Velocità a due ruote

La bicicletta è di gran moda in tutto il mondo. Nel nostro Paese si prevedono vendite di oltre 2 milioni di pezzi nel 2020 con un incremento del 23%



The Van Group, 16 Giu 2020 - 09:30

È la bicicletta il mezzo di trasporto del momento. Se la sensibilità ecologista aveva già iniziato a spingere in direzione delle due ruote, l’emergenza sanitaria ora sta facendo il resto. La scarsa disponibilità dei trasporti pubblici, ma soprattutto la paura di eventuali contagi giocano a netto favore del settore.

E lo sviluppo non è legato solo alla necessità di sicurezza e velocità negli spostamenti urbani. A netto favore del comparto potrebbe giocare anche il cicloturismo, per il quale si prevede un incremento del 26% (dato sulle presenze secondo il rapporto Isnart-Unioncamere e Legambiente). A tutto ciò dobbiamo aggiungere l’importante spinta garantita dal bonus di 500 euro previsto dal Governo anche se, come ha indicato Paolo Magri, dell’Associazione Ciclo Motoclico e Accessori (ANCMA), si è registrata un’impennata della domanda anche al netto degli incentivi del Decreto Rilancio.

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Un mini-boom

Quindi, la cifra di 1,71 milioni di pezzi venduti nel 2019 (+7% rispetto al 2018) potrebbe lievitare in modo deciso (si parla di circa 400mila biciclette in più) e le prime evidenti dimostrazioni di tale crescita ci arrivano da alcune anticipazioni dell’e-commerce del settore (incrementi a tre cifre per un’importante catena internazionale di articoli sportivi) e dalle code che nei giorni immediatamente successivi al lockdown sono andate formandosi fuori dai negozi di biciclette. Con un incremento del 60% da inizio maggio secondo ANCMA, si parla di un mini-boom per il settore, che già si scontra con alcuni problemi nelle forniture, legati soprattutto a componentistica in arrivo dall’estero, in particolare dalla Cina. Risolti i problemi delle forniture, secondo gli esperti, il settore potrebbe beneficiare ulteriormente se fossero previste nuove infrastrutture. “Su 100 persone che vorrebbero usare la bici per spostarsi, 70 non lo fanno per paura – ha affermato Magri. – Serve una pianificazione della mobilità coraggiosa, ma equilibrata per aumentare la sicurezza dei ciclisti. Oggi le piste ciclabili sono poche e frammentate”.

 

Cosa chiede il mercato

La maggior parte delle richieste è per prodotti classici e soprattutto per e-bike, grandi protagoniste degli incrementi del settore già dallo scorso anno con +13% passando da 173 a 195mila pezzi e, come testimoniato da Google, oggetto di un recente aumento delle ricerche del 145%. Cresciute in maniera fenomenale anche le bici pieghevoli.

Non solo è aumentata la vendita di biciclette, ma anche la loro produzione (+ 7% per 2,6 milioni di pezzi, di cui più di 200mila e-bike) e l’export (+16%).

Tra gli attori più importanti del mercato italiano, troviamo alcuni brand con una lunga storia, come Legnano, Colnago e Bianchi, e per le e-bike aziende più recenti, ma ugualmente prestigiose, come Italwin e Askoll, tutte aziende che potrebbero beneficiare del boom delle richieste anche oltreconfine: negli Stati uniti le vendite di biciclette sono raddoppiate nel mese di marzo.

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La forza della tradizione

Legnano è nata all’inizio del ‘900 nella cittadina lombarda omonima e attualmente è in concessione al gruppo Cicli Esperia di Cavarzere, in provincia di Venezia. Presenta un’ampia gamma di due ruote, dalle mountain bike alle bici da trekking fino alle city bike e ai tandem.

Altrettanto storica la Colnago di Cambiago, in Brianza, a sua volta dotata di una vasta e articolata gamma di biciclette, nonché di accessori e abbigliamento per i ciclisti. Di recente l’azienda è passata a un fondo arabo.

È nata addirittura a fine ‘800 invece la Bianchi, che vanta un grande prestigio internazionale grazie al mondo delle corse, in cui è stata scelta da professionisti del calibro di Costante Girardengo, Fausto Coppi, Felice Gimondi e Marco Pantani. Dal 1997 è entrata a far parte del gruppo svedese Cycleurope, ma lo stabilimento di Treviglio continua a essere dedicato alla progettazione e alla produzione dell’alta gamma, in particolare le biciclette da gara. Anche in questo caso abbiamo una proposta ampia e articolata, che va dalle bici da corsa alle mountain bike fino alle bici a pedalata assistita, che rappresentano il 40% delle vendite del brand.

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Si vola con l’e-bike

Leader del comparto delle e-bike è Italwin, storico marchio italiano del settore, nato in Veneto nel 2003. Ha conquistato il mercato abbinando alla tecnologia il design, tanto che nel 2009 ha sviluppato una partnership con Ducati con la quale ha studiato una linea di bici elettriche. Nel 2016 il marchio è stato acquistato da FIVE (Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici) di Bologna.

Askoll, infine, è un gruppo italiano fondato nel 1978 da Elio Marioni. Attualmente si compone di 11 società operative e il suo quartiere generale è in provincia di Vicenza, a Dueville. Il gruppo si occupa in generale di mobilità elettrica e ha sei stabilimenti in Italia, ma è presente anche in Brasile, Cina, Messico, Romania e Slovacchia. Notevole il suo investimento in innovazione con un team di oltre 200 ricercatori. Askoll è presente sul mercato anche con punti vendita monomarca oltre che in Italia, in Francia e in Grecia.


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