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Il mobile riprende la sua corsa

Nel 2017 l’export del mobile in Friuli Venezia Giulia è cresciuto del 12,1% rispetto all’anno precedente (+1,6 miliardi. Merito di aziende che hanno saputo innovare puntando sulla qualità



The Van, 17 Mag 2018 - 11:16

Aria nuova in Friuli-Venezia Giulia. No, non stiamo parlando della bora, tipico vento che soffia sul suo capoluogo, Trieste. E non ci riferiamo nemmeno alle recenti elezioni regionali che hanno portato alla nomina di un nuovo presidente. La (bella) novità arriva dal Distretto regionale del Mobile, che si è aggiudicato il primo posto in Italia per la crescita dell'export nel 2017: già nel primo semestre dell’anno le vendite all’estero del settore dell’arredo hanno superato i 378 milioni di euro, con una crescita pari a 50 milioni (+15%), contribuendo così all’incremento delle esportazioni di tutti i settori produttivi regionali che hanno sfiorato i 15 miliardi di euro complessivi, 1,6 miliardi in più rispetto all’anno precedente (+12,1%), secondo i dati rilevati da un report dell’Ires Fvg, l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali del Friuli-Venezia Giulia.

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La crisi è alla spalle

Dati positivi, questi, che consentono al Distretto di considerare definitivamente alle spalle il periodo della crisi, che da queste parti ha colpito duro: solo cinque anni fa il settore sembrava vicino al collasso. E poi che cosa è successo? Come si è risollevato? Grazie all’impegno dei produttori locali che ci hanno creduto, supportati anche dalla Legge Regionale 3/2015 “sulle necessità di accelerare i processi di internazionalizzazione, innovazione e digitalizzazione quale strada obbligata per mantenere e rafforzare adeguati livelli di competitività a livello nazionale e internazionale, e di cogliere al meglio le opportunità offerte dal Programma Industria 4.0”.

Il presente, quindi, sorride: le 2.500 imprese che operano nel settore del mobile, con 20mila addetti e un export pari al 13% del volume nazionale, hanno un fatturato complessivo di 1,5 miliardi di euro.

E anche il futuro sembra promettere bene: lo scorso novembre, infatti, la Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia ha firmato un accordo a favore delle imprese del settore con finanziamenti per 150 milioni di euro. Da questa somma trarrà beneficio anche un’eccellenza nell’eccellenza: il Distretto della Sedia, che ha il suo cuore pulsante nei comuni di Manzano, Corno di Rosazzo e San Giovanni al Natisone, proprio nel centro della regione.

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DeA Capital rileva Snaidero

Parlando di sedie, non si può non citare il nome di Calligaris, con sede proprio a Manzano. Si tratta di una realtà che continua a crescere (+2%) grazie soprattutto all’export, con negozi in 100 Paesi e incassi per oltre 116 milioni di euro (di cui il 70% arriva proprio dai ricavati delle vendite all’estero). Con 1 milione di pezzi prodotti all’anno, 800 modelli a catalogo, in 7mila versioni diverse, Calligaris rappresenta unio dei parchi top dell’intero settore dell’arredo italian.

Un altro dei nomi più noti del distretto del mobile friulano è senza dubbio Snaidero, azienda produttrice di cucine di alta gamma (126 milioni di fatturato nel 2016). Di recente, l’azienda ha ceduto il 51% del proprio capitale al fondo DeA Capital, quotato in Borsa Italiana negli indici FTSE Italia Small Cap e FTSE Italia STAR. L’obiettivo adesso è supportare lo sviluppo internazionale dell’azienda, completando e migliorando gli stabilimenti produttivi per lanciarsi con ancora più convinzione sull’export.

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