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Un business “bestiale”

Il giro d’affari del petfood ha raggiunto dimensioni notevoli. E i principali player puntano sempre più sulla sostenibilità



The Van, 30 Lug 2019 - 10:35

Oltre 60 milioni. Sono gli animali domestici presenti in italia, più numerosi delle persone. Un dato che rende bene l’idea delle dimensioni del business legato ai “pet”. Nel 2018 il mercato del petfood, secondo i numeri forniti dall’osservatorio Euromonitor, è cresciuto dell’1,5% rispetto all’anno precedente: un tasso di sviluppo nettamente superiore a quello del largo consumo confezionato (+0,1% nel 2018). Con un fatturato di più di 2 miliardi di euro, il comparto del cibo per gli animali domestici conferma un trend di aumento che prosegue senza sosta dal 2015. La quota maggiore riguarda il cibo per cani e gatti, che rappresentano rispettivamente il 47,7 e il 52,3 percento del mercato totale, con un fatturato di 993 e 1.089 milioni di euro. Negli ultimi tre anni la crescita per i vari canali, per cani e gatti è stata rispettivamente del 4,2% per il grocery, 2,8% per i canali tradizionali e 3,8% per la grande distribuzione. Complessivamente in flessione invece i ricavi per gli altri animali. Tra loro, gli uccelli rappresentano poco più di un terzo del totale (37,8%) e i roditori poco meno di un terzo (29,8%). Seguono gli alimenti per i pesci (16,9%) e per le tartarughe (15%). Oggi il 76,% dei proprietari di cani e il 90% di chi possiede un gatto compra petfood industriale, per motivi propriamente economici. Preferiti gli alimenti umidi, che valgono il 48,1% sul totale, anche se i secchi registrano un aumento del 2,5% su base annua. Gli snack fuoripasto e funzionali come le barrette per l’igiene orale valgono il 5,4% del totale venduto. È un mercato che fa gola ai grandi, tanto che Amazon a inizio 2019 ha portato in Italia la sua linea dedicata ai pet: Lifelong.

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Un rinnovato interesse

Un mercato che si sta sviluppando anche sotto la spinta di un rinnovato interesse per il benessere degli animali da compagnia: nel 2017 l’88% dei proprietari di animali e il 70% dell’opinione pubblica riteneva che cani e gatti fossero a pieno titolo componenti della famiglia (analisi Gfk) e l’Anmvi – l’Associazione nazionale medici veterinari italiani – rilevava che i proprietari di animali over 65 sono saliti dal 21,5 al 23,7% del totale negli ultimi sette anni e che sempre più numerosa era la percentuale dei single (dall’8,4 all’11,1%) che compensano la solitudine con un “pet”. Cifre che si legano indissolubilmente alla crescita del settore petfood e petcare.

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Arcaplanet: forte e “buona”

Fra le eccellenze del settore spicca Arcaplanet: il colosso ligure di petfood, fondato nel 1995 da Michele Foppiani, è leader in Italia ed è la terza realtà in Europa per dimensioni. Forte di circa 300 punti vendita diffusi in 15 regioni e di un giro d’affari complessivo superiore ai 250 milioni di euro, Arcaplanet ha compiuto un balzo in avanti decisivo nel 2017 anche grazie a importanti acquisizioni come quella di Fortesan, che il gruppo genovese, partecipato dai Fondi Permira, ha acquisito da Mondial Pet Distribution e da Edmond De Rothschild Investment Partners. Il gruppo Arcaplanet-Fortesan dimostra fra l’altro di essere sensibile ai temi della sostenibilità ambientale. Nel 2018, infatti, ha donato 160 tonnellate di cibo per animali attraverso il progetto FoodStock: il ritiro della merce è a carico di associazioni di volontari presso i punti vendita. Nel 2019 sono già state donate ad associazioni di volontari oltre 110 tonnellate di merce invenduta e destinata alla distruzione.

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Agras Pet Foods fra biologico e sostenibilità

È ligure anche un altro grande player del settore: Agras Pet Foods, società del programma ELITE di Borsa Italiana, il cui fatturato nel biennio 2016-2017 è cresciuto da 76 a 82 milioni di euro. Quest’anno Agras festeggia i vent’anni del suo brand Schesir: marchio di petfood per gatti creato nel 1999, oggi è l’unico biologico al 100%. Anche Agras Pet Foods ha a cuore l’ambiente, come certificato dal suo bilancio di sostenibilità, pubblicato con cadenza biennale. Negli ultimi mesi del 2018, Agras Pet Foods si è concentrata sull’estensione della linea ADoC Day by Day lanciata a fine 2017 che ha ottenuto il marchio blu MSC “Marine Stewardship Council” per la pesca sostenibile e la tracciabilità della filiera, la stessa dei nei migliori alimenti per l’uomo, a dimostrazione che, come per Arcaplanet, in un settore competitivo come quello degli alimenti per animali, la sostenibilità e la qualità pagano sempre.


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