Il Mobile che il mondo ci invidia

Il design italiano è conosciuto (e riconosciuto) in tutto il mondo. E la sua capitale e è senza dubbio Milano, che ospita il più importante evento di settore: il Salone Internazionale del Mobile



The Van, 17 Apr 2018 - 16:57

2.500 aziende espositrici, 165 Paesi rappresentati e oltre 300mila visitatori attesi da tutto il mondo. Sono i numeri da record del Salone Internazionale del Mobile che si accinge ad aprire i battenti per la sua 57° edizione. Come ogni anno ad aprile, Milano è pronta a ospitare migliaia di turisti, professionisti e addetti ai lavori che accorrono per visitare la kermesse. Grazie al Salone del Complemento d’Arredo e a tutti gli altri eventi correlati – Salone del Bagno, EuroCucina, EuroLuce e Workplace3.0 – l'iniziativa offre infatti un'occasione di visibilità alle più creative aziende di design di tutto il panorama internazionale. Migliaia gli appuntamenti organizzati da Federlegno Arredo Eventi, con centinaia di stand presso gli spazi espositivi di Rho - Fiera Milano nella settimana che va dall’11 al 17 aprile 2018.

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Un po’ di storia

Tutti conoscono il Salone del Mobile così come concepito ai giorni nostri. Pochi sanno tuttavia che all'inizio le aziende espositrici erano solo poche decine; fu un piccolo gruppo di mobilieri, appartenenti all’allora Federlegno, che ideò e diede il via, insieme a Cosmit (in pratica, il comitato organizzatore), al Salone del Mobile Italiano. Fin dalle sue origini, nel 1961, il Salone ha sempre avuto l’intento di promuovere l’export delle industrie italiane produttrici di arredamento, mobili e complementi d’arredo; l’esportazione, infatti, poteva rappresentare la risposta alla saturazione della domanda interna, e una fiera internazionale poteva essere la soluzione per richiamare visitatori stranieri e allargare così le frontiere del mercato.

L’anno della svolta fu il 1965, quando le aziende leader di settore vennero raggruppate in un padiglione dedicato, uno spazio espositivo uniforme e adatto a un’offerta commerciale: gli espositori iniziarono così a dedicarsi alla qualità degli allestimenti, per creare maggiore attrattiva. Il Salone del Mobile decolla, sia per numero di espositori che di visitatori, diventando un punto di riferimento anche commerciale. Secondo i dati ufficiali, nei primi quattro anni l’export italiano passò da 5 miliardi e 837 milioni di lire a circa 16 miliardi, fino al boom, collocabile tra il 1967 e 1968, quando anche grazie ai nuovi strumenti di marketing il Salone divenne Internazionale. Dai 328 espositori organizzati su 11.860 metri quadrati, si è passati alle attuali 2.500 aziende espositrici su quasi 230mila metri quadrati, mentre i visitatori, che nel 1961 erano 12.100, hanno superato quota 300mila. Crescite record che hanno permesso al Salone del Mobile di diventare la kermesse più importante nel mondo dell’arredo.

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Milano caput mundi

Punto di riferimento consolidato per il settore arredo e design, nel 2017 la fiera ha richiamato circa 343mila visitatori (tra cui i circa 5mila giornalisti) durante le giornate di esposizione dedicate agli addetti ai lavori, di cui ben il 60% arrivano dall’estero. Durante il fine settimana il Salone del Mobile apre le sue porte anche al pubblico generico, che l'anno scorso si è attestato sulle 38mila presenze, numeri indicativi di quanto il Salone sia divenuto un must. Parallelamente ogni anno vengono organizzati anche numerosi eventi collaterali: dal 1998 il Salone del Mobile è affiancato anche dal SaloneSatellite, che rappresenta un buon trampolino di lancio per i giovani designer, oltre a essere un ottimo contenitore per le aziende di settore in cerca di nuovi talenti. Nel 2017 il SaloneSatellite ha compiuto 20 anni, con 650 designer emergenti provenienti da 16 scuole internazionali.

 

La città si illumina

Contestualmente, dai primi anni ‘80 si svolge a Milano anche il FuoriSalone, capace di richiamare oltre 370mila persone in visita nelle zone cittadine allestite per l'occasione, con un effetto amplificatore sull'intera kermesse. La Milano Design Week conta ben 922 location distribuite tra Tortona Design District, Ventura Design District, Lambrate Design District, Brera Design District e dallo scorso anno anche Isola Design District. Visitatori da tutto il mondo si riversano nelle strade della città, che diventa il fulcro di quasi 1.500 eventi, tra workshop, contest, installazioni e altro ancora: un mix di arte, cultura e design con il contributo di progettisti di rilievo internazionale.

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Vetrina di eccellenze

Numeri, questi, che confermano come il settore dell’arredo rappresenti una vera e propria eccellenza italiana. E il Salone Internazionale del Mobile ogni anno offre visibilità sia ai marchi italiani più conosciuti, sia a quelli ancora in rampa di lancio. Dalle note realtà brianzole come Molteni (con oltre 300 milioni di fatturato), Poliform (155 milioni), Cassina (circa 105 milioni), Minotti (oltre 86 milioni), Boffi (100 milioni di fatturato, anche grazie al rilancio del brand De Padova), Flexform (oltre 60 milioni), Flou (26 milioni), e Berto Salotti (5 milioni di fatturato), alle aziende venete Estel (105 milioni) e Cattelan Italia (80 milioni); passando per la friulana Calligaris (105 milioni) e alla milanese Kartell (105 milioni). Altre aziende degne di nota sono Giesseg (oltre 127 milioni), Arredo 3 (quasi 105 milioni), Foscarini (42 milioni) e poi ce ne sono tante altre per un totale di oltre 79mila e fatturato totale di 41 miliardi di euro (dati 2016 FederlegnoArredo), di cui ben 16 miliardi rappresentati dall’export.


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