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A Mantova i leader della pulizia

Dalla Arix di Viadana a Pennelli Cinghiale per finire a Lavorwash, da poco acquisita dal gruppo Emak. La storia di aziende leader nel settore della pulizia professionale



The Van, 16 Lug 2018 - 15:20

Eccellenze dell’industria italiana concentrate in una superficie di 2.339 kmq. Sono quelli coperti dal territorio mantovano, una terra che ha dato i natali a grandi imprenditori che hanno saputo precorrere i tempi con le loro innovazioni nel settore della pulizia professionale. Silvio Ballasini, Alfredo Boldrini e Gianfranco Lanfredi sono i protagonisti di aziende come Arix, Pennelli Cinghiale e Lavorwash che, partite come piccole realtà di provincia, hanno saputo creare filiali in tutto il mondo e inglobare altri leader del mercato.

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Arix leader nelle scope

La prima storia parte sempre da Viadana, da cui è iniziata l’avventura del Gruppo Saviola. È in questo lembo della Pianura Padana che nasce Arix, azienda leader nella produzione di spugne sintetiche, panni-spugna, panni per pavimento e pelli sintetiche. Il “papà” di Arix è Silvio Ballasini, che inizia la sua carriera come commerciante di spugne naturali di importazione tedesca. Sul finire degli anni Sessanta decide di mettersi in proprio e apre un suo stabilimento. Negli anni Ballasini segue quattro strategie di crescita: ricerca e sviluppo, verticalizzazione, nuove linee da lanciare sul mercato, soprattutto, le acquisizioni di brand in Europa e nel mondo, come quella che porta in azienda nel 2011 Tonkita, altro leader nella produzione di scope. E tre anni dopo acquista il ramo d’azienda nel settore pulizia della casa di Nespoli, società di Cantù nota soprattutto per il marchio “Pippo”. Oggi alla guida di Arix c’è l’amministratore Silvano Melegari, che può contare su un gruppo che ha sedi in Europa (Polonia e Uk) e in Cina e sta tentando il rilancio dopo alcuni anni molto difficili.

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Pennelli Cinghiale e lo spot virale

Cicognara di Viadana, poco distante, è la sede di un’altra azienda storica, nata nel 1945. Stiamo parlando di Pennelli Cinghiale, leader nella produzione di materiali per l’edilizia. Il successo dell’azienda si lega alla figura di Alfredo Boldrini, che già all’età di 13 anni rivende porta a porta pennelli e scope realizzate artigianalmente. Arrivato alla maggiore età, decide di avviare un’azienda insieme al fratello. La trasformazione da laboratorio a industria avviene con l’acquisto della prima macchina dalla Germania, così Cinghiale abbandona allora la produzione di scope e avvia quella di pennelli. La crescita del business si lega poi alle strategie di comunicazione messe in atto dall’azienda, come il famoso spot diventato un cult negli anni. Oggi l’impresa, una quarantina di dipendenti e il 30% del fatturato derivante da vendite all’estero, è guidata da Catiuscia Boldrini, che ha diversificato la produzione (da scope e pennelli, a venirci e prodotti antinfortunistici) e ha conquistato il mercato mediorientale, con l’apertura di uno showroom persino in Oman.

 

Lavorwash, da un garage alla Borsa

Ci spostiamo da Viadana a Pegognaga per conoscere un’altra realtà dell’eccellenza dell’industria mantovana. Quella di Lavorwash, produttore di sistemi di pulizia ad alta tecnologia, una storia avvincente che inizia in un garage, per approdare in Borsa e poi fare una exit milionaria. Tutto ha inizio nel 1975 quando Giancarlo Lanfredi e Luigi Migliari mettono in piedi, a Suzzara, una fabbrica per produrre pompe di lavaggio e generatori di vapore. Gli affari vanno subito a gonfie vele e al primo stabilimento se ne aggiunge un altro, ancora a Suzzara. Meno di 10 anni dopo ne nasce uno nuovo poco distante, a Pegognaga, per la produzione e commercializzazione di macchine idropulitrici per il mercato hobbistico. La parabola di crescita non si arresta negli anni: nel 2000 l’azienda viene ammessa alla quotazione alla Borsa di Milano, mentre solo un anno dopo apre filiali in tutto il mondo (Spagna, Australia, Giappone, Germania). Nel 2017, la rivoluzione entra in azienda con la vendita al Gruppo Emak, player mondiale in soluzioni per giardinaggio, agricoltura, attività forestale e industriale. Emak versa 54,8 milioni per acquisire l’83% di un’azienda in gran salute, che nel 2016 ha raggiunto un fatturato di 70 milioni.

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