Planetel, la fibra ottica e i servizi della nuova telco di Piazza Affari

Il fondatore Bruno Pianetti ci racconta la storia di una matricola pronta a investire nel futuro



FTA Online News, 15 Mar 2021 - 12:34

“Siamo nati nel 1985 a Treviolo (BG) come semplici installatori, SITIS (Società Impianti Telefonici Interni Speciali) installava, vendeva, manuteneva impianti di telecomunicazione, forniva servizi tlc alle imprese locali. Da allora però tutto è cambiato, l’evoluzione tecnologica e quella normativa che le veniva dietro ci ha proiettato nel mondo di internet e reso ormai fornitori non soltanto di fibra ottica e connessioni ad alta velocità, ma sempre più anche di servizi per le imprese, come il cloud e i servizi ICT a 360 gradi.
Dal 2018 abbiamo iniziato a servire anche la clientela retail, perché la nostra rete si è nel frattempo radicata ed estesa sul territorio superando i 1.300 chilometri di rete proprietaria e i 96 comuni serviti (soprattutto Bergamo e Verona, ma in parte anche Mantova e Brescia). Possediamo inoltre 31 stazioni radio nella provincia di Bergamo e Verona, che consentono la fornitura di connessione wireless ai clienti (rete radio FWA). Abbiamo ad oggi ormai 19 mila clienti con nostri servizi di connettività, e ne conquistiamo ogni mese altri 1.000 su nostra rete”. Bruno Pianetti, fondatore, amministratore delegato e socio di riferimento di Planetel, riesce a percorrere in poche parole più di 35 anni di rivoluzione tecnologica vissuta sul territorio, a stretto contatto con una delle aree economiche più vivaci del Bel Paese.

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Come mai la decisione di quotarvi a Piazza Affari? E’ stato difficile apprendere il linguaggio dei mercati? Cosa farete dei 7,5 milioni di euro raccolti?
“L’approdo al mercato è stato graduale, sfidante, ma anche sorretto dall’ambizione di consolidare un percorso di crescita costante, che ci spinge a guardare con fiducia al futuro. Tutto è nato da un confronto con la Confindustria di Bergamo e le banche: avevano notato i nostri tassi di crescita, gli investimenti, le prospettive del business. Così abbiamo deciso di puntare sul rafforzamento della nostra gestione accedendo al programma Elite di Borsa Italiana. Da lì l’idea del balzo su AIM Italia il 30 dicembre 2020, alla fine di un anno terribile per tutti, che però non ha penalizzato il nostro business e anzi ha rafforzato in molti casi la domanda dei nostri clienti, dalle imprese, alle pubbliche amministrazioni, al retail.
Abbiamo promosso un’IPO interamente in aumento di capitale per dimostrare alla comunità finanziaria la fiducia nei nostri progetti e con le risorse raccolte andremo avanti con la crescita organica, lo sviluppo della rete, dell’offerta. Abbiamo in mente anche operazioni di M&A, ma solo se troveremo realtà compatibili con la nostra strategia e a un giusto prezzo”.

I vostri ricavi sono quasi raddoppiati tra 2018 e 2019 da 9,98 a 17,76 milioni di euro e nella prima metà del 2020 avete registrato nonostante la pandemia un giro d’affari da 9,8 milioni di euro con un utile da 1,14 milioni contro i 571 mila euro dell'intero 2018.
Sono performance in crescita, sono anche sostenibili?
“Abbiamo posto le basi per una crescita che riteniamo sostenibile e duratura. I dati previsionali 2020 su basi consolidate pro-forma indicano ricavi delle vendite di 20 milioni, in crescita del 13% sui dati 2019 pro-forma. Nel triennio 2021 – 2023 svilupperemo la copertura di nuove aree del territorio espandendo la nostra rete in fibra ottica proprietaria, con un investimento di circa 11 milioni di euro in grado di garantire la potenziale posa di altri 600 km di fibra proprietaria, la metà nella provincia di Bergamo e circa il 25% nell’area della provincia di Monza, Brianza e Lecco. Siamo sicuri che la nostra offerta migliorerà grazie a una maggiore estensione e densità della rete e questa, come già avviene ogni mese, trascinerà anche una buona domanda di nuovi servizi.
Nei nostri territori competiamo con colossi come TIM e spesso siamo leader nell’offerta, anche perché riusciamo a creare per le nostre imprese clienti servizi tailor-made che regalano un valore aggiunto riconosciuto. Il nostro obiettivo è accompagnare i nostri territori nella digitalizzazione che offre nuove opportunità a imprese, pubbliche amministrazioni e famiglie. Siamo già pronti a sfruttare le opportunità dello smart working, del cloud computing, dell’office automation, dei big data, di internet delle cose. Le nuove opportunità che questa rivoluzione tecnologica e dei consumi offre ci trovano pronti a cogliere ogni occasione”.


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