I click contro il lockdown

Chiusi tra le mura di casa, gli italiani hanno dato ampio sfogo allo shopping online. In forte incremento la ricerca di macchine per il pane e puzzle



The Van Group, 04 Giu 2020 - 10:00

L’improvvisa quarantena ha portato gli italiani a scoprire (o riscoprire) alcune attività domestiche che i nuovi stili di vita avevano fatto dimenticare. Abbiamo visto celebrare sui social le attività di panificazione e di pasticceria, mentre ai supermercati andavano a ruba farina e lievito. La cucina diventava la protagonista delle giornate in lockdown, mentre i piccoli lavori di cucito e riparazione diventavano una necessità. Ma le sensazioni e i racconti di vita trovano riscontro nei dati di Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi.  Nel mese di aprile, come indica Idealo, sono aumentate le ricerche online di articoli per la cura delle piante (+488,9%), ma anche di macchine da cucire (+316,0%) e articoli per la cucina (+223,0%), tra cui soprattutto le macchine per il pane, diventate protagoniste di ricerche online con un incremento del 1039,2%. Ma non solo, anche le gelatiere hanno vissuto un notevole aumento delle intenzioni di acquisto (+604,9%), così come le bilance da cucina (+422,5%), i robot da cucina (+391%), le piastre per cialde e sandwich (+388,7%), le affettatrici (+257,6%), i mini-forni (+236,2%), i mixer e frullatori (+208,6%) e gli accessori per elettrodomestici (+202,8%).

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Il Made in Italy aiuta in cucina

Le recenti riscoperte di una cucina casalinga e di attività di cucito quasi dimenticate potrebbe beneficiare il settore dei piccoli elettrodomestici nel quale operano aziende italiane come Tenacta Group (con il brand Imetec), Girmi e Necchi.

Imetec nasce nel 1973 in provincia di Bergamo con la produzione di articoli per scaldare il letto, ma nel giro di una decina d’anni amplia la sua produzione con ferri da stiro, tostapane e asciugacapelli. Nel 2007 diviene Tenacta Group e la crescita continua con l’ingresso in gamma di macchine per il caffè e robot da cucina. Attualmente è presente in 38 Paesi con oltre 400 dipendenti.

Girmi è un brand che fa parte della storia degli italiani. Nasce a Omegna, sul lago d’Orta, nel 1919 e negli anni ’60 i suoi frullatori e le sue gelatiere si affermano sul mercato italiano grazie anche a campagne pubblicitarie che strizzano l’occhiolino allo stile di vita d’oltreoceano. Dopo un paio di passaggi di proprietà a società straniere, tra cui la Moulinex, è ritornata a essere italiana a tutti gli effetti attraverso alcune acquisizioni, di cui l’ultima è avvenuta da parte di Trevi, gruppo emiliano-romagnolo del piccolo elettrodomestico.

Lunga storia e grande tradizione anche per Necchi, che si mise in competizione, agli inizi del ‘900, con importanti marchi stranieri delle macchine da cucire. Dopo un’ascesa folgorante, negli anni ’60 l’azienda pavese entra in crisi: i nuovi stili di vita allontanano le donne dalle macchine da cucire. Dopo rilanci e nuovi declini, il marchio è ora di proprietà della società Alpian Italia.

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Il gioco: un nuovo lavoro

Non solo le cucine sono state popolate durante il lockdown, anche i salotti e i terrazzi sono stati improvvisamente e come non mai rivalutati. Le attività di gioco e di lettura hanno visto un’accelerazione notevole, sempre secondo i dati di Idealo: +203,8% la ricerca online di ebook-reader, +3580,9% quella di puzzle e +8083% quella dei giochi all'aperto, ma molto ricercati anche i giochi di società (+288,5%), i veicoli per bambini (+198,9%), i giochi per la prima infanzia (+172,9%), le armi giocattolo (+163,4%), i giochi delle costruzioni (+160,9%), i giocattoli tecnologici (+150,3%), i Lego (+114,3%) e i veicoli giocattolo (+95,0%).

Tra le aziende italiane di maggior prestigio nell’ambito del gioco educativo, Clementoni, che dal 1963 ha puntato su un’offerta di qualità attraverso un lavoro di ricerca importante, tanto che attualmente conta su un team di circa 60 ricercatori. Con circa 600 dipendenti, nella sede di Recanati viene prodotto l’80% della gamma, tra cui proprio i puzzle, articolati in proposte per bambini e per adulti. L’offerta dell’azienda marchigiana comprende giochi per la prima infanzia, giochi sviluppati in base al metodo educativo Montessori, libri, ma anche i più attuali prodotti di robotica educativa, le console e i tablet. Tutto questo ha assicurato - nel periodo aprile 2018-marzo 2019 - un fatturato di quasi 182 milioni, di cui il 60% derivante dall’export.

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Volare in piccolo

Notevole interesse lo hanno suscitato poi i videogame (+24,9%) e le console di gioco (+146,7%) ed è curioso notare come anche le ricerche di droni e relativi accessori siano aumentate del 65,9%, complice probabilmente la voglia di immortalare le città vuote e deserte ma anche di poter guardare al di fuori della propria abitazione anche se solo virtualmente. Buone prospettive quindi per Italdron, leader di settore. Nata una decina d’anni fa, l’azienda di Ravenna opera in questo ambito fin dalla comparsa nel nostro Paese di questa avveniristica tecnologia e attualmente ed è indicata come l’unico costruttore italiano di droni professionali. Si vola nel futuro.


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