Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Calzature baby, piccoli (grandi) passi

L’abbigliamento, e in particolare le scarpe, per bambini sono un comparto in cui diverse aziende italiane si fanno onore, grazie anche a catene di negozi monomarca



The Van, 20 Nov 2019 - 11:45

È (quasi) un paradosso. In Italia, a fronte del crollo delle nascite (-4%, il dato più basso dal 1861), aumentano le spese sostenute per i più piccoli. A incidere in maniera sempre più massiccia c’è il settore dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori. Molti brand, anche di alta moda, stanno aprendo la linea kids. Uno dei trend in auge è poi quello del “mini me”, cioè della replica in taglia ridotta di ciò che indossano i genitori, tendenza cavalcata da grandi stilisti come da piccoli produttori. Il fenomeno riguarda soprattutto le calzature ed è a questo settore che dedichiamo un focus. In questo ambito, per resistere e anche prosperare, occorre puntare sull’appeal del marchio, la forza della rete di vendita, la competitività di qualità e design e l’economicità della gestione familiare.

calzaturebimbi1

 

Primigi, dal 1976

Fra le aziende pionieristiche italiane, spicca l’umbra Primigi, nata nel 1976 come produttrice di calzature. Grazie ai suoi punti di forza (qualità dei materiali, tecnologia produttiva avanzata e forme calibrate) si afferma inizialmente sul mercato italiano, per poi affacciarsi su quello estero. Nel 2001, il marchio è acquistato dal gruppo marchigiano IMAC Spa, leader nella produzione di calzature per uomo, donna e bambino (1.500 dipendenti, 12mila con l’indotto). Dal 2007 a oggi, nonostante la crisi, non solo non ha mai fatto ricorso alla Cassa Integrazione o ad altre forme di ammortizzatori sociali, ma anzi ha creato 1.200 nuovi posti di lavoro. Il fatturato di IMAC nel suo complesso ammonta a 270 milioni di euro, con una produzione giornaliera di 43mila paia di scarpe. Conseguenze dell’acquisizione, per Primigi, sono state un’accelerazione sul fronte dell’innovazione tecnologica e un’estensione del brand anche all’abbigliamento fino ai 14 anni. Risale poi al 2007 il lancio del format Primigi store, che permette di vestire dalla testa ai piedi (abbigliamento, intimo, calzature e accessori coordinati) bambini e ragazzi da 0 a 14 anni. La catena dei Primigi store oggi conta 380 negozi in Italia e 30 all’estero e cresce grazie alla formula del franchising.

calzaturebimbi2

 

Falc: tanti brand di successo

Fondata nel 1974 a Civitanova, la Falc è un’altra azienda calzaturiera molto attiva sul fronte bambini. Nel 1982 lancia sul mercato la linea Falcotto, pensata per i bimbi che gattonano e per quelli che muovono i primi passi. Risale al 1988 il lancio del brand Naturino. Nel 1989 viene acquisita la licenza per la linea di calzature Moschino baby Kid Teen. Nel 1989 viene lanciato W6yz, la linea junior dedicata ai ragazzini che amano vestire alla moda. A settembre Falc ha inaugurato il suo nuovo kidstore di Naturino in largo Augusto a Milano. Le scarpe Naturino, apprezzate per la loro leggerezza e l’appoggio “soft”, sono finite ai piedi anche dei bambini delle celebrity di Hollywood: i figli di Jennifer Lopez, Brad Pitt, Beyoncé e Shakira. Il brand, presente negli Usa da oltre 15 anni, conta di espandersi ancora sul mercato statunitense: più in generale, ha chiuso il 2018 con un fatturato di 54 milioni di euro e prevede di superare i 60 nel 2019.

calzaturebimbi3

 

Una Monnalisa internazionale

Da tenere d’occhio anche Monnalisa, azienda aretina di moda junior, che produce anche calzature di alta gamma. Nel 2013, la società è entrata nel programma ELITE; nel 2015, ha ottenuto la certificazione completando il percorso formativo e nel 2018 è stata ammessa sul mercato AIM Italia. Nello stesso anno è stata premiata nell’ambito dell’iniziativa Save the brand, evento che celebra il made in Italy, nella categoria internazionalizzazione, in forza dei suoi numeri: è presente in 60 Paesi e ha 750 punti vendita multibrand. Di recente ha inaugurato a Barcellona il suo terzo punto vendita all’interno del department store El Cort Inglés, uno store di 120 mq presso il Fidenza Village e un punto vendita di 110 mq addirittura in Micronesia, sull’isola di Guam. Questa apertura, in un luogo lontanissimo ma anche geograficamente strategico, va ad aggiungersi ai negozi diretti del brand già avviati negli Usa, da Philadelphia a New York, da Miami a Los Angeles.


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.