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Costruire la crescita

Il settore dell’edilizia torna in positivo dopo anni difficili e il 2018 dovrebbe essere l’anno della svolta. Grazie soprattutto a numerose commesse estere



The Van, 06 Ago 2018 - 17:08

L’edilizia italiana torna a poggiare su fondamenta solide. Secondo l’Ance, l’associazione nazionale costruttori, il 2018 è l’anno della svolta: su base annua, infatti, si registra un aumento dell’1,5% degli investimenti in termini reali e dell’1% di quelli nella nuova edilizia abitativa. È soprattutto l’estero a trainare la crescita: dal 2004 al 2016, il fatturato delle imprese di costruzione italiane fuori dall’Italia è cresciuto di quattro volte e mezzo, da 3,1 a 14,1 miliardi. A guidare il comparto sono soprattutto i grandi nomi, ormai divenuti pezzi di storia dell’edilizia italiana e mondiale.

edilizia

Salini Impregilo, una storia lunga 100 anni

Dall’impianto di depurazione delle acque a Istanbul (un contratto di 57 milioni di euro), all’estensione della linea 14 della metro di Parigi (203 milioni) e l’ampliamento dell’Interstate 85 in Sud Carolina (181 milioni). Sono queste alcune delle ultime aggiudicazioni che vedono protagonista Salini Impregilo, azienda che ha una storia ultracentenaria. Il gruppo, infatti, è nato dalla fusione di diverse realtà dal primo Novecento a oggi (Girola, Lodigiani, Fiat attraverso la Impresit e infine Salini) e con la nuova fisionomia e la leadership di Pietro Salini punta ai mercati globali, soprattutto gli Stati Uniti dove realizza il 26% del fatturato annuo. Qualche numero? Salini Impregilo oggi è attiva in 50 Paesi e può contare su 6,5 miliardi di fatturato e 35mila dipendenti.

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Astaldi crea il telescopio più grande di sempre

Il 2018 sorride a un altro dei giganti dell’edilizia. È il gruppo Astaldi, che si aggiudica quattro nuovi contratti di costruzione per 243 milioni di euro tra Polonia, Svezia, Italia e Messico. Tra i lavori in cui sarà coinvolto, la realizzazione della Galleria sotto il fiume Świna in Polonia (1,5 chilometri in un affare da 139 milioni). Mentre a Goteborg, in Svezia, realizzerà un passante ferroviario da 78 milioni. Un’ampia varietà di interventi per un gruppo che si è specializzato negli anni in ponti, dighe, autostrade, aeroporti, stazioni ferroviarie in tutto il mondo. Fino ad arrivare ai super telescopi, come quello nel deserto di Atacama (tra Perù e Cile), il più grande telescopio ottico della Terra – con uno specchio dal diametro di 39 metri – che sarà realizzato entro il 2025. Ottimi traguardi per l’azienda fondata nel 1929 da Sante Astaldi, che oggi fattura 3 miliardi di euro, grazie al lavoro di oltre 11mila dipendenti.

 

Buzzi Unicem in tutto il mondo

Sostenibilità ambientale e sicurezza dei lavoratori sono invece il cuore dell’attività di Buzzi Unicem, uno dei gruppi più importanti nel settore del calcestruzzo. L’ultimo prestigioso riconoscimento che ha ottenuto è il “PCA Chairman's Safety Performance Awards” per la cementeria statunitense di Chattanooga, un premio per quegli impianti in grado di garantire ottimi risultati in tema di sicurezza. Dalla sua fondazione nel 1907 a oggi, l’azienda di Casal Monferrato ha saputo espandersi all’estero con l’acquisizione di cementerie in gran parte del mondo dall’America (con Alamo Cement di San Antonio, in Texas) fino al Messico, con la la Corporación Moctezuma. Una politica di acquisizioni che prosegue anche in Italia: proprio a luglio sono state incorporate due società storiche come Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA. Oggi Buzzi Unicem è un colosso che fattura 5 miliardi di euro, annovera 41 cementerie in 9 Paesi e impiega oltre 11.800 addetti.

 

Caltagirone, una holding di successo

Con un patrimonio di 2,4 miliardi di dollari, Francesco Caltagirone, amministratore dell’anonima azienda, è uno degli uomini più ricchi al mondo secondo Forbes, la nota rivista economica statunitense. Discendente di una famiglia di imprenditori edili, ha portato l’azienda di famiglia a risultati straordinari, trasformandola in una multinazionale che oggi opera in Scandinavia, Turchia ed estremo Oriente. Oggi Caltagirone è una holding che ha chiuso il 2017 con ricavi operativi consolidati pari a 1,48 miliardi di euro, con un incremento del 14,9% rispetto al 2016.

EDILIZIA

 

Sciuker, tra innovazione e sostenibilità

Quando il vento dell’edilizia soffia, a trarne vantaggio sono anche altri settori affini. Uno di questi è quello che abbraccia la produzione di infissi e serramenti. Accanto ad alcuni colossi del settore spicca un’azienda di Avellino, nata 25 anni fa dall’idea imprenditoriale di Marco e Romina Cipriano: Sciuker Frames, attiva nella realizzazione di infissi in legno alluminio è il secondo player in Italia, con una quota di mercato del 14,3% nel 2017. Il segreto del successo? L’investimento nella ricerca, cui è destinato il 2,3% del fatturato: dal 2001, all’interno dello Sciuker Lab, ingegneri, architetti e designer elaborano strategie inedite per il settore. Oggi Marco Cipriano amministra il gruppo che ha ottenuto ricavi di 9,8 milioni nel 2017 e oggi si prepara alla quotazione presso AIM, il mercato di Borsa Italiana riservato alle small cap.

                                                                


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