La pandemia, le aziende e il digitale

Le imprese italiane hanno incrementato gli investimenti in digitalizzazione per rispondere meglio ai danni economici causati dall’emergenza Covid-19



The Van, 21 Set 2021 - 11:57

Le aziende italiane stanno reagendo alle criticità causate dall’emergenza sanitaria accelerando i propri progetti di trasformazione digitale. E lo fanno a un ritmo maggiore rispetto alla media europea. È questo quanto emerge dal Digital Transformation Index, uno studio promosso da Dell Technologies che ogni due anni analizza lo stato dell’arte della digitalizzazione delle imprese a livello mondiale.

Secondo l’indagine oltre l’85% delle aziende italiane ha dichiarato di voler velocizzare gli investimenti in digitalizzazione nel corso del 2020, laddove la media europea si ferma invece al 75,3%. Non solo. Il dato è superiore anche rispetto a quello di alcuni Paesi considerati all’avanguardia dal punto di vista tecnologico: nel Regno Unito sono infatti il 72,3% delle aziende, in Germania il 71,7%, e in Francia al 70,7%.

A livello europeo le priorità dei progetti di digitalizzazione sono tre: rafforzamento della cybersecurity (lo afferma il 45% degli intervistati contro il 48% globale), implementazione del lavoro da remoto o smart working (45% contro il 44% globale) e utilizzo dei dati in modo completamente nuovo (34% contro il 37% globale). In questo contesto, le aziende italiane saranno chiamate a sfruttare il trend, anche grazie ai finanziamenti che arriveranno dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza): la prima delle sei missioni in cui è suddiviso il Piano comprende infatti “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”. Le risorse destinate a questa missione sono quasi 50 miliardi di euro, di cui 41 finanziate con i fondi europei del “Next generation UE”, e 8,5 con il Piano complementare nazionale, pari al 27% delle risorse totali.

 

Tim in aiuto dei distretti italiani

Uno dei progetti più interessanti è quello lanciato da Tim proprio nel 2021, dedicato in particolare agli oltre 140 distretti del Paese. Si chiama “Smart District” e ha l’obiettivo di incrementare la digitalizzazione del tessuto economico e industriale dell'Italia. Oltre alle infrastrutture di rete – dalla fibra al 5G, dal Fixed wireless access (Fwa) alla connettività satellitare – il gruppo, in linea con il piano strategico 2021-2023 “Beyond Connectivity”, mette a disposizione delle aziende i migliori servizi di ultima generazione, indispensabili per promuoverne la competitività, avvalendosi delle competenze specializzate di altre società che fanno parte della galassia Tim: Noovle per le soluzioni cloud e di edge computing, Olivetti per l’internet of things, Telsy per la cybersecurity e Sparkle per i servizi internazionali.

 

La cybersecurity negli impianti industriali

Un tema connesso alla digitalizzazione è senza dubbio quello della cybersecurity. Ed è proprio su questo aspetto che si focalizza il recente accordo sottoscritto dal Gruppo Maire Tecnimont e da Leonardo, il cui obiettivo è supportare l’evoluzione del tessuto produttivo attraverso la progettazione di impianti greenfield (aree dove in precedenza non vi erano impianti) e brownfield (siti inquinati all'interno dei quali è possibile fare attività di rigenerazione) di nuova generazione per la trasformazione delle risorse naturali e nella chimica verde. Per quanto riguarda in particolare la cybersecurity, Maire Tecnimont e Leonardo collaboreranno al fine di supportare gli utenti finali degli impianti nella valutazione e mitigazione di potenziali rischi cibernetici nella fase di design, realizzazione ed esercizio dei complessi industriali.

 

Digitalizzazione e sostenibilità

Un altro accordo importante stipulato nei mesi scorsi è quello tra Enel Italia e Aeroporti di Roma. Le due società hanno infatti deciso di collaborare per sviluppare soluzioni volte a contribuire al raggiungimento degli obiettivi in materia di transizione energetica, sostenibilità e trasformazione digitale nell’ambito aeroportuale. Gli obiettivi sono molto ambiziosi: vanno dall’avvio di tavoli tecnici finalizzati all’individuazione e definizione congiunta di interventi sulle infrastrutture energetiche, per raggiungere la completa decarbonizzazione e migliorare la qualità e la stabilità di servizio, all’autoproduzione di energia attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, iniziative di efficientamento energetico e servizi di flessibilità e mobilità sostenibile.

 


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