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Costruttori di valore

Società edile, Ricci spa ha lanciato il suo primo minibond da 4 milioni di euro quotato su Extra MOT. Ne parla la development & strategy manager Silvia Ricci



25 Gen 2019 - 09:49

Progettazione accurata, fondamenta solide e una crescita che procede mattone dopo mattone. Ecco i presupposti per la realizzazione di un buon edificio. L’azienda edile Ricci li sta applicando anche su se stessa, per la costruzione – metaforica ma non per questo meno importante – di un futuro roseo.

Fondata nel 1986 da Mario e Tullio Ricci, l’azienda ha chiuso il 2017 con 20,8 milioni di ricavi. Ricci spa era nata come società in nome collettivo nella provincia di Roma, dove ha avviato i suoi primi cantieri. Grazie all’acquisizione di importanti commesse, negli anni è riuscita a trasformarsi prima in società a responsabilità limitata e quindi in società per azioni. «Abbiamo iniziato con committenze private e tuttora il nostro target è rappresentato da privati di elevato standing come banche, fondi, assicurazioni che intendono riqualificare il proprio patrimonio immobiliare o condurre azioni di sviluppo nel real estate – racconta Silvia Ricci, development & strategy manager della società e figlia di uno dei fondatori, Mario. –. Ci poniamo come general contractor, servendoci anche di imprese partner fidelizzate in specifici settori. Però, a differenza dei nostri competitor, abbiamo un consistente “zoccolo duro” di maestranze assunte direttamente che ci consente di intervenire in caso di emergenze rilevanti a livello di lavori di cantiere». Con un organico di 100 persone, metà amministrativi, tecnici e manager e metà maestranze, Ricci ha sedi operative a Roma, Milano e L’Aquila.

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Silvia Ricci, ci può raccontare quali sono gli aspetti che meglio vi caratterizzano?

«Grazie all’esperienza acquisita con interventi di adeguamento e consolidamento a L’Aquila nella fase successiva al terremoto del 2009, abbiamo implementato una precisa specializzazione nelle tecniche costruttive antisismiche, con lo sviluppo di importanti tecniche di intervento per il rinforzo e il consolidamento delle strutture. Sempre in questo ambito, abbiamo sviluppato un modello per la valutazione del rischio sismico degli edifici. MS (Metodo Semplificato) Ricci è un progetto inedito, depositato in SIAE, che si rivolge ai grandi detentori di patrimoni immobiliari permettendo loro di effettuare uno screening oggettivo su tutti gli edifici per individuare quelli su cui far convergere gli investimenti».

 

Recentemente avete emesso dei minibond quotati sul mercato Extra MOT di Borsa Italiana. Di cosa si tratta esattamente?

«È un’operazione da 4 milioni di euro, che terminerà nel 2022 e pagherà una cedola del 5%, alla quale ci siamo preparati con grande attenzione per un paio d’anni certificando i bilanci con Pricewaterhousecoopers, migliorando il rating Cerved da B2.2 a B2.1 nell’arco di sei mesi e ottenendo il rating di legalità con due stelle e due ++. Parte di questa preparazione è stata l’adozione di procedure standardizzate per tutte le nostre funzioni aziendali. Infine, il nostro modello MS(R) è stato il fiore all’occhiello che ha contribuito a ottenere mandati da importanti Committenze consentendoci di poter aspirare a questa emissione pubblica di vendita di minibond».

 

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Cosa significa per voi l’accesso a questa modalità di finanziamento?

«Essendo soggetti non quotati, l’accesso a un’offerta pubblica di vendita ha rappresentato per noi un’azione pioneristica. In un circolo virtuoso, questa operazione ci ha consentito di essere invitati a gare per importanti appalti relativi a interventi di grandi sviluppatori del real estate. Le opportunità che stiamo riscontrando ci ripagano di tutti gli investimenti fatti in questi due anni e ci consentono rinegoziazioni dei tassi con i nostri istituti di credito, aspetto di fondamentale importanza per rendere la nostra realtà più competitiva nel mercato».

 

Chiudiamo con uno sguardo al futuro: quali sono i vostri progetti?

«Innanzitutto, intendiamo proseguire con questa opportunità dall’emissione di minibond, che ci ha offerto un’ampia visibilità, ma speriamo che questo primo ingresso in Borsa Italiana sia solo il preludio per operazioni più ambiziose».

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