Musica per le nostre orecchie

In Italia il mercato degli spettacoli musicali live vive un periodo particolarmente fortunato, anche grazie ad aziende come B&C Speakers e Powersoft



The Van, 17 Mag 2018 - 11:34

Nel nostro Paese l’industria musicale non è mai stata così in salute. In particolare, a vivere un momento felice sono gli spettacoli dal vivo, come rivela l’indagine “Top 20 Live Markets” di International Ticketing Yearbook 2017: parliamo di un mercato da 721 milioni di dollari, che garantisce all’Italia il settimo posto a livello mondiale, con una proiezione al 2021 di circa 832 milioni di dollari. Non è un caso che l’evento rock con più spettatori paganti di sempre si sia tenuto proprio in Italia, e ci riferiamo naturalmente alle circa 225mila persone che il 1° luglio 2017 si sono assiepate a Modena Park per assistere al concerto di Vasco Rossi. A quell’evento, oltre al cantante emiliano, c’era un altro protagonista: si chiama B&C Speakers, leader mondiale nella produzione di trasduttori elettroacustici (in pratica, dispositivi che trasformano l’energia elettrica in suono) che ha sede a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, mentre a pochi chilometri di distanza (Scandicci) sorge Powersoft, celebre nel mondo per i suoi amplificatori. Le tecnologie del suono parlano italiano, quindi.

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B&C Speakers porta la musica in piazza

B&C Speakers nasce nel 1944 come una piccola impresa familiare, e ha saputo trasformarsi in una realtà internazionale, oggi quotata in Borsa. Sono due laureati in elettrotecnica, Roberto Coppini e suo cognato Fernando Borrani, a gettare le basi per il successo: all’epoca, i due si dedicavano alla produzione in casa di driver elettroacustici e trombe (i loro prodotti venivano usati nelle piazze durante la campagna elettorale del 1948). In breve, dalle piazze, i loro prodotti arrivano anche nei cinema e a teatro. La trasformazione da impresa familiare ad azienda più strutturata avviene negli anni Settanta, quando il business si allarga alla produzione di trasduttori elettronici per l’uso all’aperto, un settore che richiede una qualità del suono superiore. Sono gli anni dell’affermazione del rock ‘n roll e del pop, e di un netto aumento del numero di concerti dal vivo; Roberto e Fernando hanno la soluzione migliore e cavalcano il trend. Dopo l’affermazione sul mercato italiano, l’azienda punta all’estero e posiziona i primi prodotti in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1993 Roberto acquisisce il controllo della maggioranza della società, mentre suo figlio Lorenzo inizia a farsi strada in azienda fino ad assumere la carica di amministratore delegato; sarà lui a continuare l’opera di internazionalizzazione, puntando su nuovi mercati come America del Sud e Asia. Nel 2007 arriva la decisione di quotare la società in Borsa, mentre clienti prestigiosi, tra cui Yamaha, Nexo, Martin Audio, decidono di utilizzare esclusivamente prodotti dell’azienda. Scelte indovinate, che hanno rafforzato la leadership di un gruppo che oggi fattura 40 milioni di euro (di cui il 90% all’estero), ha 160 dipendenti e ogni anno sforna 150 nuovi prodotti.

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Powersoft alza la voce

A pochi chilometri dalla sede principale di B&C Speakers di Bagno a Ripoli, c’è Scandicci: qui ha sede un’altra azienda che, anche se più giovane, ha saputo conquistare il mondo con i suoi prodotti. La storia di Powersoft inizia nel 1995 grazie a Claudio Lastrucci, a suo fratello Luca e a un amico comune, Antonio Peruch. Ingegneri con la passione per la musica, i tre sviluppano in casa soluzioni hardware e software per l’amplificazione della musica. L’idea da cui partono è di creare prodotti in grado di moltiplicare la potenza e la qualità del suono e – allo stesso tempo – ridurre peso, dimensioni e consumi. Gli inizi sono complessi: per lungo tempo Claudio, Luca e Antonio girano porta a porta tutte le aziende del territorio, portando con sé i loro prodotti dentro una valigetta. La svolta arriva con lo SMAU, uno dei principali eventi tecnologici, quando un’azienda decide di ospitarli nel loro stand: i tre soci si fanno notare e in quell’occasione arriva il primo ordine importante, che dà la spinta decisiva al progetto.

Tra i loro prodotti c’è la cosiddetta serie K, un amplificatore che si rivela subito uno dei migliori prodotti nel settore e favorisce il passaggio dell’azienda dal mercato delle discoteche a quello dei rental, che affittano mega amplificatori per spettacoli all’aperto. Serie K è solo uno della vasta gamma di prodotti di Powersoft, adatti ai mercati più diversi: dagli stadi ai palazzetti dello sport, fino a teatri, aeroporti, centri congressuali e chiese. Al successo in Italia segue quello internazionale: oggi l’azienda esporta fino al 90% della sua produzione, vendendo in 55 Paesi nel mondo. Tra le installazioni più celebri realizzate c’è quella per La Mecca: un’amplificazione da un milione di euro in cima a un grattacielo voluto per diffondere fino a 10 chilometri le preghiere del muezzin. Risultati straordinari per Powersoft che oggi fattura 26 milioni di euro, ha una settantina di dipendenti e, grazie al prestigio e ai traguardi realizzati, è parte del programma ELITE di Borsa Italiana.

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