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Manifatture salentine

Il metalmeccanico, fiore all’occhiello dell’industria italiana, ricopre grande importanza anche nella zona di Lecce, dove si producono componenti per l’automotive



The Van, 19 Lug 2019 - 12:15

C’è un pezzo di Salento nella maggior parte delle automobili che sfrecciano per le strade italiane ed europee: Fca, Peugeot, Renault, Bmw, Audi, Volkswagen, e poi Maserati e Bentley. E, dulcis in fundo, Ferrari. Anche le magnifiche rosse hanno un’anima in alluminio che viene prodotto nell’estrema punta sudorientale italiana. Non stupisce, perciò, che il metalmeccanico rappresenti la leva più cospicua dell’export salentino: il 42%, costituito da macchinari e apparecchiature, per un volume d’affari di oltre 256 milioni di euro. Il dato, che si riferisce al 2018 (fonte: Camera di Commercio di Lecce), testimonia la continua espansione del settore: rispetto al 2017, ha visto un incremento delle vendite estere di circa il 30%.

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Distretti d’Italia

Il metalmeccanico è fiorente in tutta Italia e anche nel Salento sta prendendo quota: nel 2018, la metà delle esportazioni in Francia (per un valore di 30,4 milioni di euro) ha riguardato macchinari e apparecchiature. Stessa percentuale in Germania, terzo mercato di sbocco dei manufatti salentini, in cui le esportazioni riconducibili a macchinari e attrezzature hanno generato un fatturato di 23 milioni di euro. Altro partner decisamente prestigioso per il commercio estero della provincia leccese sono gli Stati Uniti, verso i quali l’export è tornato a crescere (+17%) dopo la flessione dello scorso anno. Il fatturato a stelle e strisce è di 49,2 milioni di euro, la maggior parte dei quali (37 milioni) è riconducibile anche in questo caso a macchinari e apparecchiature. E ancora, anche l’est europeo rappresenta un buon partner commerciale salentino nel settore metalmeccanico: la Slovenia acquista dal Salento 9,4 milioni in macchinari e apparecchiature (su 10 milioni di euro), la Bulgaria 5,3 milioni.

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Lasim: innovazione e fatturato

Tra le imprese che spiccano nel panorama locale, c’è prima di tutte Lasim spa che, figura al 54mo posto della classifica Champions 2019, stilata dal Centro Studi ItalyPost. L’azienda si occupa di stampaggio, taglio laser, saldatura e assemblaggio per il settore automotive, spiccando per la sua innovativa metodologia del tailored blanks, detti anche Tailor Welded Blanks (TWB). Si tratta di pannelli di alluminio composti da elementi di spessori differenti saldati insieme, la cui applicazione più diffusa è proprio nel settore dell’automotive. L’azienda, amministrata da Giampiero Fedele, da gennaio ha cominciato a produrre anche per Ferrari e i suoi prodotti vengono utilizzati dalla maggior parte delle case automobilistiche francesi e tedesche, oltre che da brand di lusso come Bentley e Maserati. Il fatturato di Lasim supera gli 80 milioni di euro. Nella zona industriale di Lecce, l’azienda opera con 325 dipendenti, che lavorano nei due stabilimenti, cui da qualche mese se ne è aggiunto un terzo. Al pari di Leo Shoes (gioiello del calzaturiero salentino), è una delle quattro aziende del Sud che figurano fra le prime 110 delle 500 migliori aziende con fatturato compreso tra 20 e 120 milioni di euro.

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Le altre aziende

Altra impresa di rilievo nel panorama del metalmeccanico leccese è poi Alcar srl, che nel 2017 ha raggiunto un fatturato di oltre 45 milioni di euro occupandosi della creazione di pezzi per i marchi mondiali che producono macchine agricole, movimento terra, carrelli elevatori e anche mezzi militari. Nell’anno appena trascorso, l’azienda ha dato lavoro a circa 300 dipendenti. Nel panorama salentino del metalmeccanico non può essere poi dimenticato il colosso mondiale CNH industrial, multinazionale che produce elementi costitutivi di macchine agricole, movimento terra e veicoli commerciali. Nel 2018, il suo fatturato ha raggiunto quasi 30 miliardi di dollari, affacciandosi su 180 mercati nazionali grazie ai suoi 12 brand e 66 stabilimenti, tra cui proprio quello di Lecce.


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