automotive a esplorare nuove possibilità, dall’elettrico al car sharing fino dall’IoT



The Van Group, 19 Mar 2020 - 10:00

Città assediate dal traffico e dalle polveri sottili. Ma all’auto non rinunciamo. Semmai, scegliamo veicoli meno inquinanti o sistemi per spendere e impattare di meno. “C’è una mobilità che cambia da Nord a Sud dell’Italia: a emissioni zero, capace di ridurre lo smog e affrontare la sfida imposta dai cambiamenti climatici” rivela Legambiente, nel rapporto Le città elettriche. Citta Mez (a Mobilità Emissioni Zero). “Gli spostamenti con mezzi non inquinanti sono sempre di più. A Milano rappresentano quasi il 50% del totale. Il tasso di motorizzazione cala in quasi tutte le città. Milano in vent’anni ha perso 100 mila auto e guadagnato altrettanti abitanti, grazie ad ambiziose politiche locali e agli strumenti che ne conseguono”.

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Automotive: valore e lavoro

Si continua a produrre auto. La filiera dell’automotive vale 93 miliardi di euro, genera il 10,5% del fatturato dell’industria manifatturiera, il 5,6% del Pil a prezzi correnti. Sono 250mila i lavoratori impiegati, cui potrebbero aggiungersi quasi 90mila nuovi addetti, per sviluppare ricerca e tecnologia (dati Altagamma).

Applicazioni tecnologiche, come la guida autonoma, muovono grandi aspettative in Cina e Giappone. Da noi i desideri si concentrano sulle auto elettriche. 5,8 milioni, nel mondo, tre anni fa erano solo 1,51 milioni. Nel nostro Paese, le vendite sono raddoppiate in un anno (da 5mila a 10mila) e aumenta la disponibilità di modelli, ma il prezzo resta ancora elevato. Si amplia però la rete per l’approvvigionamento: Enel X investirà 300milioni di euro per realizzare 28mila punti di ricarica entro il 2022. L’azienda ha collaborato con Fondazione Symbola, per realizzare il rapporto 100 Italian e-mobility stories, da cui emerge il fervore nel mondo del design per ridefinire l’estetica dei veicoli del futuro. Nella componentistica si impiegano nuovi materiali più leggeri e tra i produttori si progettano modelli adatti a diverse forme di mobilità, come il car sharing e il noleggio.

 

Usato invece che nuovo

Molti consumatori decidono di acquistare veicoli usati, per scelta ecologica e convenienza. Così sul web sono nati portali di compravendita dell’usato, un mercato da 30 miliardi di euro. Qualche esempio? Goodbuyauto, startup fondata con capitali italiani consente l’acquisto e anche il noleggio a lungo termine. Il primo round di seed, l’investimento iniziale, è stato di 1,5 milioni di euro, ma si prevede un’ulteriore crescita. Cambiomarcia sul web segnala invece offerte e combina vendite e sul territorio ha creato un network di centri affiliati, con consulenti per valutazioni e transazioni. Autotarget, startup partita da studenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha ricevuto un investimento di circa 50mila euro, offre un servizio ai concessionari per aiutarli a ottimizzare le pubblicità online e aumentare la visibilità su web e social network. In Brumbrum, tra le 100 migliori startup selezionate da StartupItalia, hanno investito alcuni tra i principali fondi internazionali di venture capital (Accel, Bonsai Venture Capital, e.ventures, United Ventures). Il nuovo round di investimento, nel 2019, è stato di 20 milioni di euro. Il portale seleziona e acquista le vetture, le fa controllare e riparare presso i propri centri operativi, prima di proporle nella propria vetrina virtuale.

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Car sharing

Sempre sul web, operano portali che consentono di condividere la propria auto (o il proprio parco auto). ParkingGO, network di aree di sosta negli aeroporti, ha creato GetMycar: chi posteggia l’auto può renderla disponibile, a pagamento, a chi vuole noleggiarla. Genial Move consente la condivisione dei veicoli, a Milano, tra utenti registrati nella community. Auting è invece una startup fondata nel 2017. Il progetto è in partnership con la compagnia assicurativa Reale Mutua, che ha il 20% della società e fornisce il pacchetto assicurativo che tutela i proprietari. Chi guida la macchina paga circa 25-30 euro al giorno per un’auto di media cilindrata, circa il 25% in meno di un noleggio tradizionale. Poi, dà il 5% al portale. Non è un autonoleggio professionale ma chi ha una piccola flotta può metterla a disposizione.

 

Tecnologia

La tecnologia è la chiave per la nuova mobilità urbana. Lo dimostrano i progetti legati al mondo dell’auto selezionati da LVenture Group e Regione Lazio e ammessi nei mesi scorsi all’Urban Tech WorkLab, programma di pre-accelerazione. Alfa Centaury Technology è un software che analizza il traffico in tempo reale, attraverso sensori IoT (Internet of Things), collocati in città. EVtrip è una piattaforma che incentiva l’acquisto e il noleggio dei veicoli elettrici, segnalando punti di ricarica in Europa. SiWeGo invece consente a utenti sconosciuti di condividere il proprio mezzo e itinerario per il trasporto di beni materiali. Switch è un’app che consente a chi guida in car sharing di offrire passaggi a chi cerca un’auto a noleggio. Presso l’Hub di LVenture Group e Luiss EnLabs si è sviluppata 2hire, una startup nata nel 2017 da un team di giovani laureati che hanno ideato e lanciato già in nove Paesi, in Europa e in Sudamerica, un device che si applica alla portiera dell’auto e consente di gestire il veicolo in remoto in tempo reale, controllandone posizione, chilometraggio, accensione. La startup si rivolge a chi gestisce flotte, per ora. Il primo round di investimento ricevuto nel 2017, di 600mila euro, è servito a realizzare il primo prodotto. 

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La digital company

Ma se si parla di tecnologie legata al mondo dell’automotive, non ci si può dimenticare di MotorK. L’azienda fondata da Marco Marlia è presente nella lista 2019 di Tech Tour Growth 50, riconoscimento riservato alle più importanti scaleup tecnologiche d’Europa, realtà che hanno possibilità di trasformarsi in “unicorno” oltrepassando il tetto di 1 miliardo di dollari di valutazione. MotorK è una digital company che aiuta l’industria automobilistica a potenziare il proprio business. Nata in Italia nel 2010, cresce a doppia cifra anno dopo anno ed è partner di oltre 900 concessionarie e del 90% delle case automobilistiche europee. Tra i suoi prodotti e servizi, DriveK (il più grande marketplace per auto nuove d’Italia), DealerK (una piattaforma per la gestione digitale delle concessionarie), GarageK (piattaforma per la gestione dei servizi post-vendita e del processo after-sales) e Internet Motors (eventi e formazione nell’ambito del digital marketing). Per Marlia, inserirsi con una startup nel settore automotive è possibile solo a chi ne conosce a fondo i meccanismi industriali e commerciali. «L’automotive ha una barriera di costo d’ingresso davvero alta: il settore è molto verticale e specializzato, ha dinamiche complesse e peculiari. È importantissimo capirle fin da subito prima di pensare alla propria avventura imprenditoriale».


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