Bike economy: corre l’economia su due ruote

Cambiano i consumi, aumenta la sensibilità ecologica e si privilegiano mezzi alternativi per gli spostamenti. A biciclette “muscolari” si accostano quelle a pedalata assistita



The Van, 21 Ago 2019 - 11:25

Si fa strada un nuovo ciclo per l’economia. In tutti i sensi, perché parliamo di biciclette. il fatturato generato dall’insieme degli spostamenti a pedali è oltre sei miliardi e 200milioni di euro. Il Pib, Prodotto interno bici, è dato dalla somma della produzione di bici e accessori, delle ciclovacanze e delle attività positive generate dai bikers, come il risparmio carburante, i benefit sanitari, la riduzione delle emissioni nocive. Nel 2017 era 4,156 miliardi di Euro (più dell’export del vino, il doppio del fatturato Ferrari). Il Pib è stato calcolato da Legambiente e Legambici, spinoff dedicata alla ciclabilità e alla mobilità urbana, e presentato a fine 2018 nell’A Bi Ci, secondo rapporto sull’economia della bicicletta in Italia.

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Mobilità dolce

Ogni chilometro di pista ciclabile realizzato produce ricchezza. Qualche esperto sostiene che se i centri urbani con più di 50mila abitanti si portassero al livello di ciclabilità di Bolzano, Pesaro e Ferrara, si produrrebbero più di 86mila nuovi posti di lavoro in settori connessi: manifattura bici, produzione ricambi e accessori, vendita cicli e abbigliamento. Il Ministero dei Trasporti l’anno scorso ha stanziato 361,78 milioni di euro per la nascita del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, un’infrastruttura che dovrebbe promuovere la mobilità “dolce” e incentivare il turismo sostenibile. Le risorse statali sono destinate allo sviluppo di 5.690 km di nuovi itinerari, tra cui il Grande raccordo anulare delle bici a Roma e la Ciclovia Ven-To, tra Venezia e Torino. Grazie allo Sviluppo della ciclabilità urbana, delle ciclovie e del cicloturismo urbano, si ipotizza che il Pib possa arriva a quasi 23 miliardi di euro l’anno e generare 85mila nuovi green jobs.

 

Fenomeno e-bike

Intanto cresce la produzione di bici in Italia. Il settore genera 1,3 miliardi di euro l’anno, con oltre 1,7 milioni di pezzi venduti e un export in crescita del 15,2% (dati 2017). Segno più e doppia cifra per il mercato delle biciclette a pedalata assistita (2018), conferma di un trend che ha visto triplicare le vendite in tre anni (Confindustria Ancma). Nel 2017 tutta la filiera dell’e-bike (produzione, componentistica, progettazione, design e brevetti) era cresciuta del 48% rispetto all’anno precedente, con 150mila pezzi venduti in Italia, pari a un +19% rispetto al 2016. Oltre un terzo della popolazione italiana utilizzerebbe con favore una e-bike per le proprie esigenze di pendolarismo (ricerca di Shimano-Steps). Crescono le aziende di produzione, e marchi storici di moto, come Fantic Motor, si reinventano grazie alle bici elettriche. Alcune startup si specializzano in componentistica. Fra queste, BluBrake, che ha messo a punto Abs e sistemi frenanti per e-bike, ed Ekletta, che realizza prodotti di alta qualità applicando alle e-bike i criteri con cui si costruiscono le moto, e si è inserita nel vuoto di mercato lasciato dallo scooter 50.

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Personalizzazione e servizi

Si torna a riparare invece di buttare. E c’è anche chi personalizza vecchi modelli, magari modificandoli in e-bike, li adatta o ne realizza di nuovi “taylor made”. C’è spazio anche per chi offre servizi. Per esempio il noleggio, dopo aver attrezzato parchi bici locali, cui è possibile abbinare un programma di escursionismo, con o senza guide. Il target cicloturisti in Italia è ghiotto e cresce: nel 2018 oltre 77 milioni di presenze per un giro d’affari di 7,6 miliardi di euro all’anno. Sono dati del primo Rapporto Isnart-Legambiente, Cicloturismo e cicloturismi in Italia 2019, presentati al Bike Summit 2019, a Roma, a fine marzo. La vacanza in bici è sempre più diffusa e muove l’8,4% del turismo in Italia, oltre 6 milioni di turisti che utilizzano più o meno intensamente la bicicletta. I cicloturisti sono aumentati del 41% in cinque anni. Ci sono già editori specializzati in narrativa e manuali, come Ediciciclo. Sul target cicloturisti si lanciano anche produttori di abbigliamento tecnico per ciclisti, come Santini, che organizza ciclotour, in collaborazione con ChronoPlus.

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