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Abruzzo e Molise Campioni del Sud

In due fra le regioni meno popolate del Meridione sono attive aziende d’eccellenza, che si distinguono nel retail, nell’agroalimentare e nella meccanica hi-tech



The Van, 29 Ago 2019 - 10:30

La geografia della ripresa non contempla solo il Nord Italia, ma anche il Centro-Sud. E a distinguersi non sono tanto le regioni più grandi, quanto l’Abruzzo e il Molise. Il dato emerge da una ricerca condotta dal Centro Studi del portale ItalyPost in collaborazione con il Corriere della Sera sulle aziende del Sud con fatturati tra i 20 e i 500 milioni. In base ai requisiti richiesti (una crescita del giro d’affari di almeno il 7% medio annuo tra il 2010 e il 2016 e profitti industriali lordi pari a un minimo del 10% sui ricavi negli ultimi tre esercizi), sono 84 le aziende meridionali che si possono definire “champion”. Delle prime dieci, due (fra cui la prima in assoluto) sono abruzzesi e una è molisana (di nome e di fatto, trattandosi del pastificio La Molisana). Un dato notevole, considerando anche lo scarso peso demografico delle due regioni.

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Primato… globale

La prima azienda di questo elenco è la Cosmo S.p.A., società leader nel retail di abbigliamento e calzature sportive con il marchio Globo, nata 40 anni fa a Teramo, dove ancora oggi ha la sede legale. Dal 1978 – anno della fondazione del primo negozio Globo – a oggi, sono cambiate moltissime cose, ma l’azienda ha sempre voluto mantenere invariata la riconoscibilità formale e cromatica del marchio che la identifica. Nei suoi negozi si possono trovare tutti i tipi di calzature, abbigliamento sportivo, articoli di pelletteria e valigeria, con i prezzi più vari e competitivi. Attualmente conta circa 1.500 dipendenti e 91 punti vendita attivi – moltissimi lungo la costa adriatica tra Abruzzo e Molise – per un totale di 150mila metri quadrati.

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Dal Molise al mondo

Altro esempio di impresa competitiva e dinamica è il pastificio La Molisana, fondato a Campobasso a inizio Novecento. L’azienda è stata acquistata nel 2011 dalla famiglia Ferro, erede di quattro generazioni di mugnai, che ha dato a questo marchio di pasta un svolta decisiva, facendo crescere da allora il fatturato di ben sei volte. Oggi i paesi in cui la Molisana viene esportata sono quasi 80, con un fatturato di oltre 100 milioni di euro. Un vero e proprio colosso imprenditoriale, quindi, che mantiene ancora forti radici in Italia e ha un fortissimo senso di appartenenza specialmente nei confronti del Molise. Più di un terzo del fatturato viene però dall’estero, soprattutto dagli Stati Uniti e dall’America del Sud. L’azienda continua a fare grandissimi investimenti e a puntare su nicchie di mercato in espansione. Con una quota a volume del 4,6%, la pasta La Molisana è la quinta forza del mercato italiano, oggi ai vertici – con il 9% del mercato – del comparto pasta integrale. L’azienda ha ottenuto recentemente il Premio Leonardo Qualità Italia, come “eccellenza di industria 100% Made in Italy e marchio di pasta tra i più apprezzati al mondo” e la certificazione “Zero Truffe” conferito da Il Salvagente, rivista dedicata alla tutela dei consumatori, che ha definito la semola rimacinata di grano duro La Molisana la migliore sia dal punto di vista organolettico che da quello della sicurezza alimentare.

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Industria meridionale

La terza azienda di Abruzzo e Molise presente fra i primi dieci “champion” meridionali è la Walter Tosto di Chieti, che produce componenti per l’industria ed è leader in Europa nei vacuum vessel per raffinerie – contenitori in acciaio ermeticamente sigillati dove sono contenute le particelle di plasma create durante il processo di fusione termonucleare – nonché competitor agguerrito sui mercati mondiali (il 99% del fatturato è export) di giganti come Hyundai, Doosan, Mitsubishi e General Electric. Da decenni l’azienda lavora nel settore dell’estrazione e trasformazione del petrolio e oggi si sta aprendo alle enormi potenzialità nel ramo delle bioplastiche. Il gruppo è un esempio di come anche il Sud, a dispetto della percezione prevalente che lo vorrebbe forte solo in settori come l’agroalimentare, sia attivo nella meccanica hi-tech, che rappresenta un quarto delle aziende incluse nell’elenco Campioni del Sud.


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