Marche di cucine

Numeri positivi per il legno-arredo italiano. E regione adriatica è storicamente forte nell’ambiente domestico che ospita “il focolare”



The Van, 12 Dic 2019 - 12:00

La stanza “più amata dagli italiani”? La cucina. Il riferimento a un famoso slogan di qualche tempo fa non è casuale. Pubblicizzava la Scavolini, una delle aziende di punta delle Marche, regione che proprio della produzione di mobili e componenti per la cucina fa uno dei suoi fiori all’occhiello.

Un quadro confortante

Partendo da uno sguardo generale alla filiera italiana del legno-arredo, riscontriamo che il 2018 ha segnato un aumento della produzione: 1,8% rispetto al 2017, per un valore complessivo di oltre 42,3 miliardi di euro. Il settore, che comprende oltre 320mila addetti, contribuisce per il 5% al Pil nazionale (fonte: Federlegno). E che il Made in Italy sia assolutamente riconoscibile e apprezzatissimo per qualità e design anche all’estero è testimoniato dal fatto che l’export nel 2018 ha pesato complessivamente per il 39% sul valore totale, con un saldo commerciale confermato intorno ai 7,8 miliardi di euro. Nel quadro nazionale, le regine nella produzione di mobili e di complementi d’arredo sono da sempre Lombardia e Veneto. Ma a seguire figura una regione che si è sempre distinta in questo ambito, in particolare per quanto riguarda le cucine. Le Marche sono terze per numero di addetti, appunto dopo Lombardia e Veneto, e quarte per fatturato della filiera (precedute anche dal Friuli Venezia Giulia). La filiera marchigiana del legno e dell’arredamento fattura circa 3 miliardi di euro, suddivisi tra legno (16%), arredamento (76%) e illuminazione (7%), con un totale di 2.500 aziende e più di 20.000 addetti (dati Federlegno). La filiera arriva così a fatturare il 12% del totale manifatturiero regionale e il 13% delle imprese dedicate alla manifattura.

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Scavolini ed Ernestomeda: realtà d’eccellenza

Uno dei nomi più noti di questa filiera è, appunto, Scavolini, realtà nata e cresciuta a Pesaro. Alla vigilia dei suoi primi 60 anni (che compirà nel 2021), il brand è noto per la produzione di cucine componibili di qualità, che necessitano perciò di rari interventi in post vendita. Dal 2000, l’azienda ha posto in essere un Sistema di gestione ambientale per contenere l’impatto ambientale dell’attività industriale, ma anche per garantire materiali e prodotti ecosostenibili, attraverso la “costante riduzione dell’impiego di materie prime ed energia, l’utilizzo di energie rinnovabili e di materie prime non inquinanti, il recupero di materiali di scarto e lo studio dell’impatto ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita”, come si può leggere nel sito web ufficiale. A pochi passi dall’headquarter di Scavolini, a Montelabbate, ha sede un altro brand che, a differenza del competitor e “vicino di casa”, punta su un prodotto di alto profilo e “tailor made”: Ernestomeda, il cui stabilimento si estende su oltre 32mila metri quadrati (di cui 18.500 di fabbrica), con un personale di 115 dipendenti. L’azienda negli anni ha vantato prestigiose collaborazioni con designer internazionali e perfino con archistar del calibro di Zaha Hadid e Jean Nouvel, insieme alle quali ha realizzato vere e proprie cucine speciali, frutto di alta sperimentazione in campo tecnologico, illuminotecnico ed estetico. La sua leadership nell’ambito delle cucine di alto profilo è confermata anche dai numerosissimi showroom aperti in tutto il mondo: oltre a Milano, Bari e Firenze, figurano quelli di Lugano, Chicago, New York, Los Angeles, Madrid, Barcellona, Tel Aviv, San Pietroburgo, Taipei, Singapore, Muscat, Bangalore, Pune, Mumbai, Manchester e Toronto. Nel 2018 poi, ci sono state ulteriori nuove aperture a Johannesburg, Dubai, Lahore, Mexico City e Panama City.

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Elica, leader mondiale delle cappe

Percorrendo la regione verso sud si arriva nella provincia di Ancona. Sulle colline, non lontano dal confine con l’Umbria c’è Fabriano, cittadina famosa soprattutto per le cartiere. Qui ha sede Elica, il primo produttore mondiale di cappe di aspirazione, con 21 milioni di pezzi prodotti. Attivo da oltre 40 anni, il Gruppo Elica è oggi leader e conta oltre 3.800 dipendenti e 7 stabilimenti in tutto il mondo, disseminati tra Italia, Polonia, Messico, India e Cina. L’azienda, che vanta 500 milioni di fatturato, è anche quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana. Il Gruppo si è conquistato la leadership per aver innescato una vera e propria rivoluzione delle cappe da cucina, puntando su oggetti dal design innovativo e dalle caratteristiche tecniche in grado di migliorare la qualità della vita delle persone. Le sue cappe aspiranti NikolaTesla hanno fatto scuola nel mondo dei piani cottura a induzione, grazie all’utilizzo di filtri ceramici praticissimi, perché lavabili ed efficienti. E dunque, ricercatezza dei materiali e tecnologie avanzate sono la caratteristica dei prodotti di questo gruppo, che da poco si è anche aggiudicato l’Oscar italiano della creatività e della comunicazione digitale per la campagna “The Unconventional Engagement”: affidandosi a veri e propri cortometraggi, il Gruppo ha voluto rispondere con chiarezza, ma anche con ironia, ai dubbi che i consumatori esprimevano sui canali social rispetto all’effettivo utilizzo e praticità del piano cottura aspirante NikolaTesla Switch. E proprio sulla gamma NikolaTesla il Gruppo Elica sta investendo in questa seconda parte di 2019, puntando su ulteriori funzionalità grazie ai nuovi modelli Libra e Flame.

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