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Le startup italiane vanno in rete

Caduto definitivamente il muro di diffidenza, nel nostro Paese l’e-commerce continua a crescere. Se n’è accorta anche Amazon



The Van, 23 Nov 2018 - 15:30

I dati parlano chiaro, in Italia e nel resto del mondo. Il muro di diffidenza che un tempo forse poteva trattenere gli utenti da effettuare acquisti online è ormai caduto, lasciando campo libero a un giro di affari in continua crescita. Ma, a differenza di quanto si potrebbe pensare, a beneficiare di questo nuovo scenario non sono soltanto i grandi colossi, ma anche le imprese di piccole dimensioni capaci di afferrare il “treno giusto” per sbarcare in tutto il mondo. È quello che è successo ad alcune startup italiane grazie al sostegno del programma Amazon Launchpad, lanciato dal colosso statunitense anche nel nostro Paese dopo il successo riscontrato all’estero. Ma andiamo con ordine.

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Gli italiani si scoprono acquirenti digitali

Secondo un recente studio promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano), l’espansione dell’e-commerce B2C pare non conoscere battute di arresto: nel 2018 il valore degli acquisti online nel mondo dovrebbe superare i 2.500 miliardi di euro (+20% circa rispetto al 2017), mentre in Italia il valore della domanda e-commerce B2C per l’anno corrente potrebbe raggiungere i 27,4 miliardi di euro (+16%).

La crescita del mercato nazionale in valore assoluto, pari a 3,8 miliardi di euro, è la più alta di sempre, grazie principalmente ai buoni risultati che si registrano dalla vendita di “prodotti” relativi ai comparti di Informatica ed Elettronica (4,6 miliardi, +18%), Abbigliamento (2,9 miliardi, +20%), Arredamento & Home Living (1,4 miliardi, +53%) e Food & Grocery (1,1 miliardi +34%); gli acquisti in tutti gli altri comparti di prodotto valgono insieme 4,3 miliardi di euro nel 2018 (+29% rispetto al 2017).

Il Turismo (con 9,8 miliardi di euro, +6%) si conferma invece il primo comparto e-commerce sul fonte dei “servizi”, che registrano un valore globale intorno ai 12 miliardi (+6%) e che hanno generato complessivamente 50 milioni di ordini negli ultimi 12 mesi, con uno scontrino medio di circa 230 euro. Il tasso di penetrazione degli acquisti online sul totale retail passa dal 5,7% del 2017 al 6,5% del 2018, con i prodotti al 5% e i servizi al 10%, mentre gli acquisti da smartphone – in crescita del 40% rispetto all’anno scorso – nel 2018 superano gli 8,4 miliardi di euro e rappresentano il 31% dell’e-commerce totale (era il 25% nel 2017).

 

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Destinazione: mondo

Non è dunque un caso se un colosso del commercio online come Amazon abbia deciso di varare Amazon Launchpad, un nuovo programma che rende più semplice per le startup italiane presentare, lanciare sul mercato e distribuire i propri prodotti a milioni di clienti Amazon nel nostro Paese e nel mondo, usufruendo dei servizi di marketing e customer service offerti dalla piattaforma. Qualche esempio?

My Cooking Box, che nasce dalla passione per la cucina italiana e dalla ricerca attenta dei migliori ingredienti nostrani. Il risultato è una confezione che contiene tutto il necessario per preparare a casa piatti gourmet, secondo le ricette di grandi chef che utilizzano unicamente materie prime Made in Italy e a lunga conservazione.

La macchina espresso Kamira viene invece alla luce per la volontà del suo inventore, Nino Santoro, di “bere un caffè cremoso come al bar, preparato però sul fornello di casa”. Ed ecco che è arrivata su Amazon una caffettiera di design realizzata in acciaio inossidabile, con erogatore da tazza singola o da due tazze, che non utilizza né cialde né capsule e funziona con fornelli a gas, elettrici, a induzione e in vetroceramica.

Da PowerMe arrivano infine gli accessori wearable, caricatori solari di nuova generazione e tutta una serie di soluzioni all’avanguardia per rendere la vita più smart e social, ma soprattutto per risolvere situazioni in cui l’accesso alla rete elettrica è difficile: un esempio è CableZ, un cavo carica-batteria per smartphone e tablet realizzato per donare corrente da un dispositivo all’altro. Quando si dice sharing technology!

 

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