L’Abruzzo che non ti aspetti

Non solo parchi naturali e alta qualità della vita. In questa regione hanno sede alcune eccellenze industriali italiane



25 Lug 2018 - 09:37

È una delle regioni con la più alta qualità di vita in Italia, vanta il titolo di Regione Verde d’Europa, grazie alla presenza dei suoi tre parchi nazionali. I record dell’Abruzzo non finiscono qui. Indagando il tessuto economico abruzzese si scoprono le tante eccellenze che ha saputo offrire negli anni al Bel Paese. Come il pastificio De Cecco, oltre 130 anni di vita, terzo produttore mondiale di pasta che oggi si prepara all’ingresso in Borsa. Dall’alimentare si passa al settore dell’igiene per la persona, con Fater, che con i suoi tanti marchi, come Lines, può contare su oltre mille dipendenti e una posizione di leadership sul mercato. Altro fiore all’occhiello è Sevel, lo stabilimento con varie linee di produzione, tra cui il celebre Ducato a marchio Fiat: 6mila dipendenti e record produttivi negli ultimi anni.

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De Cecco nasce nel 1886

Recentemente ha spento 130 candeline. De Cecco ha alle spalle una tradizione straordinaria iniziata con il figlio di un mugnaio, Filippo De Cecco, che insieme al padre gestisce il mulino comunale nel 1872. L’abolizione della tassa sul macinato è la molla che lo spinge a mettersi in proprio. Nel 1886 realizza, a Fara San Martino, il primo nucleo del pastificio che comprende un mulino e un vecchio stabilimento. Filippo è un innovatore e lo dimostra fin da subito. Il clima torrido della regione rallenta i processi di essicazione della pasta: adotta allora un impianto artificiale ad aria calda. Innovatore, ma anche globe trotter, viaggia in tutto il mondo, da Anversa a San Francisco, per far conoscere il brand e fare incetta di medaglie per la qualità della sua pasta. La sua scomparsa, sopraggiunta nel 1930, non mette fine ai progressi dell’azienda che si espande e aumenta i fatturati.

Nel dopoguerra esporta in Europa e negli Stati Uniti, negli anni Sessanta aumenta la produzione da 250 quintali di pasta fino a 1000. Sono, tuttavia, gli anni Ottanta a rappresentare una svolta, quando De Cecco diversifica la sua produzione, con l’imbottigliamento e la commercializzazione di olio extra vergine di oliva. La diversificazione diventa la strada maestra, perseguita ancora negli anni Novanta con la produzione della linea “Rossi”: polpe, passate e sughi pronti. Più fatturato porta l’azienda a maggiori investimenti. Decisivo quello nel 2011 con l’acquisizione del pastificio russo, OJSC Moscow Furniture and Woodworking Industry Group, che fa di De Cecco il terzo gruppo al mondo nella produzione di pasta. Le sfide dell’azienda non sono finite: con 436 milioni di fatturato, più 0,6 in valore, più 1,3 in volumi rispetto all’anno precedente, il gruppo guidato da Francesco Fattori (ex Findus Italia) si prepara all’ingresso in Borsa.

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Fater fa la storia dei pannolini

Da Fara San Martino ci spostiamo a Pescara per scoprire un’altra eccellenza abruzzese. Si chiama Fater ed è leader nella produzione di prodotti igienici assorbenti per la cura della persona. Come De Cecco, anche Fater ha origini antichissime. Il primo nucleo dell’azienda nasce nel 1887 su iniziativa di tre fratelli, Beniamino, Vito e Federico Bucco, che fondano un’azienda chimico farmaceutica. Sono bravi e sanno farsi notare da grandi gruppi, come il farmaceutico Angelini, che acquisisce l’azienda, dando vita a Fater, acronimo di Farmaceutici Aternica, che indica nel nome la sua origine (Aterni richiama al fiume Aterno, il più lungo d’Abruzzo). Fater si specializza subito in prodotti innovativi per il tempo: con la sua linea di pannolini a marca Lines, per esempio, mette fine a quelli in cotone usati fino agli anni settanta, gli storici ciripà. Nel 1977, invece, lancia il primo pannolino a mutandina in Italia, prima di affermarsi sul mercato con Linidor e sempre con la linea Lines, dedicata alle donne.

È solo l’inizio di una leadership nel settore che si rafforza negli anni novanta, quando la multinazionale statunitense Procter & Gamble ne acquisisce il 50% delle quote, dando vita a una joint venture con il Gruppo Angelini. L’operazione consente a Fater di fare altri investimenti, come l’acquisto del brand ACE e della gamma di detergenti e prodotti per il bagno Comet. Roberto Marinucci è uno dei personaggi chiave del gruppo che può contare su 900 milioni di fatturato e oltre mille dipendenti.

 

Sevel, lo stabilimento dei record

In provincia di Chieti, ad Atessa, sorge un’altra eccellenza industriale abruzzese: Sevel, azienda attiva nell’automotive, che nasce da una joint venture tra Fiat Group Automobiles e il gruppo francese PSA. Negli anni lo stabilimento si specializza nella produzione di veicoli commerciali e alcune monovolume a marchio Fiat, Lancia, Citroën e Peugeot. Fiore all’occhiello della produzione è il Ducato Fiat, grazie al quale l’azienda ha raggiunto uno dei suoi tanti record: nel 2017, lo stabilimento ha “sfornato” circa 298mila furgoni.

In quella che è stata ribattezzata la “Casa del Ducato” lavorano oggi 6.500 persone, circa il doppio con l’indotto generato. I veicoli sono destinati perlopiù al mercato europeo, con Germania, Francia e Inghilterra come mete principali delle esportazioni. La fortuna di Sevel risiede oggi nell’altissima qualità dei prodotti e delle maestranze, in gran parte locali, e nella customizzazione delle linee sulla base delle richieste dei clienti. Sono questi i segreti del successo dello stabilimento, guidato dal 2015 da Angelo Coppola.

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