PEOPLE&INNOVATION   MARTA TESTI, CEO ELITE

MARTA TESTI, CEO ELITE, inaugura la prima puntata di People&Innovation e racconta come l’innovazione rappresenti oggi un fattore decisivo di sviluppo, in un contesto in cui la tecnologia evolve a ritmi esponenziali



09 Apr 2021 - 09:00

“Innovazione è non dare mai nulla per scontato”

Marta Testi, Chief Executive Officer di ELITE, inaugura la prima puntata di People&Innovation, e spiega perché secondo lei l’innovazione riguarda l’atteggiamento mentale di ognuno di noi.

ELITE è da sempre sinonimo di innovazione. Si tratta infatti del private market internazionale che connette le piccole e medie imprese alle diverse fonti di capitale facendo leva su prodotti di alternative finance altamente innovativi. E per farlo, come ci racconta Marta Testi, Chief Executive Officer di ELITE, nel tempo ha dato vita a una serie di strumenti e modalità nuove, che hanno permesso alle aziende di accedere a forme di finanza diverse da quelle tradizionali. Non solo. La pandemia ancora in corso ha richiesto anche l’ideazione di progetti in grado di dare una risposta concreta e tempestiva alle necessità delle imprese, soprattutto di quelle medio piccole, investite dalla conseguente crisi economica. Di questo e di tanto altro ci ha parlato Marta in questa intervista.

 

Marta, tre parole per descrivere ELITE.

«Dinamismo, ambizione, innovazione».

 

ELITE è innovativa perché…

«Perché ha l’obiettivo di dare una risposta a un bisogno che negli ultimi anni è diventato sempre più decisivo per le imprese, vale a dire quello di finanziare la propria crescita con modalità e strumenti nuovi. Tecnologia, standardizzazione e approccio sistemico sono gli ingredienti della nostra ricetta di innovazione, che ha l’obiettivo di far incontrare i potenziali investitori e le storie imprenditoriali con potenzialità di sviluppo».

 

Un progetto innovativo realizzato di recente.

«Tra i tanti progetti uno dei più significativi è sicuramente “Basket Loan”. Nello specifico si tratta di un portafoglio di finanziamenti con una durata fino a 5 anni, strutturato attraverso un processo di cartolarizzazione che beneficia delle garanzie del Fondo Centrale, lo strumento dello Stato italiano e dell'Unione Europea istituito al fine di agevolare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese».

 

Obiettivi e finalità di questo progetto.

«Basket Loan è stato ideato da ELITE, Banca Finint e ADB Corporate Advisory. Il suo obiettivo è quello di veicolare in maniera concreta e diversificata la nuova liquidità prevista dal “Decreto Cura Italia” per rispondere all’emergenza causata dalla pandemia di Covid-19. In questo modo, sfruttando i fondi distribuiti dal sistema bancario, puntiamo a favorire la ripresa delle aziende italiane».

 

Cosa ti è piaciuto in particolare di questo progetto.

«Innanzitutto l’utilizzo della tecnologia digitale con un approccio end-to-end, in sinergia con tutti i partner che insieme a noi stanno lavorando all’operazione, vale a dire l’agenzia di rating Modefinance e Credit Data Research. In secondo luogo la capacità di ridurre i costi e tempi per il cliente finale, offrendo un processo standardizzato e digitale alle banche partner. Infine, la struttura in pool, che fa leva sulla creazione di una massa critica di aziende con necessità di finanziamento simili».

 

Le maggiori difficoltà affrontate in questo progetto.

«Sicuramente garantire il giusto “time to market”. Si tratta infatti di un prodotto che deve rispondere a un bisogno emerso in modo repentino e inaspettato, pertanto è necessario saper replicare con altrettanta rapidità e prontezza per evitare che le imprese siano eccessivamente penalizzate dalla situazione».

 

Che cosa significa per te essere innovativi.

«Per me significa non dare mai per scontato nulla, individuare i bisogni latenti per testare e mettere in campo soluzioni sempre nuove».

 

La prima cosa a cui associ il termine innovazione.

«Innovazione mi fa venire in mente il concetto di “test”. Senza la capacità di testare bene sul campo le soluzioni, l’innovazione non sarebbe possibile. Spesso il vero successo passa prima da un fallimento e la capacità di test porta più rapidamente a capire se la prima soluzione è quella giusta».

 

Uno strumento indispensabile per il tuo settore da portare nel futuro.

«Ritengo che il nostro settore non potrà fare a meno dei sistemi automatici di valutazione e scoring delle imprese. Strumenti come il credit rating o il credit scoring, vale a dire algoritmi che aiutano a inquadrare in maniera corretta le società per comprenderne a fondo potenzialità e possibili criticità».

 

Un oggetto “vintage” che porteresti nel futuro.

«Più che oggetto è un qualcosa che, purtroppo, di questi tempi si è dovuta adeguare al contesto difficile della crisi sanitaria: la relazione interpersonale con il cliente. È stata e anche in futuro sarà un aspetto decisivo, non sarà mai “vintage”. Il rapporto e l’empatia che si riescono a instaurare investendo nella relazione con i propri clienti non saranno sostituibili».

 

 


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