Metti la banca nello smartphone

Il lockdown ha accelerato l’interazione digitale tra le istituti di credito e gli utenti. Sono sempre di più gli italiani che utilizzano il telefonino per pagamenti e altre operazioni



The Van Group, 30 Lug 2020 - 10:00

Parafrasando una frase utilizzata, non sempre a proposito, in altri contesti, possiamo dire che la pandemia ha fatto anche cose buone. Non è in discussione che si tratti di un fatto drammatico, ovviamente, però è anche innegabile che abbia innescato, in alcuni ambiti, dinamiche virtuose. Tra queste, c’è senza dubbio l’accelerazione dell’interazione digitale tra l’utenza finale e gli operatori finanziari. In una parola il “fintech”, termine che ha un significato ampio e abbraccia sia temi come l’intelligenza artificiale, l’analisi comportamentale predittiva e il marketing basato sui dati, ma anche tutti i metodi di pagamento e i servizi legati ai vari dispositivi smart che stanno sempre di più caratterizzando l’interazione tra gli istituti di credito e i loro clienti.

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Un trend già in atto

Secondo l’Osservatorio Innovative Payment del Politecnico di Milano, nel 2019 i pagamenti innovativi valevano oltre 3,1 miliardi di euro (+109% rispetto al 2018) dei 270 miliardi complessivi dei pagamenti non cash in Italia (+11% anno su anno). I pagamenti attivati da smartphone in negozio ammontavano a 1,83 miliardi di euro, per un totale di 58 milioni di transazioni. Nel giro di 12 mesi il numero di italiani che aveva utilizzato questa mobilità è triplicato, raggiungendo i 3 milioni. I pagamenti con smartphone al di fuori dal punto vendita fisico (come ricariche telefoniche, bollettini o servizi legati alla mobilità) avevano invece raggiunto quota 1,24 miliardi di euro. I pagamenti con smartwatch e wearable stanno invece muovendo i primi passi (70 milioni di euro nel 2019), ma nei prossimi anni vedremo sempre più oggetti affiancare lo smartphone in questo tipo di azioni.

Ogni utente di internet in Italia possiede mediamente oltre 2 carte di pagamento (2,3); il 94% possiede uno smartphone, che nel 74% dei casi utilizza anche per fare pagamenti e che per il 40% è abilitato ai pagamenti contactless Nfc. Inoltre secondo Nielsen eFinance, report che monitora l’evoluzione della domanda e dell’offerta del settore finanziario sui canali digitali. erano 13,7 milioni gli italiani che a giugno 2019 gestivano il loro denaro attraverso il telefonino (app bancarie e di servizi fintech). Rispetto allo stesso periodo del 2018 il loro numero era cresciuto del 31%. La stessa PayPal nel primo trimestre 2020 ha rilevato cambiamenti straordinari delle abitudini di consumo degli italiani: 10 milioni di nuovi utenti attivi (+135% rispetto al 2019), +22% del volume totale dei pagamenti. Numeri che sono ancora più impressionanti parlando di un Paese, l’Italia, in cui circa l’85% dei pagamenti avviene ancora in contanti.

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Tutte le sfumature del fintech

E su questa evoluzione stanno investendo numerose realtà italiane. Banca Mediolanum ed esempio ha recentemente lanciato una nuova iniziativa fintech: si tratta di Flowe, una piattaforma digitale, nata per intercettare i bisogni della fascia più giovane della popolazione, che unisce ai servizi bancari i concetti di sostenibilità e benessere.

Il Gruppo Vetrya, che vanta una lunga esperienza nel mercato dei sistemi di pagamento online, ha creato VialPay: si tratta di una piattaforma interconnessa con diversi operatori di telecomunicazioni che permette di operare pagamenti online basati su credito telefonico. Offre agli utenti un modo semplice, sicuro e veloce di pagare senza la necessità di una carta di credito o di un conto corrente bancario, mentre i partner possono vendere facilmente servizi e contenuti digitali ai propri utenti a livello globale.

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Per andare incontro alle esigenze della clientela UniCredit ha lanciato invece Open Banking, il nuovo servizio di aggregazione dei conti di altri istituti. Disponibile via app e home banking, permette il controllo del saldo e dei movimenti di tutti i conti posseduti, anche se di altre banche, in un unico ambiente. E la banca ha già annunciato che nei prossimi mesi sarà disponibile la funzione per disporre pagamenti, come per esempio i bonifici.

Illimity Bank ha invece lanciato gli illimity Hubs con due partner d’eccellenza: MiMoto e Fitbit. Grazie a questi “Hubs” è possibile utilizzare le funzionalità offerte dai partner attraverso l’integrazione nella piattaforma di illimitybank.com e attivare servizi sinergici con l’operatività bancaria. Tra questi, vi sono, per esempio, la possibilità di creare progetti di spesa connessi alla misurazione dei passi fatti e registrati attraverso la app Fitbit con l’obiettivo di raggiungere la somma necessaria a realizzare i propri sogni o compiere determinati acquisti. Integrando l’app di MiMoto invece si può invece prenotare uno scooter con rapidità grazie alla funzione di Geomapping, ottenere la nota spese dei propri viaggi e avere una carta di debito elettronica personalizzata MiMoto.

SCRIGNOapp, infine, è l’applicazione di Banca Popolare di Sondrio di cui è stata da poco lanciata anche una versione per Apple Watch, che consente di avere “al polso” la propria posizione bancaria, il saldo e gli ultimi movimenti di conto corrente e tante altre informazioni.


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