Il Lazio in pillole

Fiore all’occhiello della produzione ed esportazione farmaceutica del nostro Paese, la regione italiana vanta distretti, come quello di Latina, che rappresentano un’autentica eccellenza



The Van Group, 05 Mar 2020 - 11:00

Patrimonio culturale. Agroalimentare. Artigianato. Bellezze naturali e paesaggistiche. Sono queste le prime cose che vengono in mente quando si parla di eccellenze italiane. Eppure, tra queste, ce n’è un’altra, meno conosciuta ma non meno importante: l’industria farmaceutica. L’ultimo report di Farmindustria conferma come il nostro Paese rivesta un ruolo di leadership tra i Paesi Ue nella produzione e nell’export di farmaci e vaccini con circa 66.500 addetti e altre 79.000 persone coinvolte se si considera l’indotto. La produzione nel 2018 si è attestata intorno ai 32,2 miliardi di euro, l’80% dei quali destinati all’export (25,9 miliardi di euro). Allargando lo sguardo, si scopre che nel decennio 2008-2018 l’industria farmaceutica ha incrementato la produzione del 22% grazie alla crescita delle esportazioni (+117% rispetto al +27% medio dell’industria manifatturiera italiana).

All’interno del sistema Italia il Lazio è la prima Regione sia per incidenza sul totale dell’export manifatturiero (42% del totale) sia per valore dell’export (9,1 miliardi, 35% del totale) nel 2018.

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Secondo l’Istat, dopo Firenze, è Latina la provincia italiana che nel 2019 ha registrato la maggiore crescita del suo export. La variazione delle esportazioni manifatturiere nel periodo gennaio-settembre 2019 sul pari periodo 2018 è stata di 1.767,95 milioni di euro (non è un caso che lo scorso novembre proprio a Latina si è tenuto il Chemical Pharma Day, una giornata organizzata con l’obiettivo avvicinare gli studenti delle scuole medie e superiori al loro futuro, con un focus sul settore chimico-farmaceutico). Merito del suo distretto farmaceutico, il primo in Italia per vendite oltreconfine nel suo ambito produttivo. In forte crescita nella medesima area è Frosinone, che aggiunge nello stesso periodo 1,3 miliardi, e altre aziende farmaceutiche sono presenti a Rieti, portando così l'intero Lazio a valere un terzo dell’export nazionale di farmaci, con volumi cresciuti del 50% in un anno.

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Eccellenze sul territorio

Fra le eccellenze presenti sul territorio possiamo ricordare Bsp pharmaceuticals che fa parte di ELITE, programma di Borsa Italiana dedicato alle imoprese che vogliono crescere. L’azienda nasce nel 2006, nel territorio dell’agro-pontino, e negli anni è diventata un centro all’avanguardia nella produzione di farmaci di moderna concezione e oggi è un punto di riferimento mondiale al servizio dei principali attori del settore farmaceutico impegnati nella ricerca di terapie di nuova generazione contro il cancro. Ad Aprilia, a una trentina di chilometri dal capoluogo pontino, troviamo Catalent Italy, che opera nel settore prodotti farmaceutici di base e ausiliari oltre che nei mezzi di coltura microbiologica e di biomateriale. Sempre ad Aprilia c’è l’Istituto Biochimico italiano Giovanni Lorenzini, che nel 2018 ha festeggiato il suo primo secolo di vita: l’azienda produce e vende in tutto il mondo prodotti iniettabili ed è esperta nei dosaggi in asepsi e nei prodotti betalattamici, con un processo che va dalla materia prima al prodotto finito.

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Ma non è finita: da segnalare anche Haupt Pharma, che dal 2013 fa parte del Gruppo Aenova e nel sito di Latina opera su tre principali aree di produzione: medicinali penicillinici sterili e non-sterili, medicinali cefalosporinici sterili e medicinali convenzionali.


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