Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Un’economia di cartone (che funziona)

Presente nelle confezioni dello shopping online così come negli imballaggi di molti alimenti, il cartone ondulato rappresenta un’eccellenza dell’industria italiana



The Van, 21 Set 2017 - 14:02

La parola “pacco”, a volte, è utilizzata come sinonimo di fregatura. Non a livello economico, però, visto che il packaging è uno dei settori più dinamici e produttivi del panorama italiano, che vale miliardi di euro. In particolare, un materiale molto utilizzato in questo campo è il cartone ondulato. Chiamato così proprio per la sua caratteristica forma, si trova in numerosissimi packaging anche molto diversi tra di loro come le scatole dei pacchi consegnati da Amazon o le tipiche confezioni delle calzature.

Oltre a essere resistente ed estremamente versatile, il cartone ondulato ha il vantaggio di essere ecocompatibile, perché per l’80% deriva dal riciclo di carta e cartone. Secondo gli ultimi dati diffusi da Gifco (Gruppo italiano fabbricanti di cartone ondulato), la produzione di questo materiale è grande non solo nei numeri (il fatturato del 2016 era 3,8 miliardi di euro), ma anche nelle dimensioni dato che l’anno scorso ha sfiorato in superficie i 6,6 miliardi di metri quadrati, equivalenti a circa 3,7 milioni di tonnellate.

cartone1

Un business solido

Il cartone ondulato è un comparto in salute. Le realtà attive nel settore sono oltre 400, di cui 353 gli scatolifici e 70 gli stabilimenti per un totale di circa 15mila addetti. Con riferimento alle diversi regioni di Italia, la produzione si concentra prevalentemente nelle aree del Nord e del Centro, con la Lombardia a dominare la classifica nazionale (23,7% di quota di mercato), seguita da Emilia-Romagna e dalle Marche, che insieme rappresentano il 22,9% della produzione nazionale. Proseguendo nell’elenco, si trovano il Triveneto (17,2%), la Toscana (14,1%), il Sud e le Isole (8,9%), la zona di Lazio-Umbria-Abruzzo e infine a chiudere la classifica il Nord Ovest con le tre Regioni del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta (5,9%).

E se la produzione interna procede a gonfie vele e chiude il 2016 con il segno più, l’export non è da meno e raggiunge importanti traguardi a conferma del valore che l’estero riconosce al Made in Italy. Non è un caso che i principali player dell’e-commerce utilizzino il cartone ondulato per l’imballaggio e la spedizione dei beni acquistati online. Nonostante l’impiego massiccio nell’industria del commercio elettronico, il principale mercato di sbocco continua però a essere quello dell’alimentare, con una quota di mercato in crescita che si attesta al 58,3%. Il restante 41,7% è destinato a usi no-food, che vanno dagli elettrodomestici all’arredamento, dall’industria metalmeccanica a quella farmaceutica, passando per la cosmesi e gli articoli per la pulizia della casa.

cartone_vino

Eccellenze da Nord a Sud Italia

Tra i principali produttori di cartone ondulato in Italia c’è Sandra Spa, un’azienda del Parmense che vanta oltre 60 anni di esperienza, un fatturato di 104 milioni di euro e un nutrito portafoglio di clienti costituito da brand del calibro di Melinda, Crodino e Segafredo. Nei suoi stabilimenti si segue l’intero ciclo di lavorazione, dal reperimento delle materie prime fino alla trasformazione in scatole e imballaggi di vari formati.

Un’altra eccellenza del settore è Ghelfi Ondulati, che dal 1952 dà nuova vita al cartone creando vassoi, espositori, confezioni, bauletti e molto altro ancora per il settore agroalimentare. Sita in Valtellina, a Buglio in Monte provincia di Sondrio, vanta dei numeri di tutto rispetto: 78 milioni di euro di fatturato, 140 dipendenti, 32mila metri quadri di stabilimenti e ben 65 milioni di metri quadri di cartone prodotto all’anno, per l’Italia e per l’estero.

Scendendo lungo lo Stivale, troviamo Mauro Benedetti S.p.A. (Perugia), che ha una storia ultrasecolare nata nella seconda metà dell’800 con la produzione delle botti per il vino e le casse di legno. Il suo fatturato dichiarato a fine 2014 superava i 60 milioni di euro. In rappresentanza del Sud e dell’Isole abbiamo invece Ondulor, azienda cartotecnica di stampo familiare con sede a Oristano, attiva dal 1973 nella produzione di cartone ondulato, scatole, imballaggi e contenitori pizza, che nel 2014, secondo gli ultimi dati disponibili nel rapporto Le imprese guida in Sardegna, registrava un fatturato superiore a 22 milioni di euro.

Infine, per quanto riguarda gli utilizzi innovativi, si segnala Trevikart #Greendesign, gruppo Pro-Gest, 86 milioni di fatturato nel 2016, che grazie al cartone ondulato produce oltre ai classici espositori da banco e da terra, sedie, tavoli, librerie e complementi d’arredo dal design creativo ed eco-sostenibile.

cartone_pizza


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.